Emma Hart.
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Scommettiamo che ti faccio innamorare?
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Titolo originale: THE LOVE GAME. THE GAME SERIES VOL. 1. 2014.
Traduzione di: Giulio Lupieri.
2015. Rizzoli - RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Maddie ha odiato Braden al primo sguardo. Arrogante, sbruffone, dongiovanni: esattamente ci che detesta. Certo,  bello e sexy da morire, ha sempre due o tre ragazze che gli ronzano attorno, e chiss chi si crede di essere. Si meriterebbe una lezione, qualcuna che lo faccia davvero innamorare. Cos, quando le amiche la sfidano, Maddie accetta la scommessa: riuscir a dargli quello che si merita? Anche Braden ha notato Maddie, e da subito: la ragazza non  niente male. Si dice che sia anche una tipa seria e con la testa sulle spalle, ma la sfida lo intriga: un mese per riuscire a portarsela a letto. In fondo, da quel punto di vista non ha mai avuto problemi.
Comincia tutto cos, per scommessa. I due iniziano a frequentarsi, a studiarsi, a giocare. Poi, all'improvviso, la posta in gioco cambia: Braden non pu fare a meno di provare qualcosa per la ragazza fragile che si nasconde dietro quegli occhioni verdi, e Maddie si accorge che, oltre i muscoli e ai sorrisi da seduttore, ci sono un cuore e dei sentimenti.
Maddie e Braden si sono infilati in un mare di guai, perch adesso non conta pi vincere o perdere. Adesso conta soltanto sentirsi vicini, essere parte l'uno dell'altro.
Un romanzo ironico, vivace, travolgente, carico di sensualit e irresistibile. Il libro, primo della serie The Game,  balzato in testa alle classifiche del New York Times, facendosi notare dagli editori che si sono poi contesi all'asta l'intera serie.
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L'Autrice.
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Emma Hart ha scritto Scommettiamo che ti faccio innamorare? quando aveva solo 19 anni, autopubblicandolo su Amazon. Adesso ha due figli, ma appena li mette a letto, la sera, si versa un bicchiere di vino e torna alle sue storie, dove c' sempre un ragazzo meraviglioso che, guarda caso, si  scordato di indossare la maglietta.
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A Dani Morales.
Ti dedico questo libro e tutto ci che c' dentro.  tuo per ogni tweet, ogni post, ogni parola di incoraggiamento che mi hai regalato. E anche per le informazioni su Las Vegas.
Senza di te sono certa che starei ancora setacciando Google...
Ogni ragazza ha bisogno di un'amica come te, ogni sognatrice di qualcuno che creda nel suo sogno, come te, e ogni scrittrice ha bisogno di una cheerleader che faccia il tifo, come te.
Ringrazio la mia buona stella per averti incontrato e per essere io quella ragazza, quella sognatrice, quella scrittrice.
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1. Maddie.

L'ho odiato dal primo istante.
Non sono una che odia la gente, anzi, sono piuttosto socievole, ma in Braden Carter c' qualcosa che mi ha irritata fin dalla prima volta che l'ho visto, cinque settimane fa.
Forse  il sorriso arrogante e compiaciuto che sfoggia quando le ragazze se lo mangiano con gli occhi, oppure il modo in cui le spoglia con lo sguardo. Forse  quel suo atteggiamento di superiorit, il totale disinteresse per qualsiasi cosa lo circondi che ha dipinto sul volto, insieme alla consapevolezza che pu avere tutte quelle del campus ai suoi piedi.
Forse  perch sono in qualche modo attratta da lui anche se non voglio, e poi mi ricorda quello che mi sono lasciata alle spalle a Brooklyn.
Scaccio questi pensieri dalla mente e mi guardo attorno nella stanza della Casa dello studente come se lui non esistesse. Non  facile ignorarlo, soprattutto quando ha tre ragazze al braccio... non solo al braccio, in realt. E poi ho gi detto che  sempre, vergognosamente, sexy?
Ha i capelli arruffati, biondi come se fossero stati baciati dal sole, con riflessi naturali che la maggior parte delle ragazze pagherebbe - e paga - una fortuna per avere. I suoi occhi sono talmente azzurri da sembrare quasi elettrici, la pelle abbronzata. Per non parlare del suo corpo asciutto e muscoloso, perch qui in California, dove ti mettono su una tavola da surf non appena impari a camminare, questo  un dettaglio quasi scontato.
Smettila di divorarlo con gli occhi mi fa Kayleigh dandomi una gomitata.
No che non la smetto. Piuttosto faccio uno strip-tease davanti a tutta la Casa dello studente rispondo.
Be', faresti contenta parecchia gente. Kyle mi fa l'occhiolino dal bancone della cucina.
Possono continuare a sognare. Non succeder mai, Kay.
Peccato. Devo ammettere che anche a me non dispiacerebbe lo spettacolo confessa lei, sorridendo.
Scuoto la testa con aria divertita. Fin dal giorno in cui  entrata nella Casa dello studente, cinque settimane fa, Kay non ha fatto mistero della sua bisessualit. E io l'ho rispettata da subito. La sua franchezza  come ossigeno per me.
Sei incorreggibile la rimprovero sorridendo.
Io ci ho provato... risponde lei, schioccando le dita a Kyle. Ti muovi con questi drink?
Aspetta il tuo turno! ribatte lui versando due shottini di vodka e allungandoli a qualcuno in fondo al bancone.
Scommetto che se glieli chiedessi tu li farebbe subito bisbiglia Kay a voce un po' troppo alta.
... E hai ragione! commenta Kyle, voltandosi e rivolgendomi un sorriso smagliante. Vuoi bere qualcosa, bellezza?
Sono a posto, grazie rispondo. Ma sono sicura che Kay ne vuole un altro.
Non dire stronzate! Kay si sporge in avanti e batte il palmo della mano sul bancone. Quattro shottini di vodka, Kyle. Questa sera mostrer a Miss Maddie come si vive.
Eccoli qui! fa lui, voltandosi e allineando i quattro bicchierini.
Kay! protesto. Lo sai che non bevo!
Non bevevi mi corregge lei. Adesso bevi.
Kay!
Maddie! risponde lei, imitandomi e prendendo i bicchieri da Kyle. Uno, due, bam.  cos che si fa, baby. Senza pensare, senza esitare. Devi svuotarli, uno dopo l'altro.
 una pessima idea borbotto, scrutando quel liquido dall'odore fortissimo. Se vomito pulisci tu.
Certo promette lei, facendomi l'occhiolino. Pronta? Uno, due, bam!
Sollevo il primo bicchierino e lo svuoto. Poi ripeto l'operazione con il secondo.
L'alcol scende infiammandomi la gola e io inizio a darmi dei colpi sul petto cercando sollievo da quel bruciore. Da dietro il bancone, Kyle mi sorride divertito.
Pensavo non bevessi dice.
Non bevo rispondo, posando i bicchierini.
Sembra reggere bene dice Kay, pulendosi il mento con la mano. Sei sicura di non aver mai bevuto prima, Mads?
Mi stringo nelle spalle: Be', ovviamente s, ma non mi sono mai ubriacata.
Questa sera sar diverso! dichiara Kay, picchiando di nuovo il palmo sul bancone. Kyle, altri sei.
Di cosa?
Di qualsiasi cazzo di intruglio vuoi metterci dentro.
Fanne dodici dice Lila, spuntando al mio fianco. Altri tre per me e tre per Megan quando arriva.
Dodici? Quanti bicchieri pensate che abbia? chiede Kyle. Poi apre ridacchiando un'altra credenza, mostrando uno scaffale di bicchierini perfettamente allineati.
Non vorrei essere io a dover lavare i piatti domani dico.
Lo far Braden risponde Kyle sorridendo. Io devo soltanto servire le vostre belle faccine.  un peccato per lui, ma una vera fortuna per me. Si sporge dal bancone e posa davanti a me tre bicchieri con un sorriso che scioglierebbe il cuore di qualsiasi altra ragazza.
Inarco un sopracciglio e aspetto pazientemente mentre serve le altre.
Cosa festeggiamo? chiede Megan, avanzando verso me e Lila con i boccoli biondi che le ondeggiano sulle spalle. A cosa state brindando?
Maddie si sta ubriacando! annuncia Kay, sollevando il primo bicchiere.
Non  possibile! esclama Megan, voltandosi verso di me. Davvero?
Cos pare rispondo secca.
Wow, Mads, finalmente! Sar una grande serata! fa lei, dimenandosi tutta eccitata. Lo sguardo di Kyle si sposta sul suo petto. Megan ha un seno molto prosperoso e vuole che tutto il mondo lo noti.
Basta chiacchiere! protesta Lila, sollevando un bicchiere. Uno, due, tre, bam?
Dai! Kay sorride e la imita.
Faccio un respiro profondo e prendo i miei primi due.
Cosa diavolo mi sta succedendo stasera? Non ho mai bevuto cos.
Non posso perdere il controllo.
Bam! urla Kay.
Uno. Due. Tre. Fuoco.
Wow!
Sbatto le palpebre e deglutisco. Cazz... cavolo!
Sta funzionando ridacchia Lila. Maddie non impreca mai cos!
Non ho imprecato! protesto io. Cavolo non  una parolaccia.
Ci sei andata vicino risponde lei, alzando al cielo gli occhi contornati di nero. Scommetto che prima di andare a letto, riuscir a far uscire almeno una parolaccia dalle tue belle labbrucce rosa!
Resisto alla tentazione di alzare anch'io gli occhi al cielo.
Quelle belle labbrucce rosa potrebbero fare ben altro commenta Kyle, strizzandomi l'occhio.
Che cazzo di porco! risponde Kay, allungandogli un pugno sulla spalla.
Cristo santo, Kay. Hai il pugno d'acciaio? fa lui, strofinandosi la spalla.
Per te, Kyle, il mio pugno pu essere fatto di quello che vuoi. Kay si alza e mi afferra la mano. Forza, baby, andiamo a muovere un po' il culo. Guardo Lila, lanciandole un SOS con gli occhi, e tiro la manica della camicia di Megan.
Mmm... okay, sto arrivando! esclama lei, trascinandosi dietro Lila.
La sala  molto affollata. La musica rimbomba a tutto volume e la gente balla al centro della pista. Una coppia sta limonando sul divano e... Oh, okay... non stanno solo limonando.
Distolgo lo sguardo e seguo le ragazze. L'alcol si sta diffondendo nel mio corpo e mi rilasso, ma so che per stasera basta cos. Non  il caso di sfidare la sorte.
Megan mi afferra una mano e mi spinge a ballare, a lasciarmi andare. La musica tutto intorno, l'alcol in corpo... Stasera le mie amiche mi stanno facendo impazzire.
Forza, fai un bel sorriso, baby! urla Kay. Mr Carter in persona sta guardando il tuo bel corpicino!
Fantastico. Proprio quello che volevo. Essere la prossima sulla lista di quelle che vuole portarsi a letto. Una lista molto, molto lunga.
Pu continuare pure rispondo, scorgendolo in un angolo della sala.  l'unica cosa che potr mai fare. Gli volto le spalle e Lila scuote i lunghi capelli neri, avanzando verso di me.
Qualcuno dovrebbe fargli abbassare la cresta dice.  sicuramente un gran figo, ma ha anche un ego smisurato.
Giusto annuisce Megan. Ma Braden  sempre stato cos.  semplicemente... Braden.
Megan e Braden vengono dalla stessa citt e si conoscono fin da piccoli perch i loro genitori erano molto amici. Oltre a me, lei  l'unica ragazza della festa che non si getterebbe ai suoi piedi.
La sapete una cosa? dice Kay. Ci voltiamo a guardare Braden, un'altra bionda gli si  avvinghiata.
Cosa? chiedo, distogliendo lo sguardo con aria disgustata.
Quel tipo dovrebbe sapere come ci si sente quando qualcuno ti rimorchia e poi ti scarica, come fa lui con le ragazze.
Puntano tutte lo sguardo su di me. Scuoto la testa e indietreggio. Oh, no. No, nemmeno per sogno! Mi volto e lascio la sala, facendomi largo tra la gente. Attraverso la cucina ed esco in giardino, inseguita dalle tre ragazze.
Mads, ti divertirai! dice Lila, afferrandomi per i polsi. Dai, vieni!
Ma s Megan si guarda intorno, poi mi fissa, in fondo non rischi nulla.
No. Scuoto di nuovo la testa.
Dovrai soltanto far finta di rimorchiarlo spiega Kay. Oltretutto  un bel ragazzo. Io me lo scoperei.
Allora fallo tu.
Oh, no sospira Megan. Non pu. Lo sanno tutti che lei preferisce le ragazze, non ci cascherebbe mai. Il fidanzato di Lila  un suo grande amico e io sono cresciuta con lui. Per me  come una specie di fratello. Tu sei l'unica che pu farlo.
Non riesco a capire cosa volete tirare fuori da questa storia chiedo guardandole con aria perplessa.
La soddisfazione di non fargli avere quello che vuole risponde Kay, stringendosi nelle spalle. Dai, Mads. Ci vorranno due, al massimo tre settimane.
Forse anche un mese la corregge Megan. Dopodich ci avr rinunciato oppure si sar perdutamente innamorato. Non ti stacca mai gli occhi di dosso, anche a lezione, quando tu non te ne accorgi. E si rifiuta sempre di parlarmi di te, come se per lui fossi una persona speciale, mentre non mi risparmia mai i particolari sulle sue conquiste del weekend.
Inoltre abbiamo il vantaggio che Megs sa bene come funziona la sua testa dice Lila.
Non riuscir mai a tirarmene fuori, vero? sospiro, passandomi le dita tra i capelli.
No risponde Kay.
Oh, merda! Ho l'impressione che me ne pentir.
Maddie Stevens, la tua missione  quella di giocare al suo stesso gioco: farlo innamorare interviene Kay. Allunga una mano, Lila e Megan posano le loro sopra la sua. Accetti?
Inspiro a fondo, tutto dentro di me grida di dire no e scappare. Ma chi la fa l'aspetti, e io odio Braden: rappresenta tutto quello che volevo lasciarmi alle spalle quando me ne sono andata da Brooklyn.
Cos, anzich darmela a gambe, poso la mano sopra le loro e dico: Accetto.

2. Braden.

Non ho la pi pallida idea di chi sia questa bionda che mi si  attaccata al braccio. Sono quasi sicuro di non averla mai vista prima, ma  dannatamente sexy, ha un paio di supertette e per un po' la lascer fare. Ma non  abbastanza figa perch io decida di scoparmela, quindi mi sa che me ne liberer presto.
La bionda preme le labbra contro il mio orecchio e io vengo percorso da un brivido di piacere mentre mi guardo attorno nella Casa dello studente. Incrocio gli occhi verdi di Maddie Stevens - principessa dell'universit di Berkeley.
Era seduta al banco con quella ragazza bisex. Come cavolo si chiama? Be', non importa. Con lei c'erano anche Megan e Lila, che si sono scolate uno shottino dopo l'altro, servite da Kyle. Poi Maddie ha scosso i capelli color rame e la bisessuale l'ha trascinata via con s.
Ora scruto il suo corpo e all'improvviso mi rendo conto che la bionda mi si  seduta in grembo. Due sfere rigide mi premono contro il petto e capisco subito che ha le tette rifatte. Troppo belle per essere vere.
Megan prende la mano di Maddie e lei abbozza un sorriso imbarazzato. Poi comincia a muoversi a ritmo di musica e all'improvviso perde ogni timidezza. Solleva in aria la mano libera e, tenendo gli occhi fissi al pavimento, fa ondeggiare i fianchi perfettamente a tempo. Solleva per un istante lo sguardo e sorride di nuovo, questa volta pi sicura di s.
 supersexy commenta Aston, spuntando alle mie spalle insieme a Ryan.
Maddie? chiedo, senza riuscire a staccare gli occhi dal suo corpo.
Chi  Maddie? domanda la bionda, che non se n' ancora andata.
Maddie la vede seduta sulle mie ginocchia, arriccia le labbra in una smorfia di disgusto e si volta.
Nessuna di cui devi preoccuparti, tesoro rispondo. Vuoi essere cos carina da andare a prendermi una birra? le chiedo per togliermela di dosso.
Lei sbatte le ciglia impiastricciate di mascara. Certo risponde alzandosi. Le do una pacca sul sedere e mi volto di nuovo verso i ragazzi.
Chi era quella? mi chiede Ryan.
Bella domanda, amico rispondo, stringendomi nelle spalle. Boh, una.
Scorgo Maddie farsi strada tra la folla, seguita da Megan, Lila e dalla loro amica bisex.
Ehi, pensi che le ragazze si scoccerebbero se la inseguissi? chiede Aston, mangiandosela con gli occhi.
Megan ti farebbe sputare sangue risponde Ryan, dandogli una gomitata e appoggiandosi al bracciolo del divano. E anche Lila e Kay, a dire il vero.
Kay. Ecco come si chiama la bisessuale.
Quella Maddie prenderebbe a calci in culo anche me aggiungo, guardandoli. Una cos devi portarla all'altare prima di riuscire a farle abbassare le mutande.
Io non mi sposer mai, neanche morto dice Aston scuotendo la testa. Ho troppa voglia di vivere per fare quella fine.
Non posso dargli torto. Aston non  mai a corto di ragazze, ogni weekend se ne porta a letto una diversa.
Non c' bisogno di sposarla interviene Ryan. Devi soltanto farla innamorare. Se ci riesci,  fatta. Anche le pi smorfiose finiscono per cedere.
Piego leggermente la testa di lato, scrutandoli. Sembra una di quelle bamboline cinesi del cazzo. Se la scopi troppo forte la spezzi.
Io la spezzerei senza problemi, anche senza tutte quelle menate sull'amore ribatte Aston.
Ryan beve un sorso di birra e mi fissa: Penso che tu potresti riuscirci.
Una settimana? chiede Aston massaggiandosi il mento.
Nah rispondo.
Un mese dice Ryan in tono irrevocabile. Non sar facile portartela a letto, ma tempo un mese e si arrender. Puoi farcela, Braden.
Ti rendi conto che  l'amica della tua ragazza? Mi stai chiedendo di farla innamorare, scoparmela e poi mollarla. Non dico che mi dispiacerebbe portarmi a letto Maddie Stevens. In realt, sarei disposto a pagare per scoparmela.
Ryan si stringe nelle spalle. Lila non lo scoprir mai. La cosa rester tra noi tre. E poi non sarebbe la prima volta che Braden Carter seduce e abbandona una ragazza.
Falla innamorare di te. Se c' qualcuno che pu farlo, sei tu mi incita Aston.
Non so. Mi appoggio allo schienale e guardo la pista. Maddie  tornata, e con lei ci sono anche le altre tre. Fa oscillare di nuovo i fianchi, scuote i capelli e ride. Lila fa l'occhiolino a Ryan, che le sorride. Poi si volta e dice qualcosa a Maddie, che si gira a guardare nella mia direzione. I suoi occhi verdi incrociano i miei e sfodero lentamente un sorriso, il sorriso che mi fa ottenere tutto ci che voglio. Un lato della sua bocca lucida e rosa si solleva, ma poi distoglie di nuovo lo sguardo e i capelli ondeggiano seguendo il movimento della sua testa.
Allora? mi chiede Ryan, dandomi un colpetto sulla testa. Lo farai?
Accetto la sfida, ragazzi rispondo, incrociando le braccia dietro la nuca. Tra un mese a partire da oggi, Maddie Stevens si sar innamorata di me e dormir nel mio letto. Potete contarci.

3. Maddie.

Mi giro nel letto, strizzando gli occhi per ripararli dalla luce che filtra dalle tende. Quanto ho bevuto ieri notte? Decisamente troppo.
Buongiorno, raggio di sole! urla Kay, richiudendo la porta con un calcio.
Lasciami dormire protesto rannicchiandomi sotto le coperte.
Ti ho portato il caff e i muffin! dice lei, scostandomele dal viso.
Perch? Perch? mugolo aprendo gli occhi.
Perch cosa?
Perch mi sento come se fossi stata calpestata da un branco di gnu?
Primo, non ho idea di cosa sia uno gnu, secondo, sono solo i postumi della sbronza risponde Kay porgendomi un bicchiere di Starbucks e il mio muffin preferito ai mirtilli.
Li prendo e mi metto a sedere sul letto. Grazie. Perch tu non ti senti come me?
Io appartengo alla schiera dei fortunati che smaltiscono l'alcol senza conseguenze. Ridacchia buttandosi sul suo letto. Tu invece sembri risentirne parecchio. Megs  come te. Dopo una bevuta resta a letto tutto il giorno.
 una buona idea. Bevo un sorso di caff.
Ma non oggi canticchia lei. Oggi dobbiamo metterci al lavoro.
Lavoro?
Lei mi guarda e inarca un sopracciglio. Ricordi l'impegno che hai preso ieri notte? La tua missione, Miss Bond?
Ah, rimorchiare Braden per poi scaricarlo. Pensavo fosse uno scherzo.
Quando mai ho scherzato su una cosa seria come il sesso?
D'accordo, d'accordo mi arrendo. Cosa intendi con metterci al lavoro?
Dobbiamo preparare un piano di attacco! Incrocia le gambe in stile yoga, dondolandosi sul letto.
Un piano di attacco ripeto con aria assente.
Ehi, tesoro, sveglia! Non possiamo muoverci alla cieca. Scuote la testa. Braden Carter  pi ammaliante di un folletto irlandese...
... Che non esiste.
E questo significa che  pericoloso. Stai cercando di farlo innamorare di te, ma se Braden sapr prenderti per il verso giusto, rischierai di essere tu a innamorarti di lui.
Una giocatrice consapevole delle sue mosse non deve cadere nelle trappole dell'avversario. Devo agire a sangue freddo.
Precisamente annuisce Kay, battendo le mani. Dobbiamo mettere a punto un piano a prova di bomba per assicurarci che lui perda la testa e tu no, altrimenti sarebbe un disastro.
Kay, non so sospiro. Braden Carter non si innamora. Se ha una regola di vita  questa, anche se si dice che le regole siano per i perdenti. Ho un mese per portare a termine la mia missione, giusto? Non so proprio come sar possibile.
Nulla  impossibile, se ci credi abbastanza.
Il problema  che non so quanto ci credo.
Ci crederai risponde lei fiduciosa. Ci crederai.
Spero tu abbia ragione ribatto io. Mi sembra che questa sia una scommessa persa in partenza.
Toc toc, guarda chi c'! In camera entra Lila seguita da Megan con un grosso rotolo di cartoncino e dei pennarelli infilati sotto il braccio.
E quello cos'? domando.
Operazione Chi la fa l'aspetti risponde Megan sedendosi sul pavimento tra i due letti. Srotola il cartoncino, fermandolo alle estremit con due libri, e scrive in cima OPERAZIONE CHI LA FA L'ASPETTI.
Scuoto la testa, incredula. Lo sto davvero facendo? Pensavo che al college si crescesse e invece mi sento come se avessi di nuovo tredici anni e cercassi di negare che ho preso una cotta per qualcuno costringendolo ad ammettere che anche lui ha una cotta per me.
Smettila mi dice Lila, sedendosi sul letto accanto a me. Andr tutto bene. Puoi farcela.
Vi rendete conto che un mese per quanto riguarda l'amore e i sentimenti  un periodo molto breve, mentre per quanto riguarda Braden Carter equivale a una vita intera? domando. Cosa vi fa credere che dopo una settimana non si sar stufato e andr a cercare qualche troietta che gli riscaldi il letto?
Dovrai impedirglielo risponde Megan in tono pacato. Dovrai fare in modo che non voglia mai lasciarti. Ti do una settimana per agganciarlo, e poi lo terremo in pugno.
Una settimana?
Se riuscirai a destare il suo interesse in una settimana, alla terza sar gi innamorato mi spiega prendendo un pennarello blu. Stadio uno. Attaccamento scrive sul foglio, dandomi tempo fino a domenica prossima.
Aspetta un attimo, non comincer prima di domani!
Ti sbagli risponde Kay scuotendo la testa.
Lila la guarda e annuisce. Tra poche ore i ragazzi giocheranno una partita di football nel cortile della Casa dello studente. E noi saremo l a guardarli.
Okay, allora si inizia oggi dico io con un sospiro.
Megan mi fa un sorriso e impugna un pennarello verde. Stadio due, seconda settimana. Apprezzamento e attaccamento manifesto.
In termini pratici cosa significa? chiedo, aggrottando la fronte.
Effusioni e baci in pubblico, esclusivit.
Avete molta fiducia in me dico, sbuffando.
Stadio tre, terza settimana continua Kay. Intimit e riconoscimento pubblico della relazione.
Lo sapranno tutti?
S, certo risponde Lila, guardandomi con aria perplessa. Rimorchiarlo e scaricarlo sar molto pi divertente se tutti lo sapranno.
Mi sembra un po'... crudele.
A volte devi essere crudele per essere gentile, baby dichiara Kay.
Hanno ragione loro dice Megan senza sollevare lo sguardo dal piano d'attacco. L'idea di ferirlo non piace neanche a me, ma ha bisogno di una lezione.  al college soltanto da cinque settimane e ha gi fatto strage di cuori, chiss cosa far in due anni. Dobbiamo fermarlo adesso.
Perch non gli parliamo e basta? propongo. A cosa servono metodi cos estremi?
 l'unico modo per fargli imparare la lezione.
Okay. Ammettiamo pure che funzioni e che si innamori di me dico, tamburellando le dita sul letto. Ma se quando lo moller lui non vorr sentire ragioni e far di tutto per restare con me, come mi dovr comportare?
Nella stanza cala il silenzio. Megan si siede e mordicchia il cappuccio del pennarello. Kay inclina la testa di lato e Lila si smangiucchia il pollice.
Non ci avevo pensato risponde Megan. Se c' una cosa in Bray che funziona...
Lila fa una risatina. Okay, a parte quello che state pensando... continua Megan,  che cerca sempre di ottenere ci che vuole. E anche se detesto dirlo, Maddie ha ragione. Se si innamora di lei e lei lo pianta, cercher in tutti i modi di riconquistarla. Non la lascer andare facilmente. Sempre che la lasci andare.
La fisso con gli occhi sgranati.
E se invece sar Maddie a innamorarsi di lui? chiede Lila. Se non riuscir n a rimorchiarlo n a scaricarlo?
Ti prego dico scuotendo la testa. Braden incarna tutto ci che odio.  arrogante ed egoista. Ed  un porco. Non potrei mai innamorarmi di uno cos.
Ma  anche divertente, premuroso, e sotto quella scorza da duro  il tipo d'uomo che porteresti a casa per presentarlo alla mamma sospira Megan. Lo conosco bene, Mads. Se vuole qualcosa fa di tutto per ottenerlo.
Allora noi le ricorderemo tutti i giorni perch lo odia propone Kay.
Potrebbe non bastare.
Baster rispondo con convinzione. Baster.
Bene, tornando al piano. Se lui si innamora... dice Lila dondolandosi avanti e indietro sulle gambe.
Quando arriveremo a quel punto decideremo come agire suggerisce Kay. Non so cos'altro potremmo fare.
Uff. E qual  l'ultimo stadio? domando.
Stadio quattro, arraffa e fuggi scrive Megan sul foglio sottolineandolo con un gesto plateale. Non penso ci sia bisogno di spiegarlo nei dettagli.
No annuisco. Non serve.
Guardo il cartoncino steso sul pavimento.  diviso in quattro parti, ognuna di un colore diverso, con la spiegazione di ogni singolo stadio, e sospiro chiedendomi perch cavolo mi sono lasciata trascinare in questa storia.

4. Braden.

Mi asciugo la faccia con l'orlo della maglietta. Nonostante sia autunno, fa ancora troppo caldo per il football e i ragazzi sono visibilmente stanchi. Anch'io faccio fatica a volte, e gioco da quando sono in grado di tenere una palla in mano.
Pausa! grida Tony Adams. Per favore!
Scuoto la testa. Sei un povero rammollito, Adams.
Scusa tanto se vengo dal Maine e non sono abituato a queste temperature desertiche.
Qui non siamo nel deserto, idiota risponde Kyle, dandogli uno spintone. Poi torniamo dove sono sedute tutte le ragazze. E Maddie.
Dalla temperatura che c' non si direbbe proprio borbotta ancora Adams. Scuoto la testa, prendo una bottiglia d'acqua e mi avvicino a Megan e alle altre insieme a Ryan.
Signore dico, inchinandomi davanti a Maddie, che mi sorride con aria divertita.
Risparmiati quel sorriso smagliante, Casanova dice Megan, facendomi cenno di sedere accanto a lei. Qui nessuno  interessato al tuo fascino.
Tranne me rispondo, ammiccando a Maddie.
Certo, sappiamo tutti quanto ti piaci, Braden dice Lila, alzando gli occhi al cielo.
Ryan, tieni a freno la tua ragazza dico in tono scherzoso.
Bada a come parli, Carter risponde Lila. Altrimenti ti spedisco a calci nel sedere fino a Timbuct.
Faccio un ghigno e incrocio lo sguardo di Maddie, che sta ridendo sotto i baffi. Indossa un prendisole cortissimo che mette in mostra le sue gambe lunghe e sottili e la rende ancora pi sexy.
Allora, Maddie... dico chinandomi verso di lei.
Allora, Braden... risponde lei, lanciandomi un'occhiata sensuale da dietro le ciglia folte.
Sposta il culo dice Kyle sedendosi accanto a me. Ciao ragazzi, ciao Maddie saluta.
Ciao Kyle gli risponde lei, rivolgendogli un sorriso radioso che mi d sui nervi. Sapevo che era un tipo maleducato, ma cazzo, cos tanto?
Come stai, bellezza?
Bene, e tu?
Adesso che ti vedo va meglio risponde Kyle facendole l'occhiolino, e lei sorride ancora.
Strizzo leggermente gli occhi, e Megan mi d una gomitata.
Sei geloso, Bray?maggio_259
Di Kyle? chiedo, sbuffando. S, certo.
D'accordo risponde lei, scettica. Ma come direbbe Otello ti stai trasformando in un mostro dagli occhi verdi.
Certo, come dici tu, Meggy...
Davvero, Bray, se vuoi parlarle, fallo pure. Ti assicuro che non morde.
Forse preferirei che lo facesse.
Sei proprio un porco! esclama lei, scuotendo di nuovo la testa. Si capisce benissimo che ti piace. Perch non la inviti a uscire con te una di queste sere?
Non do mai appuntamenti, Meggy, lo sai. E se anche decidessi di portarla da qualche parte, non saprei dove.
La inviteresti davvero? mi chiede con un sorriso.
Non dico n s n no rispondo, solo che potrebbe essere un'idea.
Potresti portarla da Starbucks. Adora i loro muffin ai mirtilli mi suggerisce Megan, soddisfatta e divertita. Cos comincerete a conoscervi e lei capirebbe che non sei soltanto il cane in calore che sembri.
Potrebbe essere un buon piano. Lancio un'occhiata a Maddie, che ci sta fissando con gli occhi sgranati e poi scuote la testa. Mi volto verso Megan con aria interrogativa, ma lei distoglie lo sguardo e allora scuoto la testa anch'io. Ragazze. Non riuscir mai a capirle.
Un appuntamento. Perch non ci ho pensato subito quando ho accettato la sfida di Aston e Ryan? Perch ho pensato che con lei non avrebbe funzionato? Chiederle di uscire potrebbe essere la soluzione migliore.
Aston ci segnala che la pausa  finita. Mi alzo e porgo la bottiglia d'acqua a Maddie facendole l'occhiolino. Lei la prende, fissandomi con un mezzo sorriso, e sento il suo sguardo seguirmi mentre scendo in campo. Kyle si copre la faccia con la maglietta e mi accorgo che ormai  diventata una gara a chi ce l'ha pi lungo.
Non  un segreto per nessuno che lui abbia un debole per Maddie, e se voglio accettare la sfida che mi hanno lanciato i ragazzi devo alzare la posta in gioco.
Mi volto all'improvviso e vedo che i suoi occhi verdi stanno seguendo Kyle. Col cazzo. Mi sfilo la maglietta e la lancio a Megan. Lei arriccia il naso e io rido, accorgendomi che  tornata a guardare me.
Bene.
Kyle mi fulmina con gli occhi e io non riesco a trattenere un sorriso al pensiero che di fianco a me che sono a torso nudo lui sembra un ragazzino di dieci anni.
Riprendiamo tutti le nostre posizioni e ricominciamo a giocare. Kyle e io ci contendiamo la palla sempre pi spesso e mi rendo conto che lui sta cercando di farmi fare la figura del coglione. Ma per fortuna tutti sanno che a football sono imbattibile.
Kyle afferra la palla e io lo placco. Cade di faccia sull'erba e impreca.
Che cazzo fai, Braden? mi chiede.
Sono scivolato, scusa rispondo con un ghigno.
Scivolato 'sto cazzo! esclama Kyle, alzandosi e avanzando verso di me.
Ehi, ehi! fa Ryan, piombando in mezzo a noi, mentre gi i miei muscoli si sono tesi. Abbassate il livello del testosterone, ragazzi.  soltanto una partita di football.
Esatto, Kyle, abbassa il testosterone lo stuzzico.
Se stai cercando di convincerla che sei meglio di me, buona fortuna. Non  una stupida come la tua clientela abituale.
Faccio per saltargli addosso, ma Ryan mi ferma puntandomi una mano sul petto. Non farlo, bello. Datti una calmata.
Respiro a fondo e annuisco lentamente. Va bene.
Do un calcio alla palla e ritorno dalle ragazze.
Bray, non riesci proprio a giocare una partita di football senza trasformarla in una gara di celodurismo, eh? mi chiede Megan sorridendo.
Le lancio un'occhiata feroce, afferro la maglietta e prendo la mia bottiglia d'acqua da Maddie.
Va tutto bene? mi domanda lei.
Bevo un lungo sorso e poi la guardo. S, tutto bene, angelo.
Okay fa lei, sorridendomi. Kay sospira.
Vi lascio soli dice in tono scherzosamente irritato.
Oh, Kay! esclamo, occupando il posto che ha appena liberato. Come hai fatto a capirlo?
Hai l'aria di uno che muore dalla voglia di appoggiare la schiena contro la parete. Strizza l'occhio e Megan scoppia a ridere.
O contro Maddie ridacchia Lila.
Guardo Maddie e mi accorgo che  un po' arrossita. Appoggerei molte cose contro Maddie, ma nessuna in pubblico.
Lei spalanca la bocca e poi subito la richiude. Megan, Lila e Kay sono piegate in due dalle risate.
Scusami. Ti ho messa in imbarazzo? le chiedo, dandole un colpetto con il gomito.
No squittisce lei. Per niente.
Sorrido e le cingo le spalle con un braccio. Ho paura di averlo fatto, e mi dispiace. Ti giuro che non era mia intenzione.
Non preoccuparti. Non  niente risponde lei, un po' tesa per il contatto fisico.
Davvero, ho sbagliato e ti prego di scusarmi insisto.
La partita  finita dice Megan e tutte le ragazze si alzano. Porgo la mano a Maddie - le sue dita rispetto alle mie sono minuscole - e l'aiuto ad alzarsi con il sorriso sulle labbra.
Grazie dice lei, liberando la mano dalla mia e incamminandosi verso le amiche.
Ehi, Maddie? la chiamo.
Lei si ferma e si volta, cacciandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio. S?
Domani abbiamo Letteratura inglese insieme, vero?
S.
Hai un'altra lezione prima?
No, ho un'ora libera. Di solito vado a studiare in biblioteca.
Perch domani non fai un'eccezione? le chiedo, guardandola negli occhi.
Per fare cosa? risponde lei trattenendo un sorriso.
Potremmo bere un caff insieme. Ho sentito che ti piacciono i muffin di Starbucks. Le tiro una ciocca di capelli e lei mi guarda con aria divertita.
Braden Carter, mi stai forse chiedendo di uscire? chiede inarcando un sopracciglio.
Mmm. Mi guardo attorno. Megan, che sta alle sue spalle, annuisce vigorosamente. S, lo sto facendo.
Allora dillo dice Maddie.
Dire cosa?
Voglio sentirti dire che mi stai chiedendo di uscire, perch questo  un momento storico.
Ehi! protesto. D'accordo. Maddie, vuoi bere un caff con me domani prima della lezione di Letteratura inglese?
Lei mi fa un largo sorriso. Volentieri.
Allora ci vediamo davanti a Starbucks mezz'ora prima?
Okay, questo  un appuntamento risponde, poi si volta per tornare dalle amiche.
Faccio un sospiro e scuoto la testa. Cazzo, ci siamo.

5. Maddie.

La mattina, dopo la prima lezione, torno in camera. Chiudo la porta e mi ci appoggio contro scuotendo la testa.
Sto per uscire con Braden Carter, il playboy del campus, soltanto perch ho accettato una stupida scommessa. O forse sono stata pi stupida io ad accettarla?
Decido che sono vere entrambe le cose.
Mi spazzolo i capelli e do una ritoccata al trucco guardando il piano d'azione appeso alla parete. Stadio uno, attaccamento. L'obiettivo di oggi  lasciarlo con la voglia di qualcosa di pi e farlo tornare domani. Faccio un sospiro ed esco dalla stanza, scendo di corsa le scale e mi immergo nel sole californiano. La gonna fluttua leggera sulle mie cosce mentre, con le farfalle nello stomaco, mi dirigo verso lo Starbucks del campus. Perch sono cos agitata? Odio quel ragazzo. Non  nemmeno un vero appuntamento.
Questo pensiero non impedisce al mio cuore di accelerare il battito quando lo vedo.  appoggiato al muro di fianco all'ingresso, con le cuffie nelle orecchie, la testa che oscilla al ritmo della musica e le mani nelle tasche dei jeans slim fit blu scuro. Come se avesse sentito che lo stavo osservando, alza lo sguardo e i suoi occhi azzurri incrociano i miei.
Avanza verso di me sorridendo e le farfalle nel mio stomaco si trasformano in elefanti. Un senso di nausea mi assale.
Eccoti, angelo dice Braden mentre apre la porta per farmi entrare.
Ciao rispondo. Grazie.
 un piacere. Posa una mano sulla mia spalla e mi guida verso il bancone. Cosa vuoi?
Un frappuccino doppio con gocce di cioccolato. La sua espressione confusa mi strappa un sorriso. Perch fai quella faccia?
Gocce di cioccolato nel caff? Perch?
Perch no? rispondo, stringendomi nelle spalle.  buono.
Okay, lo provo anch'io.
Cosa prendi di solito?
Be', un semplice caff. Come quelli che bevono le persone normali dice sorridendo.
Vuoi forse insinuare che io non sono normale? chiedo inarcando un sopracciglio mentre raggiungiamo il bancone.
Per niente risponde. Buongiorno, posso avere due... ehm... come si chiamava? chiede guardandomi con aria mortificata.
Sospiro, alzo gli occhi al cielo e scuoto la testa. Due frap doppi con gocce di cioccolato, per favore.
E due muffin ai mirtilli aggiunge Braden, guardandomi. Arrossisco leggermente e lui mi cinge la vita con il braccio. La barista lo guarda furtivamente mentre prepara i nostri frappuccini. Prendiamo i bicchieri e i muffin e Braden paga.
 sempre cos con te? gli chiedo mentre ci sediamo.
Cos come?
Che tutte le ragazze ti fissano.
Chi mi fissava?
La barista. Non te ne sei accorto?
Lui si stringe nelle spalle. Non faccio molta attenzione a queste cose. Per riuscire a farsi notare devono essere abbastanza belle.
Oh, allora mi sento proprio una privilegiata dico sarcastica.
Ehi! fa lui, sollevando le sopracciglia. A te ho chiesto un appuntamento, Maddie, quindi non  che sei abbastanza bella. Forse lo sei troppo.
Bevo un sorso di frappuccino e spezzetto il muffin. Perch sei uscito con me, se sono troppo bella?
Perch se non ci avessi provato, non l'avrei mai saputo risponde lui. Come questo caff. Senza assaggiarlo, non avrei mai scoperto quanto  buono. Cos, se non ci avessi provato non avrei mai saputo se sono abbastanza per te.
Wow. Sembra proprio che Braden voglia infilarsi nelle mie mutande. Male.
Hai fatto bene a seguire il mio consiglio dico con un sorriso.
Kyle non ti stacca gli occhi di dosso. La competizione non  mai stata il mio forte.
Ah, vuoi dire che  per me che litigavate ieri? Quei due si comportano come uomini di Neanderthal.
In effetti c' una vaga possibilit che l'oggetto del contendere fossi tu.
Mi sembra che la possibilit sia un po' pi che vaga sospiro. Dici su serio? L'hai fatto per me? Wow! Scuoto la testa.
Non c' niente di strano, Maddie. Non siamo gli unici ragazzi a cui interessi ammette lui.
E cos tu hai pensato di provarci per primo? chiedo in tono beffardo.
S. Cio, no. Cazzo mormora lui. Non immaginavo che sarebbe andata cos.
Inarco un sopracciglio e do un'occhiata all'orologio.
S. Ho deciso di essere il primo, ma soltanto perch sarei diventato stupidamente geloso se ti avessi vista con uno di quelli.
Ho capito dico. Dobbiamo darci una mossa, la lezione inizia tra cinque minuti.
Braden sospira e ci alziamo. Prendo il mio bicchiere e usciamo da Starbucks.
Attraversiamo il campus in silenzio e vorrei quasi che non dovessimo andare a lezione insieme. Anche se odio Braden, capisco che il dietro il nostro non parlare si nasconde della tensione.
Maddie dice lui, posando una mano sulla mia spalla prima di entrare in aula. Non volevo che andasse cos. Mi dispiace.
Guardo la porta aperta dell'aula. Non  importante, Braden. Tu non sei un tipo che d appuntamenti alle ragazze, e oggi ne hai avuto la conferma.
Allunga una mano e mi sistema una ciocca dietro l'orecchio. Per me invece  importante. Lasciami provare un'altra volta, ti prego.
Socchiudo gli occhi e lo guardo. Mi stai forse chiedendo un secondo appuntamento?
S risponde a bassa voce. Ti sto chiedendo un secondo appuntamento.
Ci penso un po' e poi ti chiamo.
Non hai il mio numero dice lui con un vago sorriso.
Mi incammino verso l'aula e quando arrivo davanti alla porta, mi volto a guardarlo.  ancora l, e mi fissa con lo stesso sorriso sulle labbra.
Allora non ti resta che aspettare rispondo con un ghigno, mentre Megan spunta da dietro l'angolo e ci guarda con aria interrogativa.
Per quanto? domanda Braden.
Finch mi andr di farti aspettare dico, e il mio ghigno si trasforma in un largo sorriso. Muoviti, altrimenti arriverai tardi a lezione.
Entro in aula con Megan e ci sediamo al nostro banco.
Secondo appuntamento? mi sussurra all'orecchio.
S. Ma non l'ho ancora accettato.

6. Braden.

Per tutta la lezione non riesco a staccarle gli occhi di dosso. Farmi aspettare? Io non aspetto mai nessuno, eppure eccomi qui, ad aspettare.
Scuoto la testa per scacciare questo pensiero e cerco di concentrarmi sul professore, ma non ci riesco. La ragazza che dovrei far innamorare di me mi tiene in pugno e prende le decisioni al posto mio.
Immagino sia quello che succede quando non fai colpo al primo appuntamento, giusto?
Al diavolo. Sono passati soltanto due giorni e sono gi nella merda. E dove la porter la prossima volta?
La lezione finisce e seguo Maddie e Megan fuori dall'aula. Quando le raggiungo, tiro un ricciolo di Megan e faccio correre le dita lungo il braccio di Maddie, che mi guarda e sorride. Le faccio l'occhiolino e mi avvio nella direzione opposta, verso la Casa dello studente.
Quando entro, Ryan  sdraiato sul divano.
Com' andata?
Un disastro, naturalmente. Mi butto di fianco a lui. Non avevo mai dato un appuntamento a una ragazza. Perch mi fate fare questo?
Non ti sto costringendo a fare nulla risponde lui. L'hai accettato liberamente.
S, d'accordo. Ma se vorr rivedermi, devo decidere dove portarla.
Ryan sorride.
Cosa c' di tanto divertente?
Braden Carter mi sta chiedendo consigli su come comportarsi con una ragazza! ridacchia Ryan. Non riesco a crederci.
E io non riesco a credere di essere finito in una situazione del genere borbotto.
Prova venerd.
Venerd? Mancano solo quattro giorni ed  la serata della festa.
 il modo migliore per dimostrarle che sei una persona seria e preferisci uscire con lei piuttosto che andare al party risponde Ryan inarcando le sopracciglia.
E dove porto la principessa?
Magari in spiaggia? Potete fare una passeggiata sotto le stelle suggerisce Ryan imitando la voce di una ragazza e sospirando.
Fantastico mormoro io. E fino ad allora?
Fatti vivo quando non se l'aspetta. Trascorri qualche ora con lei. Si stringe nelle spalle. Con Lila ha funzionato cos.
Bene. Mi ha detto che quando ha un'ora buca va in biblioteca. Cosa devo fare?
Chiedi a Megan quando non ha lezione, ma senza insospettirla.
 stata lei a suggerirmi dove dare a Maddie il primo appuntamento. Sono sicuro che Megan ha in mente qualche piano malefico.
Ryan mi fissa con aria d'intesa. Allora assicurati di rispettare il nostro e non cadere nelle trappole del suo.
Io non mi innamoro, Ry. Sbuffo al solo pensiero. Soprattutto non mi innamoro di principessine come Maddie.
Ma per portartela a letto sei disposto a fingere di amarla.
A mali estremi, estremi rimedi, amico mio. Ottengo sempre quello che voglio e voglio Maddie nel mio letto.
In tal caso, spero tu sappia ci che stai facendo. Sappiamo tutti com' Megan quando si ficca in testa qualcosa.
Le idee di Megan possono restare nella sua testa. Non le ho mai dato peso da bambino e non inizier a farlo adesso. E poi questa storia con Maddie non mi sembra nemmeno vera.  soltanto un gioco.
Un gioco d'amore? ridacchia Ryan.
Qualcosa del genere. Tranne che qui chi si innamora perde.
E Braden non perde mai, giusto? mi domanda sarcastico.
Giusto.

7. Maddie.

Busso alla porta di Lila e Megan prima di entrare. Stanno studiando sdraiate sui letti.
Mi siedo sul pavimento, tra loro, e lascio che la porta si chiuda da sola.
Dov' Kay? chiede Lila, lanciandomi un'occhiata.
... mmm... in compagnia.
Oh! fa lei, socchiudendo un po' la bocca.
S. Oh!
Chi  questa volta? chiede Megan girandosi sul letto.
Darla... qualcosa. Mi stringo nelle spalle. Non ho idea di chi sia, e a essere sincera non voglio nemmeno saperlo. Non credo che la rivedr.
Megan annuisce. Mmm. Hai sentito Bray?
Perch dovrei? Non ha nemmeno il mio numero.
E perch non ce l'ha? chiede Lila sorridendo.
Non gliel'ho voluto dare.
Perch il primo appuntamento  andato a puttane. Lui gliene ha chiesto un altro e lei non gli ha ancora risposto spiega Megan.
Ottima mossa, Mads!  il modo migliore per agganciarlo esclama Lila.
Non  per questo. Mi tolgo un pelucco dai jeans. Il modo in cui tratta le ragazze mi fa schifo. Non voglio essere come tutte quelle che gli cadono ai piedi appena pronuncia il loro nome. Giocher il suo stesso gioco e lo far innamorare di me, lo costringer a rispettarmi.
Megan sorride.  per questo che tu sei la ragazza ideale per la nostra missione.
Lila annuisce.  vero. Ed  per questo che ce la farai. Sai quello che stai facendo.
Perch so come trattare i maschi arroganti e sessisti.
Comunque sia, voglio liberarmene al pi presto. L'idea di fingere di essere innamorata di lui mi d la nausea.
Il telefono di Megan emette un ronzio. Lei sorride leggendo il messaggio e poi digita frettolosamente la risposta.
Qualcosa di interessante? le chiede Lila.
No risponde lei, girandosi di spalle. Quindi, ricapitoliamo, a che punto siamo con il nostro piano?
Lo sto facendo sudare prima di concedergli il secondo appuntamento rispondo, appoggiando la schiena al letto.
E quando pensi di dargli una risposta? chiede Megan, tirando fuori un blocco per appunti.
Mmm. Non ci ho ancora pensato. Mercoled potrebbe andare bene.
Annuiscono entrambe.
Mercoled  perfetto. Avr tutto il tempo di programmare qualcosa per il weekend.
Ma la settimana prossima non dovremmo gi essere allo stadio due? Apprezzamento e attaccamento manifesto? dico, fissandole con un'espressione confusa.
Ce la farai risponde Megan chiudendo il blocco degli appunti. Avete due lezioni insieme, giusto? E vi vedrete anche al secondo appuntamento.
E allora?
Lila sbuffa. Nessun ragazzo ti ha mai dato un appuntamento?
S, una volta ammetto.
Una? domanda lei, mettendosi a sedere. Solo una?
S.
Perch?
Perch a Brooklyn i ragazzi erano tutti degli idioti. Soltanto... perch...
Aspetta un attimo mi interrompe Megan fissandomi negli occhi. Maddie, tesoro. Sei ancora vergine? Se lo sei non ti costringeremo a portare a termine la tua missione.
Eccoci. Siamo arrivate al punto dolente. Ma non accetto la provocazione.
No rispondo con un sorrisetto compiaciuto. Non sono vergine.
Per fortuna fa lei, lasciandosi ricadere sul letto. Non vorrei mai che perdessi la verginit in questo modo.
Allora che cosa facciamo? domanda Lila. Mads e Braden si vedranno anche al di fuori dell'appuntamento?
S, a partire da domani risponde Megan. Alla lezione di Letteratura inglese ruber il solito posto di Bray, vicino ad Aston. Gli far credere che ho un debole per lui dice, arricciando il naso.
Non puoi farlo! esclamo. Aston  una specie di cane in calore.
Devo ammettere che i suoi capelli corti sono sexy, ma per essere un eterosessuale  un po' troppo frivolo. Passa ore intere davanti allo specchio.
Lila emette un grugnito. Hai mai conosciuto Ryan, il mio ragazzo? Anche lui  cos.
Si mettono a parlare di Aston e Ryan e io cerco di isolarmi limandomi le unghie. Prima gli appuntamenti, e adesso anche gli incontri casuali e i cambi strategici di posto, questa storia comincia a sfuggirmi di mano.
Immaginavo che alla fine sarebbe successo, ma per me  ancora troppo presto. Come posso trascorrere cos tanto tempo con una persona che odio?
Avvolgo una ciocca di capelli attorno al dito ed entro in biblioteca canticchiando a labbra chiuse. L'orologio segna le 10,55. Sono in anticipo di cinque minuti per l'appuntamento con Megan, ma non importa, perch lei arriva comunque sempre in ritardo.
Mi siedo al mio solito posto, in fondo alla sala, svuoto la borsa sul tavolo, faccio un sospiro e mi concentro sul compito di Letteratura inglese, che sto rimandando da un po'. Se c' una cosa che odio  Shakespeare. Non riesco semplicemente a capirlo,  cos maledettamente tragico, preferisco i vissero per sempre felici e contenti della Disney.
Quando hai gi vissuto abbastanza tragedie nella tua vita, ci a cui aspiri  un lieto fine.
Apro il libro e impugno la penna. Le lettere si confondono davanti ai miei occhi, li stropiccio per schiarire la vista.
Non riesco a concentrarmi e so perch.  per questa sfida. Non riesco a togliermela dalla testa.
Al diavolo Braden Carter, al diavolo le ragazze e al diavolo chi ha creato il campo minato del gioco dell'amore. Quanto mi piacerebbe scoccare in culo a Cupido una delle sue frecce!
Quella pagina dev'essere molto interessante dice una voce vellutata alle mie spalle. La stai fissando da pi di cinque minuti.
Braden! Non ho bisogno di voltarmi per capire che  lui, mi basta sentire i peli del collo rizzarsi.
Vuoi un po' di compagnia, angelo? domanda sedendosi accanto a me.
A che serve chiedermelo se hai gi deciso di restare?
Un sorriso divertito illumina i suoi occhi azzurri. Devo prenderlo per un s?
In realt sto aspettando Megan, ma se proprio insisti...
Non  vero fa lui, dandomi un calcetto alla scarpa. Mi ha chiesto di avvisarti che  dovuta andare da un'altra parte, e cos ho pensato che se avevi un'ora libera potevo farti compagnia. Se non ti dispiace.
Quella piccola strega! Quando studio non sono molto di compagnia.
Nemmeno io risponde lui sorridendo, e io mi lascio sfuggire un sospiro. Mi succede sempre pi spesso, ultimamente.
Accendo l'iPod in riproduzione casuale e infilo gli auricolari. Torno a concentrarmi su Molto rumore per nulla e cerco di districarmi tra le forme della lingua antica, ma non va molto bene.
Quando sento il braccio di Braden posarsi sullo schienale della mia sedia smetto di lottare contro gli stavvi, l'arme e i messere. Poi Braden prende una ciocca dei miei capelli e se l'attorciglia tra le dita. Cerco di ignorarlo, o almeno ci provo.
Se ne sta seduto accanto a me come se niente fosse. Mordicchia la penna e sfoglia le pagine di quello che sembra un libro di chimica. Non si  nemmeno accorto che lo sto guardando.
Non devo guardarlo! Abbasso di nuovo gli occhi sul libro, mentre lui continua imperterrito ad attorcigliarmi i capelli, e proseguo l'analisi della scena che dovr discutere con il professor Jessop.
Un auricolare mi scivola dall'orecchio.
Pronta? chiede Braden.
Per cosa? domando, corrugando la fronte.
Per andare a lezione risponde lui. Quando studi perdi il senso del tempo.
A volte mi succede ammetto, infilando i libri e i quaderni nella borsa. Mi alzo e lui me la prende. Posso portare la borsa da sola.
Lo so fa Braden, incamminandosi. Lo seguo scuotendo la testa e lui tiene aperta la porta della biblioteca per farmi passare.
La mia borsa, per favore chiedo allungando una mano.
Perch non vuoi che te la porti?
Inarco un sopracciglio. Non ti ho mai visto portare la borsa di qualcun altro, Braden.
Lui si stringe nelle spalle e posa una mano sulla mia schiena guidandomi verso l'aula di Letteratura inglese. Tu non sei qualcun altro.
Arriccio le labbra e spalanco gli occhi quando vedo Megan seduta accanto ad Aston. La fulmino con lo sguardo e lei mi sorride.
A quanto pare saremo seduti vicini dice Braden.
A quanto pare. Mi siedo e lui mi restituisce la borsa. Grazie, anche se non era necessario.
 stato un piacere risponde lui, facendo scintillare gli occhi azzurri sotto la zazzera bionda. Cosa hai deciso per quel secondo appuntamento?
Distolgo lo sguardo mentre il professor Jessop entra nell'aula. Ci sto ancora pensando.
Braden si sporge verso di me e mi sussurra all'orecchio: Finirai per arrenderti, Maddie.
Lo credi davvero?
S risponde lui con un sospiro. Dopo il secondo appuntamento ce ne sar un terzo e molti altri ancora.
Nonostante la figura che hai fatto al nostro primo appuntamento, hai ancora molta fiducia in te.
 per questo che me ne concederai altri. Sono occasioni per redimermi.
Ha ragione. Gli dar altri appuntamenti. Ma non per i motivi che crede lui.

8. Braden.

Sono sicuro che rispondere alla mia richiesta di un secondo appuntamento non sia poi cos difficile. Un semplice s o no risolverebbe la questione. Questa attesa mi sta esasperando. Perch la sto aspettando davanti alla porta della Casa dello studente?
Perch  mercoled, due giorni dopo il nostro primo appuntamento e due prima del secondo, per il quale dovr rinunciare al mio stramaledetto party.
La porta si apre e Kay mi si piazza davanti.
Stai stalkerando qualcuno, Carter? mi chiede posando le mani sui fianchi.
C' Maddie?
Perch non la chiami, invece di startene appostato davanti alle camere delle ragazze con quell'aria losca?
Digrigno i denti. Rispondi soltanto alla mia domanda, Kay.
S dice lei, alzando gli occhi al cielo. Ha una lezione tra mezz'ora.
Puoi chiederle di scendere un attimo?
Kay sospira e tira fuori il cellulare. L'accosta all'orecchio, preme un tasto e dice: C' uno stalker che ti aspetta.
Poi riattacca e si allontana in fretta.
Grazie, Kay! urlo. Lei si volta e mi mostra il medio. Stronza!
Mi passo le dita tra i capelli e Maddie si affaccia alla porta. Due ragazze le passano davanti correndo e lei scuote la testa.
Non avrei mai immaginato che tu fossi uno stalker, Braden dice arricciando le labbra lucide in un sorriso. Ha gli occhi verdi spalancati, contornati di eye-liner marrone chiaro e i capelli ramati, tirati di lato, mostrano il suo collo leggermente abbronzato.
Allora, Maddie rispondo. Lei si appoggia al muro e io faccio lo stesso. Accetti il mio invito, o devo continuare a farti la posta? chiedo.
Maddie attorciglia tra le dita una ciocca di capelli e io mi chiedo cos'altro pu fare con quelle mani.
Non  il momento, Braden. Prima devi farla innamorare, poi potrai pensare a tutto il resto.
Forse risponde lei, distogliendomi dalle mie fantasie. Mi concentro sui movimenti delle sue labbra.
Forse accetterai, o forse dovr stalkerarti ancora. Mi vanno bene entrambe le soluzioni, angelo. Divoro con gli occhi il suo corpo, dalla canottiera aderente agli shorts sfilacciati. Lo stalking potrebbe avere i suoi vantaggi...
Lei sospira e mi d una pacca sul braccio. Sei un porco.
Me lo dicono tutte sospiro. Su questo, almeno, sono sincero.
Hai ragione dice lei sorridendo. Immagino dipenda da cosa hai in mente per questo secondo appuntamento.
Aspetta e vedrai.
Vuoi dire che non hai ancora deciso niente?
Merda!  troppo sveglia. Mi mancano solo alcuni dettagli.
Che presuntuoso! mi provoca lei.
Direi piuttosto speranzoso ribatto con un sorriso. Cosa mi rispondi, Maddie?
Lei si mordicchia il pollice e io affondo le mani nelle tasche dei pantaloni.
Okay dice. Ti concedo un altro appuntamento.
Davvero?
Davvero, Braden. Chiude gli occhi per un istante e si avvicina alla porta. Digita il codice e la apre, voltandosi a guardarmi da sopra la spalla. Ma se fallirai anche questa volta, non ce ne saranno altri. Io non faccio giochetti.
Maddie entra e la porta si richiude alle sue spalle. Mi giro e mi incammino lungo il marciapiede.
Maddie i giochetti li fa. L'unica differenza  che non si rende nemmeno conto di farli.
Non ho la pi pallida idea di dove portarla per il prossimo appuntamento. Mi spremo le meningi, ma  come cavare sangue dalle rape. Non c' nulla da fare, non sono un tipo da appuntamenti. Forse la passeggiata sulla spiaggia suggerita da Ryan pu essere una buona occasione per spingermi un po' oltre. Ma posso farlo davvero?
'Fanculo. Quando la vita si fa dura, chiedi a Google. Google sa tutto.
Tiro fuori il laptop da sotto il letto e lo accendo. Non  giusto dover penare cos tanto per un po' di sesso. La gente fa davvero cose del genere nella realt?
 una follia, e io sto diventando pazzo.
Apro l'homepage e digito: Dove portare una ragazza al secondo appuntamento. Premo invio e il cellulare squilla. Lo infilo tra l'orecchio e la spalla mentre scorro i risultati della ricerca.
Pronto?
Le hai parlato? mi chiede Meggy.
S, l'ho aspettata davanti alla Casa dello studente.
Le hai teso un'imboscata? chiede lei reprimendo una risata.
Volevo una risposta. Lo sai che odio aspettare. Clicco un link che sembra promettente.
E cosa ti ha detto?
Ha accettato. Pensavi forse che mi avrebbe detto di no?
Al cinquanta per cento risponde lei.
Avrebbe comunque detto di s, Meggy. E tu lo sai.
E adesso cosa farai? Hai in mente qualcosa per la grande serata?
Ci sto pensando rispondo tenendomi sul vago.
Vuoi dire che non hai ancora nessuna idea su dove invitarla?
Se resti in silenzio un paio di minuti, ne avr almeno dieci.
Stai facendo quello che penso?
Dipende da cosa pensi che stia facendo.
Braden William Carter, sei su Google?
Merda. Mmm...
Forza, dimmi cosa c' scritto mi sprona dopo un sospiro.
Okay. Scorro l'elenco. Cena fuori, cena in casa, cinema, opera - l non ci vado nemmeno morto. Mmm... picnic, pista di pattinaggio, caff - provato e fallito - bowling... Bowling? Quello potrebbe funzionare.
Potreste mangiare qualcosa l suggerisce Meggy. Sarebbe divertente.
Credi che a Maddie piacerebbe?
Vuoi sapere da me se le piacer? Dov' finita la tua arroganza?
'Fanculo rido. Non sono abituato a dare appuntamenti e tu lo sai. Ti sto solo chiedendo di aiutarmi.
Preferiresti portartela direttamente a letto, Bray? chiede Meggy, lasciandomi per un istante senza parole.
S. No. Perch me lo chiedi?
Non riesco a credere che ti piace davvero e non vuoi soltanto scopartela.
Invece  proprio cos. Maddie mi piace un sacco.  bella, brillante e divertente...
E tu parli come un robot.
Sto cercando di conquistarla.
Stai sempre cercando di conquistarne qualcuna, Bray. Allora, cosa pensi di fare?
Sospiro. Il bowling, una passeggiata sulla spiaggia e poi magari, se lei vuole, possiamo tornare qui per il party.
Mi sembra una buona idea. Adesso devo salutarti. Meggy riappende, lasciandomi in preda ai miei dubbi. Se non fosse un po' come una sorella minore, a volte la ucciderei.
Chiamo il bowling e prenoto una pista per due, venerd sera. Quando sente il mio nome, la centralinista ridacchia. A volte - e non l'ho mai confessato a nessuno - le ragazze che mi muoiono dietro mi danno terribilmente sui nervi. Prenoto la pista e riattacco subito.
Spengo il cellulare, chiudo il laptop e appoggio la testa alla parete. Il secondo appuntamento  sistemato.

9. Maddie.

Fisso il telefono, incredula. Ho lasciato Brooklyn da sei settimane e mio fratello Pearce si  ricordato di me soltanto adesso. Da quando sono a Berkeley, questo  il suo primo messaggio. Appena arrivata gli ho scritto per dirgli che stavo bene e finora non si era mai fatto vivo.
Guardo ancora il cellulare. Non so perch mi aspettavo qualcosa di diverso da lui. Si fa sentire solo se e quando vuole qualcosa.
E come al solito vuole soldi. Non mi interessa a cosa gli servono, ma dato che mi ha chiesto ottocento dollari, immagino siano per l'affitto.  talmente arrogante ed egoista che non riesce a conservare un lavoro abbastanza a lungo per aiutare nostro padre, che ha tendenze suicide.
Mi strofino la fronte, cercando di scacciare i ricordi, e scrivo a Pearce che far un bonifico sul conto di pap. Non che faccia molta differenza, lui user comunque il denaro come vuole, fregandosene di nostro padre.
All'improvviso vengo assalita da un'ondata di senso di colpa per aver abbandonato pap, ma poi mi dico che  quello che voleva lui. Pearce  sempre stato troppo preso da se stesso per combinare qualcosa nella vita. Io, invece, ero ambiziosa, ed  per questo che la mamma ha messo da parte i soldi per farmi studiare.
I fondi per il college, li chiamava lei. Diceva che aveva cominciato a risparmiare fin da quando aveva saputo di essere incinta, perch voleva garantirmi un buon futuro. Aveva messo da parte dei soldi anche per Pearce, ma lui si  comprato una macchina e Dio sa cos'altro. Se lo vedesse adesso, si vergognerebbe di essere sua madre.
Strizzo gli occhi e cerco di non lasciarmi sommergere dai ricordi.
Sono passati tre anni e la ferita non si  ancora rimarginata. Il dolore  lieve ma persistente, come quando ti tagli con un foglio di carta. Ormai  diventato parte della mia vita. Un'altra parte che avrei dovuto lasciarmi alle spalle quando me ne sono andata da Brooklyn, e invece, come tutte le vere tragedie, mi ha seguita fin qui.
Nell'ora di pausa decido di rimanere a studiare nella tranquillit della mia camera e di non andare in biblioteca. L incontrerei di sicuro Braden, l'equivalente californiano di mio fratello.
Penso all'appuntamento di domani. Deve avere davvero voglia di infilarsi nelle mie mutande, se sta ancora aspettando. Di solito, se dopo mezz'ora non cadi ai suoi piedi, passa subito alla successiva. Non  certo uno che perde tempo e, in un certo senso, quasi lo rispetto e lo ammiro perch sa sempre ci che vuole.
Nonostante questo, penso ancora che sia un maiale.
Mi chiedo cosa direbbe mia madre se sapesse cosa sto facendo. Era una donna forte e indipendente, quindi probabilmente sarebbe fiera che io voglia dargli una lezione. Da madre, mi raccomanderebbe di stare attenta alle delusioni d'amore. Questo pensiero mi fa sorridere. Non c' alcun rischio che mi innamori di Braden Carter.
Casual urla Kay dal bagno.
Per con un tocco di eleganza la corregge Lila.
Ma la porta al bowling! obietta Megan. Non ha bisogno di essere elegante. Un top un po' attillato e i jeans stretch andranno benissimo.
Quelli che mi fasciano il culo? domando con aria perplessa.
S. Devi mostrargli cosa c' in palio risponde lei, aprendo l'armadio.
Mi fai sentire come un'offerta promozionale dico alzando gli occhi al cielo. Pensavo volessimo farlo innamorare di me, non fargli venire un'erezione.
Per arrivare al cuore di Braden devi passare attraverso le sue mutande spiega Megan, passandomi i jeans e chiudendo le ante con un colpo d'anca.
Kay scoppia a ridere e rientra in camera. Non sapevo che Braden avesse un cuore commenta. Molto divertente, Megs.
Ce l'ha ribatte Megan, puntandole un dito contro. Ma  protetto da un cappuccio di lattice e di solito sta tra le gambe di qualche ragazza.
Che immagine commovente osservo.
Non preoccuparti, andr tutto bene mi rassicura Lila dandomi una pacca sulla spalla. Se gli dirai che dopo vuoi venire al party, potrai contare sul nostro appoggio.
Ma prima dovr sopportarlo per almeno due ore protesto, mentre Megan si mette a frugare nel mio cassetto. Due ore da sola con Braden saranno una vera tortura.
Non puoi odiarlo a tal punto, Maddie dice Megan.
Sospiro e abbasso lo sguardo sul tappeto. Non stavo scherzando quando ho detto che incarna tutto quello che odio.
Allora non farlo dice Kay, fulminandomi con lo sguardo. Puoi ancora tirarti indietro.
Come? chiedo aggrottando la fronte.
Se ti costa cos tanto, annulla tutto. Non ti rinfacceremo nulla, semmai sarai tu a rimpiangere di aver perso un'occasione.
Non usare la psicologia inversa con me, Kay rispondo aprendo un cassetto. Prendo un top con un motivo floreale e i sandali bianchi alla schiava. Sapete gi che non rinuncer. Sono pronta a sacrificarmi per il vostro divertimento.
Entro in bagno per prepararmi. Stop. Posso anche essere infastidita per quello che devo fare, ma non ho intenzione di arrendermi. Ho detto che l'avrei fatto e lo far.
Mi cambio rapidamente, spazzolo i capelli e li raccolgo in una coda di cavallo. Un po' di mascara sulle ciglia, un velo di fard sugli zigomi, una passata di lucidalabbra e sono pronta. Meglio di cos non si pu.
Quando esco dal bagno, Kay fa un fischio di ammirazione.
Come sei sexy! strilla strizzandomi l'occhio.
Cos vado bene? domando, facendo una giravolta su me stessa.
Sei perfetta dichiara Megan. Braden non riuscir a resisterti.
Mi guardo allo specchio e mi passo le mani sui fianchi.  proprio questo a preoccuparmi.
Dalla strada sale il suono di un clacson. Lila lancia un urlo e corre alla finestra.  arrivato!
Bene! esclamo, prendendo la borsa. Divertitevi e cercate di non pensare troppo a me.
Andr tutto bene, baby! mi rassicura Kay. Fa' ondeggiare i fianchi, ravviva i capelli e ripassa il mascara sulle ciglia di tanto in tanto.
D'accordo sospiro, facendo un cenno con la mano prima di uscire. Scendo di corsa le scale per non prolungare oltre questo appuntamento.
Lo osservo attraverso il vetro della porta. Ha le mani affondate nelle tasche di un paio di jeans stinti e una maglietta nera che mette in risalto il suo torace muscoloso. Gli vado incontro e lui mi sorride. Vedo i suoi splendenti occhi azzurri e i suoi capelli biondi.
Non  difficile capire perch le ragazze perdano la testa per lui. Quel sorriso  disarmante.
Maddie dice piano. Sei bellissima!
Grazie. A quanto pare stasera ci va gi duro. Anche tu non sei niente male!
Vuoi dire che non ti vergognerai a farti vedere con me? mi chiede inarcando le sopracciglia. Io sorrido, alla luce degli ultimi raggi di sole del tramonto.
Forse. Ma ti avviso: se incontreremo qualcuno che conosciamo, mi nasconder!
Lo seguo verso la macchina, una Jetta nera. Scommetto che non se la paga da solo.
Braden mi apre la portiera, salgo e sprofondo nel sedile di pelle. Che stile.
Bella macchina commento, mentre lui si mette al volante.
Grazie risponde. Me l'hanno regalata per la maturit. Ho dovuto lavorare sodo per avere questo gioiellino.
Gira la chiave, avvia il motore e ci allontaniamo lentamente dal mio dormitorio.
Ne sono certa mormoro, guardando fuori dal finestrino.
Cosa?
Niente. Avrei dovuto tirarmi indietro prima. In tre giorni ho avuto due occasioni per alzare le mani e arrendermi, ma non l'ho fatto. Perch? Forse perch ho una personalit borderline, oppure solo perch sono una stupida.
Il messaggio di Pearce ha influenzato l'idea che ho di Braden. Quando lo osservo, rivedo tutto quello che mio fratello ha fatto alla mia migliore amica. Faccio un respiro profondo. Non voglio pensare a queste cose, oggi. Non voglio pensare a come ha distrutto lei e la nostra amicizia.
Sembri molto pensierosa, angelo dice Braden, togliendo le mani dal volante. Mi accorgo che ci siamo fermati davanti al bowling. Mi volto verso di lui.
Stavo solo pensando alla mia famiglia, tutto qui. Slaccio la cintura, Braden scende e mi apre la portiera. Sta proprio recitando la parte del cavaliere. Lo ringrazio e accetto la mano che mi sta porgendo.
Mi dispiace replica, chiudendo l'auto e cingendomi la vita con un braccio. Mi ero dimenticato che sei di Brooklyn. Dev'essere dura vivere lontano dalla propria famiglia. O quel che ne resta.
A volte s. A volte invece sono felice della libert che ho adesso.
Ci credo risponde con un sorriso. Li senti spesso i tuoi?
Cos'? Il gioco delle venti domande? ribatto divertita.
Se lo fosse, ti offenderesti?
Per niente faccio io. Ho sentito dire che una ragazza pu considerarsi fortunata se Braden Carter le chiede anche soltanto il nome.
Lui ridacchia e mi guida all'interno. Allora tu dovresti considerarti molto fortunata. Guarda la ragazza dietro il banco, che gli sorride arrotolando i capelli attorno a un dito e sporgendosi provocante verso di lui, come se non si fosse nemmeno accorta della mia presenza. Cos'hanno in testa queste tizie? Non che la cosa mi preoccupi, per mi disgusta.
Ho prenotato una pista per le sei e mezzo a nome Carter comincia lui, ignorando i palesi tentativi della ragazza di attirare la sua attenzione. Wow, com' bravo!
S, ricordo bene, ho preso io la telefonata dice lei, mettendo ancora pi in mostra il seno e spuntando il suo nome dall'elenco. Sembra una Barbie a grandezza naturale, probabilmente si  esercitata a lungo allo specchio.
Braden le sorride educatamente ignorando le sue moine, che in apparenza lo lasciano indifferente. Un momento: per caso Mr Playboy odia tutte queste attenzioni? Non credo. Gli lancio un'occhiata. Invece s. Sembra proprio che non gliene freghi niente.  un particolare interessante, e domani non mancher di raccontarli alle ragazze. Molto interessante.
Maddie? mi chiama, dandomi un colpetto sulla spalla. Che numero di scarpe hai?
Oh, ehm, trentotto, grazie. Sorrido dolcemente a Miss Tette Grosse. Lei mi guarda in cagnesco e mi passa un paio di scarpe. Controllo la misura. Ma sono un quaranta! protesto. Avevo chiesto il trentotto.
Lei le riprende e me ne consegna un altro paio, questa volta del numero giusto.
Grazie. Le sorrido di nuovo e seguo Braden sui divanetti dal lato opposto della sala per cambiarci le scarpe.
Come sei aggressiva! mi sussurra quando ci sediamo.
Mi ha dato la misura sbagliata spiego, infilandomi le calze. Sono sicura che  gelosa.
Oh, ancora questa storia? mi stuzzica lui, facendomi l'occhiolino. Ci alziamo e gli passo i miei sandali.
Cerca di non farti risucchiare dalle sue tette quando glieli consegni.
Non dirmi che anche tu sei gelosa risponde lui, sollevandomi il mento con un dito.
Sbatto le ciglia. Ti dispiacerebbe se dicessi di s?
Lui scoppia a ridere e mi sfiora la mandibola con il pollice. No, angelo, non mi dispiacerebbe affatto. In realt, ne sarei lusingato. Ti renderebbe ancora pi sexy. Ma se tu fossi gelosa probabilmente dovremmo andarcene da qui.
Braden consegna le scarpe a Miss Tette Grosse, poi torna da me e mi cinge la vita con un braccio.
Sarebbe un vero peccato dico a bassa voce, sforzandomi di non ridere.
Non dal mio punto di vista mi mormora all'orecchio con voce roca.
Fa' il suo gioco, Maddie.
Allora forse dovrei essere gelosa.
Lo sei? chiede inarcando le sopracciglia.
S, ma l c' una palla da bowling con sopra il mio nome e vicino a me c' un tizio che devo battere. Andarsene sarebbe un peccato. Mi libero dal suo braccio e indietreggio. Le sue labbra si curvano in un sorriso divertito.
Allora facciamo un patto. Se tu mi fai il culo, io te lo tocco.
Ci siamo. Inizia il primo round.
Allora cerca di non perdere, Braden gli intimo con aria innocente prendendo la palla blu che uso sempre.
Lui si piazza davanti a me e io mi mordo il labbro superiore. Non mi piace perdere mi informa, fissando la mia bocca.
Il cuore mi martella nel petto.  una minaccia o una promessa? Neanche a me sussurro. Quindi preparati a farti fare il culo.
Sollevo la palla e mi avvicino alla pista. Sento che mi sfiora i capelli.
Non vedo l'ora di toccartelo, Maddie.
Non vedo l'ora di rompertelo, Braden.
Come sei aggressiva! ripete lui.
Gli sorrido e mi preparo al primo lancio. Questa storia sta quasi cominciando a divertirmi.

10. Braden.

Maddie si alza e scioglie i capelli. I riccioli ramati si allargano sulle sue spalle e le cadono lungo la schiena, pochi centimetri sopra il magnifico sedere che il nostro patto mi ha permesso di toccare.
Lei ha vinto, ma io ho toccato il suo fondoschiena impertinente, quindi  come una sorta di pareggio.
Non hai ancora risposto alla mia domanda di prima dico mentre camminiamo sulla sabbia.
Quale domanda? chiede guardandomi con i suoi grandi occhi verdi.
Senti spesso i tuoi genitori?
Mio padre circa una volta a settimana, di solito la domenica.  diventata una specie di abitudine. Mio fratello invece non lo sento molto risponde stringendosi nelle spalle.
Non siete vicini?
Lei sbuffa e scuote la testa. Vicini come due poli opposti.
E tua madre? Non la senti?
Maddie si ferma sul bagnasciuga e traccia una linea sulla sabbia con la punta dell'alluce. Un velo di tristezza le offusca all'improvviso lo sguardo. Nei suoi occhi c' un abisso di dolore. Un dolore che non posso nemmeno cercare di capire.
Mia madre  morta tre anni fa sussurra, abbassando lo sguardo.  stata uccisa da un proiettile sparato da un'auto in corsa.
Cazzo. Mi dispiace commento a fatica. Cosa si pu dire di fronte a una tragedia del genere?
Non sei stato tu a spararle, non  colpa tua. Non c' bisogno di essere dispiaciuti per un errore che ha commesso qualcun altro.
Allungo una mano e le sposto un ricciolo dietro l'orecchio. Perch non riesco a non toccarle i capelli?
Mi dispiace per quello che hai dovuto passare.
Il suo sguardo  di nuovo lucido, non sbatte le palpebre, non piange, non sembra tradire alcuna emozione. Ha il cuore di pietra, per caso?
Dispiace anche a me risponde alla fine. Ma ormai  andata cos e nulla potr riportarla in vita. Non serve a niente rimpiangere il passato, rende la sua perdita soltanto pi dolorosa ancora. Se n' andata. Non posso farci niente, solo convivere con la sua assenza... Ed  quello che sto facendo continua. Penso a lei ogni giorno e mi mancher per sempre, per la vita va avanti anche senza di lei.
Cazzo.  profonda, la ragazza. E adesso cosa le dico? Come ha fatto a lasciarmi senza parole? Io ho sempre una risposta pronta per tutto.
Certo, di solito  una parolaccia o un'allusione sessuale, ma  comunque una risposta.
Faccio scivolare la mano dalla spalla al suo braccio e intreccio le dita alle sue, stringendole delicatamente. Sei davvero forte, lo sai?
No, sono soltanto me stessa.
Non cambia nulla. Sei forte lo stesso.
Parlami un po' di te esordisce all'improvviso, fissandomi negli occhi.
Non riuscir a cavarle altro, oggi. Se far in modo che si confidi con me, per, sar gi qualcosa. La fiducia  il primo passo verso l'amore. Dov' Megan quando ho bisogno di lei?
Cazzo. Come faccio a essere cos meschino da pensare a 'sta merda quando lei mi ha appena aperto il cuore?
Non ho molto da raccontare. Ci rimettiamo in cammino e le nostre mani intrecciate dondolano leggermente tra noi. Sono cresciuto a Palm Springs insieme a Megan, facendo una vita tranquilla, poi ho levato le tende e sono venuto al college.
Con Megan?
S. Avevamo stretto il patto che saremmo andati al college insieme. Ho soltanto due mesi pi di lei e ci conosciamo da quando eravamo bambini. Per me  come una sorella.
Maddie annuisce e mi rendo conto che sa cosa intendo.  un sollievo e rende tutto pi facile, dato che nemmeno i miei amici si spiegano perch sono cos protettivo con lei.
 bello che siate molto vicini dice. Mi manca avere questo rapporto con qualcuno. Forse un giorno capir cosa significa.
Sono sicuro di s. Magari un giorno anche noi saremo cos vicini. Cazzo, ci sto andando gi davvero duro oggi.
Lei mi lancia un'occhiata severa. Presuntuoso.
Preferisco speranzoso rispondo. Lei ride e scuote la testa. Seriamente.
D'accordo, Braden fa lei. Sarebbe un miracolo se... indica noi due, ... durasse pi di una notte.
 questo che pensi? le chiedo, fermandomi davanti a lei e afferrandole l'altra mano.
Perch dovrebbe andare diversamente? Ho avuto la tua attenzione per... sei giorni.  gi un miracolo.
 molto sveglia, e devo cercare di essere altrettanto furbo.  tutto un gioco: amare o essere amati. Io non faccio il primo, quindi devo per forza essere il secondo. Megan mi ha fatto vedere abbastanza commedie romantiche perch io riesca a recitare a dovere la parte dello sdolcinato.
Angelo comincio, accarezzando la sua guancia con il pollice e passandolo sulle piccole lentiggini che non avevo ancora notato. E se ti chiedessi di darmi una chance?
Una chance? Per cosa?
Una chance per essere pi di un amico.
I suoi occhi mi scrutano per capire se sono sincero. Per fortuna sono bravo a mentire.
E...? ribatte lei.
E cosa?
E se poi tu rovini tutto? domanda Maddie abbassando lo sguardo.
Allora ti do il permesso di aizzarmi contro Kay dico pacatamente. Te lo prometto. Non sono perfetto, Maddie, e sono il primo ad ammetterlo. Ma se mi lascerai fare tenter di esserlo per te, di darti l'intimit che stai cercando.
Sono un coglione.
D'accordo accetta lei dopo averci pensato un po'. Ma ti dar soltanto una possibilit, Braden.
Sorrido e appoggio la fronte contro la sua. I nostri respiri si mescolano e lei chiude gli occhi. Se la bacio avr suggellato il nostro patto.
Avvicino le labbra alle sue e in quell'istante il mio telefono si mette a suonare. Sospiro e faccio un passo indietro.
Pronto?
Oh-oh, ho interrotto qualcosa? ridacchia Ryan.
Non potevi scegliere un momento peggiore. Lancio un'occhiata a Maddie, che arrossisce e distoglie lo sguardo.
Come potevo saperlo? domanda Ryan.
Cosa vuoi, coglione?
Quando ritorni? Lila vuole sapere com' andato l'appuntamento. Sta impazzendo dalla curiosit.
Copro il microfono con la mano e chiedo a Maddie: Vuoi tornare a casa? Le ragazze sono gi l.
Certo risponde lei con un sorriso.
Stiamo arrivando, ci vediamo tra poco dico a Ryan. Chiudo la comunicazione e infilo il cellulare in tasca. Che coglione!
Maddie si morde il labbro per trattenere una risata.
Ehi! faccio, prendendole la mano. Non ridere.
Mi dispiace si scusa lei con aria divertita.
Non ci credo.
Hai ragione. Non mi dispiace affatto ammette Maddie, tirandomi per il braccio.
Scommetto che Kay ha gi messo in fila tutti i miei shottini, e se non ci muoviamo li berr tutti lei.
La seguo verso la macchina.
Ho una ragazza.  soltanto una finta, ma  pur sempre la mia ragazza.
Chi l'avrebbe mai detto?

11. Maddie.

Appena entriamo, sentiamo la musica pulsare a tutto volume. Braden mi prende la mano e si fa strada in mezzo alla folla dirigendosi verso la cucina, dove Kay, Megan e Lila sono sedute al bancone.
Vado a cercare Ryan mormora Braden. Mi aspetti qui?
Annuisco e gli sorrido mentre si allontana facendomi l'occhiolino. Cazzo. Sono passati soltanto venti minuti, eppure sono gi stufa di fingere che mi importi qualcosa di questa storia.
Mi chiedo come mai prima mi sono confidata con lui. Forse  proprio perch non me ne frega nulla e so quanto  importante che si innamori di me. Povera piccola Maddie, penso compatendomi.
Appena mi avvicino, Megan mi prende per il braccio. Allora, com' andata? mi chiede.
Il gioco  iniziato sussurro, sorridendo a Lila e a Kay.
Wow! urla Kay. Otto shottini, due a testa, uno due bam! ordina a Kyle.
Ce l'hai fatta! si congratula Kyle strizzandomi l'occhio. Gli sorrido gentilmente. La notizia  ufficiale, a Berkeley tutti crederanno che ho una relazione con Braden Carter. Anche se Kyle non ne sa ancora nulla.
Avete passato una bella serata? ci chiede, porgendoci i bicchieri.
Direi di s risponde Lila ridacchiando e alzando uno shot. Prendiamo tutte un bicchiere e lo vuotiamo, subito seguito da un secondo giro.
A cosa brindate? domanda Kyle, sporgendosi verso di me.
Al suo ragazzo risponde Megan sorridendo.
Stai scherzando? replica Kyle impassibile.
No faccio io, stringendomi nelle spalle.
Ti sei messa con Braden?
S dice lui, spuntando all'improvviso. C' qualche problema, Kyle?
Kyle solleva lo sguardo, trattenendo la rabbia. S, in realt c'.
E allora per favore spiegaci perch tu saresti migliore di me.
Kyle mi fissa, e io faccio un passo indietro.
Animali borbotto. Lila annuisce.
No, Maddie spiega Braden, fissandomi. Voglio sapere cosa pensa di poterti dare che io non ho.
Bray... lo ammonisce Megan.
Cosa posso darle che tu non hai? Forse una relazione sicura, fondata sulla fiducia, in cui lei non debba preoccuparsi che tu d'un tratto la abbandoni per andare con una delle tue troiette risponde Kyle con aria disgustata. Riguardo al resto, un giorno non basterebbe per descrivere quanto sei stronzo con le ragazze.
Ehi! protesta Megan, battendo le mani sul bancone. Tieni a freno la lingua, Kyle.
 stato lui a chiedermelo.
S, ma adesso io ti chiedo di smetterla.
No, Meggy, lascialo continuare. Il viso di Braden sembra di pietra.
Perch tu non dici niente? mi sussurra Kay.
Non servirebbe a nulla, lascia che si sfoghino. Ci torner utile.
In che senso?
Attirer l'attenzione su me e Braden.
Sei una ragazza sveglia risponde lei, dandomi una pacca sulla spalla.
Sappiamo tutti che non resterai a lungo con lei, Braden. Vuoi soltanto scoparla. Vali meno di una merda sul marciapiede. Perch non lasci che stia con qualcuno che la tratti con il rispetto che si merita e non come una delle tue puttanelle? grida Kyle.
Braden si lancia al di l del bancone, facendo cadere una bottiglia di vodka che si rompe sul pavimento, afferra Kyle per la camicia e lo mette con le spalle al muro.
Vuoi ripetere quello che hai detto, Kyle? lo provoca digrignando i denti.
Oh, cazzo! sospira Megan, scuotendo la testa.
Non ce n' bisogno. Hai sentito benissimo ribatte Kyle. Non hai certo dato una bella immagine di te alla tua nuova ragazza.
Hai detto bene, Kyle. La mia ragazza. Maddie  mia, non dimenticarlo. Braden lascia la presa e lo fissa con aria minacciosa. Prova ancora ad avvicinarti a lei e la prossima volta non romper soltanto una bottiglia.
Okay dice Ryan, infilandosi tra loro. Lo spettacolo  finito, ragazzi. Datevi un bacio e fate la pace, oppure allontanatevi.
Oh, meglio tardi che mai mormora Lila. Arriverebbe in ritardo anche al suo funerale.
Soffoco una risata e mi copro la bocca con la mano, poi l'abbasso e mi volto verso Braden.
Megan gli dice qualcosa e lui si gira a guardarmi con una punta di rimpianto negli occhi azzurri. Reggo il suo sguardo. Megan gli sussurra qualcos'altro, lui annuisce e avanza verso di me. Mi prende la mano in silenzio e mi accompagna fuori dalla cucina.
La festa continua, ragazzi. Non c' nulla da vedere! urla Ryan, mentre noi saliamo al piano di sopra.
Braden mi guida lungo due rampe di scale e apre una porta. La sua stanza.
 immacolata.
Per qualche ragione la cosa mi sorprende e gli lancio un'occhiata di sottecchi. Le coperte scure del letto spiccano contro le pareti bianche. In un angolo c' una scrivania piena di libri. L'unico indizio che si tratta della camera di un ragazzo  una grande tv fissata al muro sopra a una Xbox. Ovvio.
Maddie? Chiude la porta e mi accarezza la guancia. Mi dispiace, angelo. Non volevo che succedesse.
A quanto pare, fai un mucchio di cose che non vuoi, Braden.
Lo so. E sempre quando ci sei tu. Sorride timidamente. Non voglio che cambi idea su di me per queste cose.
Stai al gioco, Maddie.
Per quali?
Lui inarca le sopracciglia. Il fatto che gli ho quasi tirato un pugno in faccia.
Perch dovrei cambiare idea? Non  quello che ci si aspetta da un fidanzato? Abbasso lo sguardo e poi lo fisso di nuovo negli occhi.
Penso di s.
Rido. Non sei abituato ad avere una ragazza!
Non lo ero, ma adesso tutti l sotto hanno visto come sono protettivo con te.
Ah, s! L'uomo delle caverne. Io Braden. Maddie mia. Intendevi quello?
Ridacchia. S, esatto.
Be', dubito che adesso qualcuno cercher di avvicinarmi dico. Hai fatto sapere a tutti che pensi che io ti appartenga.
Penso? fa lui, avvicinandosi.
S, pensi. Chiudo lentamente gli occhi. Io non appartengo a nessuno, tranne che a me. Rispondo soltanto a me stessa del mio corpo e della mia vita, e anche se sono la ragazza di qualcuno non cambia nulla.
Di solito questo  il momento in cui dico quanto sono arrapato, ma per stavolta dir soltanto questo: che ti piaccia o meno, tu sei mia, Maddie fa Braden, appoggiando le mani sulle mie guance.
Sono la tua ragazza. Certo. Ma questo non significa che ti appartengo.
Perch vuoi litigare su questo? mugugna.
Non sto litigando protesto. Semplicemente non mi piace il tuo atteggiamento da cavernicolo.
Non  cos!
Chi  che sta litigando adesso?
Maddie.
Braden.
Non stai mai zitta?
No.
Fantastico. Dovevo proprio rimorchiare una ragazza che parla sempre.
Allora andr a parlare con qualcuno che mi ascolter e che non  rimasto all'Et della pietra! dico allontanando le sue mani e avanzando verso la porta.
No. Non lo farai! ribatte lui, mettendomi con le spalle al muro.
Mi stai gi fermando?  esasperante. Perch mi sono prestata a questo stupido gioco?
No, mi stavo solo chiedendo se sei brava a baciare come a parlare. I suoi occhi sono fissi sulle mie labbra. Le inumidisco con la lingua.
Forse s, ma se tu continui a parlare, non lo scoprirai mai.
Braden abbassa la testa e preme dolcemente la bocca contro la mia. Con una mano mi cinge la vita, attirandomi a s, con l'altra mi accarezza i capelli. Trattengo il respiro mentre mi succhia delicatamente il labbro inferiore e infila la lingua nella mia bocca. Risalgo con le mani sulle sue spalle e intreccio le dita dietro la sua nuca.
I suoi baci sono dolci e penetranti, sento salire l'eccitazione. Lo odio e lo voglio al tempo stesso, e questi sentimenti lottano dentro di me, dando vita a qualcosa che non avevo mai provato prima.
Il calore si diffonde nel mio corpo e Braden mi stringe ancora pi forte. Sento tutti i muscoli e le curve del suo busto aderire alla mia pelle. Sciolgo le mani e gli passo le dita tra i capelli.
Maddie sussurra. Dobbiamo fermarci adesso, altrimenti non ci riuscir pi.
Fermarci? Fermare cosa? I baci? Ma davvero?
Okay...
Angelo,  soltanto perch non sei come la maggior parte delle ragazze. Ci spingeremo oltre quando sarai pronta, d'accordo?
Annuisco, e lui mi bacia con un tocco leggero sulle labbra.
Abbassa le mani sulla mia schiena e affonda la faccia tra i miei capelli. Volto la testa verso di lui e lo abbraccio.
In questo momento non sto pensando alla mia missione. Non sto pensando a Brooklyn e nemmeno a perch odio Braden. Sto solo pensando che quel bacio  stato il migliore della mia vita.
E questo potrebbe essere un problema.

12. Braden.

Mi sveglio e mi stropiccio gli occhi, incredulo. La mia mente ripercorre velocemente la giornata di ieri, e mi ricordo di avere una ragazza. Che strana sensazione!
E poi... Kyle. Quel tipo non tollera che gli abbia portato via Maddie. Ma non posso dargli torto, se fossi in lui probabilmente farei lo stesso. So cosa stava pensando la met delle persone che erano alla festa ieri: si domandavano perch Maddie  cos diversa dalle altre, perch  cos speciale. Le ragazze la invidiavano per essersi presa quello che tutte loro desideravano, e i ragazzi avevano intuito che le possibilit di sedurla si erano appena dissolte.
Be', 'fanculo.
E allora? chiede Ryan, aprendo la porta.
Non si usa pi bussare? domando in tono sarcastico. Non sopporto che il primo stronzo che passa si intrufoli in camera mia.
Mmm, s. Ryan inarca un sopracciglio, chiude la porta alle sue spalle e si siede alla scrivania. Che cosa  successo?
Stavo per baciarla, in modo da sigillare il nostro patto, quando tu hai rovinato tutto con quella telefonata.
Merda. Mi dispiace. Se l'avessi saputo prima...
Saresti impazzito rispondo, mettendomi a sedere sul letto. Non importa.
E alla fine l'hai baciata?
Ieri notte, dopo la mia... performance da cavernicolo.
Da cavernicolo? ridacchia Ryan.
 cos che l'ha chiamata Maddie. Sorrido e prendo il telefono. Ti dispiace? Scusa, ma devo mandare un messaggio alla mia ragazza.
Ryan scoppia a ridere. Questa s che  buona. Hai detto la mia ragazza?
Sei sordo, per caso? Certo!
Parli sul serio? ribatte, smettendo di ridere.
Ormai  ufficiale. Avresti dovuto saperlo che non ci avrei messo molto.  caduta ai miei piedi.

13. Maddie.

 caduto ai miei piedi dico fieramente alle ragazze.
Non ne dubito commenta Megan compiaciuta. L'ho visto dare di matto con Kyle, ricordi?
Kay si sdraia sul letto con le braccia incrociate dietro la nuca e sospira felice. Questa storia mi diverte un sacco. E in pi mi d un sacco di soddisfazioni!
Soddisfazioni? chiede Lila, lanciandole un'occhiata interrogativa.
S. Braden Carter, Mr Playboy in persona, ha perso la testa per la piccola Maddie.  come una mosca intrappolata nella tela del ragno.
Ma non diventer la mia cena le ricordo. Non sono una cannibale.
Be' fa lei, alzando gli occhi al cielo, potresti sempre...
Smettila la interrompe Megan. Basta cos, Kayleigh.
Che sporcacciona ridacchia Lila.
Sorrido, e intanto Megan comincia a spiegare il nostro piano. Abbiamo un giorno di anticipo sulla tabella di marcia comincia. Ottimo lavoro, Mads. E oggi cosa succeder? Vi vedrete?
Uhm, non so rispondo, impacciata. Ma alla fine gli ho dato il mio numero, quindi immagino che mi chiamer.
In quel momento il telefono vibra.
Parli del diavolo... dice Lila.
Buongiorno, angelo. Sei libera oggi?
Sollevo lo sguardo dal display, scuoto il cellulare e sorrido. Bingo.
Un sorriso malizioso compare sulle labbra delle tre ragazze davanti a me.
Non rispondergli subito suggerisce Megan togliendo il cappuccio della penna. Dopo ieri notte, lo stadio due dovrebbe essere relativamente facile. Alla festa  stato iperprotettivo con te e tutti l'hanno visto, l'hanno sentito o ne hanno sentito parlare.
Per nessuno ci creder obietta Lila.
Allora ogni volta che sarete in pubblico dovrete toccarvi, baciarvi e sorridere sospira Kay. Niente di troppo spinto, comunque.
Megan le lancia il cappuccio della penna. Comportati bene, Kayleigh...
Chiudi il becco ribatte lei.
Ragazze intervengo con un sorriso conciliatore. Quindi il piano qual ?
Megan scribacchia qualcosa sul foglio con la tabella di marcia, e ci mette un enorme punto alla fine. Una sera di questa settimana avrai un doppio appuntamento con Ryan e Lila.
Cosa?! chiediamo Lila e io contemporaneamente.
Avrai. Un. Doppio. Appuntamento. Con. Ryan. E. Lila ripete Kay, scandendo le parole.
Avevo sentito benissimo la prima volta dico a denti stretti. Senza offesa, Lila, ma se c' una cosa peggiore che uscire con Braden Carter  un doppio appuntamento con Ryan.
In realt sei fortunata che sia Ryan commenta Lila. Lui sar anche una noia mortale, ma Aston  molto peggio.
 vero annuisce Kay. Per Aston  davvero carino.
Credevo preferissi le ragazze.
S, ma non significa che non so apprezzare un po' di...
Va bene la interrompo, facendola scoppiare a ridere. Quand' questo appuntamento? Ho bisogno di prepararmi psicologicamente.
Devi anche rispondere al messaggio di Bray mi ricorda Megan.
Giusto! Tiro fuori il telefono e lo fisso. Che gli dico?
Le tre ragazze sospirano. Cosa ti ha scritto?
Mi ha chiesto che programmi avevo per oggi.
Digli che sei libera.
Okay.
Buongiorno :) Nessun impegno. Tu?
Lo invio e mi stringo nelle spalle. Sembra tutto cos facile.
Avevo voglia di vederti. Magari potremmo bere un altro caff insieme? risponde lui.
Certo. Tra mezz'ora?
A dopo.
Ci vediamo tra mezz'ora da Starbucks annuncio.
Vengo anch'io! Megan rimette il cappuccio alla penna e sorride.
Non rischi di far saltare l'appuntamento? chiede Lila inarcando un sopracciglio.
No.
E perch mai?
Megan sospira e alza gli occhi al cielo. Io e Bray siamo come fratelli: tutti pensano che tra noi ci sia qualcosa, ma si sbagliano. Vedendoci tutti e tre insieme capiranno che io e lui non stiamo insieme, mentre invece tra loro due  una cosa seria. Che la sua ragazza  Maddie.
Per tra noi non c' nulla.
Sono confusa. Perch sto facendo tutto questo? Ah, s, perch odio ci che Braden rappresenta per le donne e perch sa baciare davvero bene.
Anche se sono due cose che si contraddicono a vicenda.
Tu lo sai. Io lo so. Lila e Kay lo sanno. Ma Braden non lo sa.
E nemmeno il resto del campus continua Kay. Quindi, per il resto del mondo, tra voi c' qualcosa.
Fantastico sospiro. Non potevate farmi fare qualcosa di pi facile o almeno divertente? Perch ieri sera non mi sono affatto divertita...
Non sia mai! Lila digita un messaggio sul cellulare. Questa notte vanno tutti in spiaggia. Un'altra occasione per spargere la voce che Braden Carter  impegnato.
Kay sogghigna. Far del mio meglio per diffondere la notizia dice prendendo il telefono.
Scuoto la testa, mi alzo e recupero le mie cose. Lasciamo che se ne occupino loro, Megs? Sembra che abbiano tutto sotto controllo.
Gli occhi azzurri di Megan si illuminano. Andiamo.

14. Braden.

Sento la risata di Megan ancora prima di vederla svoltare l'angolo in compagnia di Maddie. Perfetto. So cos' venuta a fare Meggy: controller ogni cosa in silenzio, lanciandomi le sue solite occhiatine.
Scelgo di ignorare la mia amica e di concentrarmi su Maddie. Se devo fingere di uscire con una ragazza, quantomeno la scelgo attentamente. Sotto la gonna di jeans e una semplice maglietta il suo corpo  perfetto, n troppo secco n troppo rotondo. Uno splendido mix di muscoli tesi e curve sinuose che fanno venire voglia di accarezzare ogni centimetro della sua pelle nuda. Il bacio della scorsa notte ha solo peggiorato le cose, perch non riesco a dimenticare quella sensazione.
Scaccio i pensieri a luci rosse e le sorrido quando arriva davanti a me. Maddie risponde timidamente, e quando mi chino per prenderle il viso tra le mani e baciarla lei posa una mano sul mio fianco e con l'altra mi attira a s, ricambiando appassionatamente il bacio.
La sua bocca mi fa letteralmente impazzire. Vorrei che posasse quelle labbra anche su altre parti del mio corpo, ma finch non lo far potrei restare qui a baciarla tutto il giorno.
Megan tossisce con discrezione, quindi libero Maddie dalla stretta.
Buongiorno, angelo sussurro dolcemente.
Buongiorno risponde lei mordendosi il labbro e fissandomi con i suoi grandi occhi verdi.
Buongiorno, Bray. Non ti chiedo nemmeno come stai questa mattina perch sembri decisamente in forma commenta Megan, sarcastica.
Buongiorno, Meggy. Cingo con il braccio la vita di Maddie. Mi sento incredibilmente bene, e tu?
Oh, allora mi hai sentita? chiede lei alzando gli occhi al cielo. Maddie, accanto a me, ridacchia.
Dovrei essere sordo per non sentirti quando parli.
Pensavo fossi impegnato a cercarle le tonsille. Mi apre la porta di Starbucks facendomi l'occhiolino.
Nessuna tonsilla risponde distrattamente Maddie. Non ho ancora bevuto il caff. Se ci avesse provato, gli avrei morso la lingua.
Maddie Stevens che mi morde? Magari.
Sembra promettente... borbotto. Megan mi d una gomitata.
Porco!
Dovresti sapere che lo sono. Non capisco perch ti sorprendi tanto.
Ci avviciniamo al bancone. Che cosa posso prepararvi? chiede la barista. Sembra la stessa dell'altro giorno, ed  davvero sexy; ha i capelli castani ed  un po' pi rotonda di Maddie. Comunque le darei volentieri una o due botte.
Questa volta me lo ricordo dico a Maddie. Due frappuccini con gocce di cioccolato.
Bravissimo! sorride lei.
Quindi  giusto?
S, ma hai dimenticato i muffin.
Rido e l'attiro a me. E due muffin ai mirtilli.
Per me un frappuccino al caramello con la panna aggiunge Meggy. Paga lui.
Mi stringo nelle spalle con aria sconfitta, ma in fondo  soltanto un caff.
La barista prepara le ordinazioni e le posa sul bancone, sporgendo il seno verso di me. Sul distintivo c' scritto AMANDA. Come se non sapesse che per me il suo nome  irrilevante...
Prendo un bicchiere e lo porgo a Maddie sforzandomi di ignorare la scollatura di Amanda, che nel frattempo deborda dalla camicetta. Questa storia dell'esclusiva non  sempre facile da digerire. Maddie prende il caff e lancia un'occhiata fulminante ad Amanda. Oh, s, quella ragazza si  presa una bella cotta per me.
 gi impegnato, ovviamente la informa Meggy. Non essere cos volgare.
Sorrido, e Maddie sputa il sorso di caff che ha appena bevuto. Le accarezzo delicatamente la schiena. Ti senti bene?
Tutto okay.
Meggy sorride ad Amanda e si volta verso i divani in fondo al locale. Guido Maddie tenendola per il braccio e mi siedo accanto a lei, facendo in modo che le mie gambe tocchino le sue. Lei posa il caff sul tavolino e spezzetta il muffin come aveva fatto marted, portandosi le briciole alle labbra.
Come mi piacerebbe essere quel muffin!
La osservo, affascinato dal modo in cui si lecca le labbra dopo ogni morso. Come vorrei essere anche quelle briciole!
Braden?
Mi giro verso Meggy. S?
Vai alla festa sulla spiaggia stanotte? mi chiede, sorridendo quando si accorge che sto fissando Maddie. Beccato!
Dipende rispondo, accarezzando la coscia di Maddie. La sua pelle  vellutata, soffice, bianca come il marmo. Sento qualcosa premere nei pantaloni e immagino le sue cosce strette attorno alla mia vita... Alle mie gambe... Al mio collo...
Da cosa?
Se ci va la mia ragazza. I miei occhi incrociano i suoi e le accarezzo la pelle nuda della coscia, descrivendo piccoli cerchi. Merda. Praticamente mi sto torturando da solo.
Lila ha detto che lei e Ryan ci andranno. Potrebbe essere divertente dice Meggy.
Allora vengo. Sulla sua bocca si disegna un sorriso divertito, e io mi mordo il labbro. Che c'?
Niente. Meggy torna a rilassarsi e si appoggia allo schienale. Assolutamente niente.
Maledetta bugiarda.
La porta si apre e compare la bionda che ho scaricato lo scorso weekend. Potrebbe essere un po' imbarazzante. Lei mi vede e mi fa un cenno con la mano. Ehi, Braden!
Lo sguardo di Maddie si sposta da lei a me e viceversa, squadrandoci con aria sospetta. So che sta facendo due pi due, e intuisco cosa pensa. Merda.
Intreccio le dita alle sue, portandomi alla bocca la sua mano e sfiorandole le nocche con le labbra. Lei mi guarda: la sua espressione  tesa, ha perso l'aria spensierata di qualche istante fa.
Ignori sempre le ragazze con cui sei andato a letto? mi chiede in tono pacato. Meggy si alza borbottando che deve andare in bagno.
Non sono andato a letto con lei, Maddie. Le stringo la mano. Ci ha provato, ma non mi interessava. Non dopo aver visto te.
Almeno questa non  una bugia.
I suoi occhi verdi si scontrano con i miei. Non so se crederti oppure no. Sembra che quella ragazza ti conosca molto bene.
 solo perch ha trascorso quasi venti minuti strusciando il suo corpo chirurgicamente modificato contro il mio mentre ti fissavo.
Lei ride e scuote la testa. Wow!  un complimento o un insulto?
Non penso sia il caso di risponderle. Le ragazze sono cos maledettamente complesse...
Credimi quando ti dico che ho occhi soltanto per te. Non mi interessa nessun'altra le confesso. Solamente tu, angelo. Non c' nessuna bionda tra noi. Poso le mie labbra sulle sue. Sar anche un gioco, ma potrei abituarmi in fretta a baciarla. Maddie sorride contro la mia bocca.
Bionda? Non conosci neppure il suo nome?
Appoggio la fronte alla sua. No. Come ti ho detto, ero troppo impegnato a guardarti per chiederle come si chiamava.
Maddie ridacchia. D'accordo. Ti credo.
Bene sussurro, baciandola di nuovo, questa volta pi a lungo.
Me la sono cavata per un pelo.

15. Maddie.

Quando gli hai chiesto: Ignori sempre le ragazze con cui sei andato a letto? sei stata grande, Maddie dice Megan con aria divertita. Resto con il pettinino del mascara a mezz'aria e le sorrido allo specchio. Sono contenta che stia pensando al nostro piano, perch io invece me n'ero quasi dimenticata. Sono troppo presa dalle sensazioni che provo quando Braden mi sfiora.
Quando mi ha accarezzato la coscia, poco fa, avrei voluto castrarlo: gli avrei tagliato le parti intime e le avrei fatte volentieri a pezzetti. Quando ha posato la mano sulla mia gamba l'avrei preso a pugni, ma appena l'ha tolta mi sono resa conto che avrei voluto che continuasse.
Questo pensiero mi confonde. Volevo che Braden Carter mi toccasse, e il contatto del suo pollice con l'interno della mia coscia mi ha eccitata.  un gioco che sta diventando pericoloso.
 passata una settimana e le mie resistenze nei suoi confronti si stanno gi allentando. L'attrazione che cercavo di soffocare si  risvegliata, ma com' possibile che la nausea che provavo alla sua vista sia svanita in pochi giorni? Come posso baciare qualcuno che detesto cos tanto? Non devo dimenticare che  soltanto un gioco, e che per vincere devo giocare. E devo farlo seguendo le regole. Le sue regole.
Alla base di questo gioco c' il sesso.  il suo scopo, e allo stesso tempo il premio finale. L'attrazione e il desiderio sessuale sono le uniche cose che contano.
 passata una settimana, e ne mancano altre tre. Braden sta cominciando a provare qualcos'altro per me, qualcosa che assomiglia all'amore. Sono brava a recitare, e si vede che lui c' cascato.
Devo soltanto ricordarmi di odiarlo.
Il vento mi scompiglia i capelli, cos li raccolgo a lato del collo, tenendoli fermi. Ma non mi d fastidio, anzi sono contenta che si sia alzata un po' di brezza in questo autunno troppo caldo.
Lila canticchia tra s mentre avanziamo sulla sabbia in direzione della musica e delle voci che riecheggiano in fondo alla spiaggia. In lontananza scorgiamo il bagliore di un fal, e mentre ci avviciniamo al gruppo di persone sento la risata cristallina di Megan.
Perch hanno acceso il fuoco? Non fa mica freddo!
Perch  pi romantico risponde Kay, ridendo.
Annuisco e scruto la folla in cerca di Braden. Vorrei godermi la festa senza pensieri, senza dover recitare la parte della sua nuova fidanzata.
Quando troviamo un posticino tranquillo, Lila si accomoda appoggiando la schiena contro un albero. Megan, Kay e io ci sediamo accanto a lei.
Passo le dita tra i capelli, districandoli con delicatezza, poi sento due mani afferrarmi la vita e sobbalzo, cacciando un urlo.
Che diavolo... Mi volto di scatto e vedo due occhi azzurri scrutarmi con aria divertita. Braden! Mi hai spaventata.
Mi dispiace, angelo. Volevo solo farti una sorpresa risponde lui, facendosi ancora pi vicino.
Di sicuro ci sei riuscito mormoro, chiedendomi se detesto pi la sensazione della sua pelle contro la mia oppure il fatto che questa sensazione mi piaccia.
Braden appoggia il mento sulla mia spalla, sfiorando la mia guancia con la sua. Pensavo aveste cominciato i festeggiamenti senza di me.
Non avremmo mai osato risponde ironica Kay. Sappiamo tutte che sei tu l'anima della festa, Carter.
Ritira le unghie, gattina dice Lila, passandole un bicchiere. Bevi un goccio e sta' zitta.
Ai tuoi ordini, guardiana dello zoo. Kay alza gli occhi al cielo e Lila le sorride prima di voltarsi verso Braden.
Dov' Ryan?
 andato a prendere le birre in auto insieme ad Aston. Arriveranno tra poco risponde Braden, respirando su di me.
Lila, mi passi da bere? chiedo. Ho bisogno di qualcosa per non impazzire questa notte.
Il mio lavoro finisce qui. Lila posa il bicchiere sulla sabbia e alza le braccia in aria in segno di vittoria. Sono riuscita a corrompere Maddie.
Non del tutto la corregge Megan con un mezzo sorriso. Non ha ancora imprecato e non  andata a letto con il primo che le  capitato a tiro.
Questo non lo far mai borbotta Braden. Adesso ci sono io.
Tu sei bravo soltanto a parlare risponde Lila, sollevando un sopracciglio.
Ehi! fa Braden, puntandole contro l'indice. Non sono pi single, adesso sono cambiato.
Vorrei alzare gli occhi al cielo, ma non posso. Certo che  cambiato, e se non  vero cambier presto. Ci penser io.
Ryan e Aston ci raggiungono. Ryan si dirige verso Lila, mentre Aston si siede casualmente vicino a Megan. Oh-oh! Forse tra quei due sta nascendo qualcosa. No, sarebbe troppo stupido. L'unica cosa che interessa ad Aston  quello che c' tra le sue gambe.
Sembri silenziosa mi sussurra Braden.
Mi volto verso di lui e gli sorrido. Sto ascoltando.
Oh, sei curiosa? Mi pizzica dolcemente il fianco e io faccio un risolino.
Non farmi ridere bisbiglio.
Perch? Soffri il solletico?
No, affatto.
Scommetto che non  vero.
Ti assicuro che non lo soffro.
Fa scorrere le dita sul mio fianco e io mi scosto, dimenandomi.
Smettila, Braden! sbotto, soffocando una risata.
Smetter solo quando ammetterai che soffri il solletico risponde lui, continuando a punzecchiarmi.
Lancio un urlo e mi lascio cadere sulla schiena, scalciando la sabbia. Lui si sdraia sopra di me, con il braccio ancora avvolto attorno alla mia vita.
Dillo mormora, guardandomi negli occhi.
No. Non mi arrender.
Nemmeno io risponde lui, premendo le labbra contro le mie. Chiudo gli occhi lo attiro a me.
Braden passa la lingua sulle mie labbra, succhiandole dolcemente. Schiudo la bocca e le nostre lingue si intrecciano. Trattengo un gemito e cerco di ignorare l'eccitazione che si sta diffondendo in tutto il mio corpo, accumulandosi nel mio stomaco come lava bollente, un turbinio di voglia e desiderio.
E poi, all'improvviso, mi ricordo che lo odio.
Ehi borbotto. Non cercare di distrarmi con i baci.
Lui solleva la testa e mi sorride.  un sorriso terribilmente sexy, un sorriso per il quale mi scioglierei, se al posto di Braden - il playboy che tratta le donne come oggetti - ci fosse qualcun altro.
Scivolo di lato e mi metto a sedere, cercando di togliere la sabbia dai capelli.
Ehi, sta' attenta! urla Kay, scostandosi. Per poco non mi accechi!
Quante storie... rispondo, sventolandole i capelli in faccia. Ma... dove sono andati gli altri? chiedo, notando all'improvviso che siamo rimasti soli.
Sono andati a prendere da mangiare al barbecue mentre tu e Casanova vi leccavate la faccia.
Scuoto la testa. A volte Kay pu essere molto rude, eppure  fatta cos e non la cambierei per nulla al mondo.
Ehi, Kay! fa Braden. Quella non  la tua amica? Darla, o come diavolo si chiama? Mi lascio sfuggire un sospiro di sollievo.
Se volete restare soli, basta dirlo! sbuffa Kay, alzandosi e incamminandosi verso Darla, la bionda esplosiva.
Distolgo lo sguardo dal fal e mi volto verso il mare. Ai party mi sembra sempre di essere l'unica che non si diverte. Dopo aver trascorso sei mesi accompagnando alle feste la mia ex migliore amica, alla quale mio fratello ha spezzato il cuore, non si pu certo dire che non ho le mie ragioni.
C' qualcosa che ti preoccupa? mi chiede Braden, notando la mia espressione assente. Se non fosse sempre cos premuroso con me mi sarebbe pi facile ricordare che lo odio.
Stavo solo pensando rispondo, continuando a fissare le onde. Non sentirti obbligato a restare con me. Vai a divertirti con gli altri.
No. Appoggia la schiena all'albero e sospira.
Mi avvicino a lui e mi siedo al suo fianco, posando la testa sulla sua spalla. Lui mi cinge la vita con il braccio e solleva le ginocchia, intrecciando le gambe alle mie.
All'improvviso mi accorgo che gli altri ci stanno guardando e sono tentata di alzarmi e scappare, mettendo fine a questa stupida messinscena.
Ma una parte di me vuole che continui.

16. Braden.

Ieri notte ho imparato tre cose.
La prima  che Maddie Stevens sta bene tra le mie braccia. La seconda  che la voglio assolutamente scopare. E la terza che i suoi capelli profumano di mela.
Sono passati nove giorni da quando Ryan e Aston mi hanno sfidato a sedurla, dandomi un mese di tempo. Ma se continua di questo passo mi baster molto meno: Maddie  gi cotta. Tra dieci giorni dimostrer ai miei amici che posso farcela e poi la lascer.
Certo, se fossi uno che si innamora facilmente perderei la testa per una come lei. Non ho mai conosciuto una ragazza del genere. Il suo corpo sinuoso, i suoi capelli di seta e i suoi grandi occhi verdi mi stanno facendo letteralmente impazzire. Non incontrer mai pi nessuna cos.
Ed  questo il problema. Visto che il gioco sta diventando troppo pericoloso, andr a letto con lei e la lascer subito dopo, prima che sia troppo tardi.
Maddie, con la fronte aggrottata, sta scrivendo un messaggio sul cellulare, e intanto svolta l'angolo nella mia direzione. I capelli le coprono un lato del viso, nascondendolo agli altri. Mi allontano dal muro in fondo alle scale e quando le sono vicino le afferro la mano e le faccio fare la giravolta, attirandola a me.
Lei mi fissa dritto negli occhi e appoggia la testa sul mio petto. Maledizione, Braden! Devi smetterla di farmi questo!
Farti cosa?
Spaventarmi sbuffa Maddie, infilando in tasca il telefono.
Va tutto bene? le chiedo, scostandole i capelli dal viso.
S, stavo scrivendo a mio fratello risponde aggrottando la fronte. Non  niente di grave, soltanto il suo stupido ego.
Sei sicura? chiedo, accarezzandole la tempia con il pollice.
Certo mi rassicura con un sorriso. Ma nei suoi occhi non c' la luce di ieri, e anzich pensare di farla mia in tutte le posizioni possibili vorrei soltanto capire cosa le sta succedendo.
Comunque se sono cos premuroso con lei  soltanto perch  amica di Megan, naturalmente.
La bacio sulla fronte e intreccio le dita alle sue. Lasciamo le scale e ci dirigiamo verso la mensa. L il cibo non  granch, ma lei tra mezz'ora ha lezione.
Facciamo la coda e ci sediamo a un tavolino in fondo alla sala perch ho notato che non le piace essere al centro dell'attenzione.
Lei sbocconcella svogliatamente qualcosa con gli occhi abbassati sul piatto. Vorrei parlarle, ma non so cosa dire. Per me i sentimenti non sono mai stati molto importanti, gli unici che contano, gli unici veri, sono quelli che provo in camera da letto. Ma quando vedo gli occhi tristi di Maddie mi rendo conto che i suoi sono davvero reali.
Invece di aprire bocca allungo una mano sul tavolo e stringo la sua. Ho visto molti ragazzi farlo in quegli stupidi film che Meggy mi ha costretto a vedere. Maddie solleva lo sguardo e mi fa un sorriso triste.
Che cosa sto facendo?
Ehi, Braden! mi saluta una ragazza dai lunghi capelli biondi. Il diversivo perfetto.
Se non dovessi recitare la parte dell'innamorato in questa assurda messinscena...
Ciao rispondo, sforzandomi invano di ricordare il suo nome.
Mi stavo chiedendo se questa sera sei libero. Potremmo riprendere il discorso che abbiamo lasciato in sospeso la volta scorsa dice attorcigliando una ciocca di capelli al dito.
Merda! Perch continuano a succedermi queste cose?
No, mi dispiace ribatto, sentendo lo sguardo di Maddie che mi scruta. Non sono pi disponibile.
Che cosa intendi con non disponibile? domanda la bionda scrutando prima me e poi Maddie. Perch tutte le ragazze con cui vado a letto sono bionde?
Ho una ragazza.
Che  seduta proprio di fronte a lui precisa Maddie. Sento sprofondare il pavimento sotto i miei piedi. Perch c' sempre qualcuno che scombina i miei piani?
Oh, scusa, non ti avevo notata commenta la bionda, voltandosi verso Maddie. Non sei il suo solito tipo, tesoro.
Forse  per questo che io sono la sua ragazza mentre invece tu sei solo una delle sue tante scopate del weekend e non si ricorda nemmeno il tuo nome, tesoro?
Maddie ha detto proprio scopate? Cazzo, non la riconosco pi!
Guardo le due ragazze. La bionda sta fissando con odio Maddie, che continua a mangiare distrattamente, come se niente fosse.
Forse faresti meglio ad andartene suggerisco alla bionda. Lei lancia un'ultima occhiata omicida a Maddie e si gira verso di me con un dolce sorriso sulle labbra.
Quando hai finito con lei chiamami, d'accordo? Si volta e si allontana facendo ondeggiare le anche in modo esagerato.
Hai un pessimo gusto per le ragazze! esclama Maddie appena la bionda se n' andata.
Includi anche te nella lista? le chiedo.
I suoi occhi tristi adesso sono freddi come il ghiaccio.
Non scherzare con me, Braden. Non oggi. Non voglio starmene qui seduta a sentirmi dire da un branco di bionde in calore e con le tette rifatte che non sono il tuo solito tipo. Toglie la mano dalla mia, si alza e si allontana.
Sospiro e mi alzo per seguirla. Perch  tutto cos difficile?
La raggiungo sotto gli alberi.  appoggiata a un tronco, con la testa contro la corteccia ruvida, e sospira con le braccia incrociate sul petto.
Perch non vuoi raccontarmi cosa ti succede, angelo? le chiedo avvicinandomi.
Non sono dell'umore giusto per parlare delle tue ex compagne di letto, Braden risponde lei tenendo gli occhi chiusi.
Non  quello che intendevo mormoro avvicinandomi ancora di pi. Perch non mi dici cosa ti ha fatto arrabbiare cos tanto?
Ho avuto una brutta giornata, non farci caso.
E perch non dovrei farci caso?
Perch non  nulla di importante.
Se hai una brutta giornata devi dirmelo.  per questo che sono qui. Faccio una pausa. Ti ho detto che volevo starti vicino, permettimi di farlo.
Lei fa un sorriso amaro e scuote la testa, fissandomi con i suoi grandi occhi verdi.
La mia vita prima di Berkeley e la tua erano molto diverse. Non puoi nemmeno immaginarlo e non serve parlarne. Non lo capiresti.
Allora aiutami a capirlo ribatto, appoggiandomi anche io all'albero e incrociando il suo sguardo. Aiutami ad aiutarti.
Lei si morde il labbro. Non oggi sussurra. In questo momento non riesco a parlare.
Le poso una mano sulla nuca e l'attiro a me. Lei preme le mani contro il mio petto e mi respinge.
No le sussurro all'orecchio. Se non vuoi parlarmi, Maddie, lascia almeno che ti abbracci.
Lei rabbrividisce e si irrigidisce, ma poi si rilassa e mi cinge la vita con le braccia.
Mi dispiace mormora. Non volevo arrabbiarmi.
Non preoccuparti rispondo, accarezzandole la nuca. Anche questo l'ho visto in un film. Dispiace anche a me.
E mi dispiace davvero, anche se non so per cosa.

17. Maddie.

Anche a cinquemila chilometri di distanza, mio fratello riesce ancora a rovinare le mie giornate e il mio umore. E, a quanto pare, persino a farmi sprecare nove giorni di duro lavoro con Braden.
Ma come si  permessa, quella bionda, di chiedergli davanti a me di finire quello che avevano cominciato?  disgustoso, per mi ricorda perch sto facendo tutto questo, e rafforza il mio odio per Braden, che si era un po' attenuato da quando mi ha abbracciata dopo la mia esplosione d'ira.
Sospiro e mi torna in mente Pearce. Sento la rabbia ribollirmi dentro e sono tentata di scagliare il cellulare fuori dalla finestra della camera. Sarebbe bellissimo vederlo esplodere in mille pezzi sul marciapiede. O forse potrei cambiare numero. Sarebbe senza dubbio la soluzione migliore, ma non la pi soddisfacente.
Non mi sorprende che mi abbia contattato cos presto dopo l'ultimo messaggio. Immaginavo volesse il denaro per l'affitto, ma mi sbagliavo.
C' una grossa differenza tra Pearce e Braden: l'uso delle droghe.
Pearce ha cominciato quando la mamma  stata uccisa. Era la sua via di fuga. Non c' nulla di male nel voler evadere, ma se dopo sprofondi per giorni nella depressione, c' un problema. E il mio caro fratello l'ha risolto aumentando l'evasione.
E quindi questa volta ha accumulato un debito cos ingente che gli ottocento dollari trasferiti dalla mia banca non bastano nemmeno a coprirne la met.
Ovviamente ha detto agli spacciatori che li pagher, contando sul fatto che, come sempre, gli avrei dato io i soldi, stavolta per no. E lui, appena l'ha scoperto,  andato fuori di testa.
Ieri mattina mi ha scritto un messaggio per informarmi che sta partendo e che arriver la prossima settimana.
Faccio schioccare la lingua: due vite diverse si fondono in una. Al college tutti sanno che ho un fratello maggiore a Brooklyn, ma non conoscono i dettagli. Oltre a Kay, Megan e Lila, solo Braden  al corrente che mia madre  stata uccisa.
Ma se Pearce venisse qui? L'idea mi spaventa perch so com' fatto. Ha manipolato la mia migliore amica e l'ha spinta a tentare il suicidio per colpa della sua dipendenza dalle droghe e del suo complesso di inferiorit.
Argh! Mi strofino gli occhi, come se volessi cancellare i ricordi dell'anno scorso.
I colori accesi del tabellone con il nostro piano Chi la fa l'aspetti mi distolgono da questi pensieri.  il decimo giorno, e sono decisa ad andare fino in fondo. Per quella che mi pare la centesima volta in due giorni, erigo un muro attorno al mio cuore.
Tuttavia, Megan aveva ragione: Braden  premuroso, dolce e gentile. Da qualche parte, almeno, ha un cuore.
Ma anche Pearce ce l'aveva, prima di spezzare quello di Abbi.
Attraverso il prato di fronte al dormitorio di Braden. Dopo il mio sfogo in mensa, non ci siamo pi parlati e devo riallacciare i rapporti per portare a termine la mia missione. L'unica cosa che desidero, per,  fuggire e nascondermi dove Pearce non potr trovarmi.
Lila mi fa entrare. Vieni, lui  in giardino.
Le sorrido, grata, ma non riesco a trattenere un sospiro.
Ehi dice lei, posandomi un braccio sulle spalle. Andr tutto bene. Se verr, saremo al tuo fianco. Promesso. Non sarai sola.
Lo so. Abbasso lo sguardo sul pavimento, intanto che lei apre la porta.
Tempo scaduto! esclama Braden.
Lo osservo correre verso di me: il sudore gli luccica sul torso nudo e un sorriso gli illumina il volto, mentre sale sul piccolo portico. Ciao, angelo.
Ciao rispondo sottovoce. Braden...
Se vuoi scusarti per ieri, non preoccuparti. Si avvicina e mi scosta una ciocca di capelli dalla fronte. Abbiamo tutti diritto a una bella scenata, una volta ogni tanto.
Giusto. Quindi non ce l'hai con me?
Maddie, non ce l'ho mai avuta con te. Ho soltanto pensato che avevi bisogno di un po' di tempo per calmarti.
Annuisco e lui mi cinge la vita con il braccio. Restiamo l immobili, con la schiena rivolta al campus. Poi, con la punta del dito, sfioro la massa compatta dei muscoli. Quando mi avvicino alla V sopra l'elastico degli shorts, mi stringe forte a s. Lo sento fremere e ansimare, cos scendo ancora pi gi.
Maddie sussurra con voce roca. Se fossi in te, mi fermerei.
Bingo.
Perch? sorrido divertita, fissandolo negli occhi. Volevo soltanto vedere fin dove arriva quel muscolo a V.
Lui si volta verso di me, gli occhi azzurri ardenti di desiderio. Arriva molto in basso.
Mi mordicchio il labbro e lancio un'occhiata alle nostre dita intrecciate. Era soltanto curiosit mormoro.
Braden china la testa e avvicina la bocca al mio orecchio. Angelo, puoi essere curiosa quanto vuoi, per  meglio che ti blocchi, altrimenti i miei compagni di dormitorio ti vedranno come mamma ti ha fatto.
Avverto una vampata di calore nel ventre. Mi si sta ritorcendo tutto contro. Okay ansimo.
Libero la mia mano dalla sua e risalgo fino alla spalla. Mi accorgo che ha la pelle d'oca e che emette dei gemiti strozzati. Tento di non ridere: ho detto che mi sarei fermata, ma non quando.
Braden sospira. Maddie!
Okay, scusami.
Lui scuote il capo, sorridendo, e abbassa la fronte sulla mia. Lo guardo negli occhi e battiamo le palpebre contemporaneamente. Strofina la punta del naso contro la mia e mi sfiora la bocca con le labbra. Mi alzo in punta di piedi per ricambiare il bacio.
Adoro baciare il ragazzo che odio!
Ehi, Carter! Lascia stare la mia ragazza! urla Kay, chiudendosi la porta alle spalle.
Ciao, Kay la saluto, voltandomi.
Lei sposta lo sguardo da me a Braden. Sembrate un film porno.
Ehi, adesso posso baciare la mia ragazza? chiede Braden. Non  colpa mia se voglio metterla in mostra.
Arrossisco. Un rossore forzato. No, non  vero. Cazzo.
Puoi farlo quando ti pare, ma non in mia presenza risponde lei, arricciando il naso.
Megan le d una pacca sul braccio. Non essere acida.  bello vederli felici!
Le sorrido.
Grazie, Meggy ribatte Braden.
Kay sospira, gli fa il dito medio e si avvia verso Lila e Ryan.
Quella mi odia davvero.
 perch non hai la vagina ridacchia Megan. Almeno... spero.
Posso assicurartelo risponde Braden, guardandomi negli occhi.
Trattengo a stento le risate.
Ho saltato uno step del nostro piano. Adesso, per,  molto pi divertente.

18. Braden.

Sono fottuto. Completamente fottuto.
Maddie me l'ha fatto diventare duro come il marmo. Peccato che non sia come le altre con cui sono stato. Con loro bastavano un sorriso e una strizzatina d'occhio. Maddie, invece, dovr portarla al ristorante e magari dovr cantarle pure una serenata sotto le stelle. Se ne fossi capace, per lo farei.
Perch voglio sempre ci che non posso avere? E Maddie  in cima alla mia lista dei desideri.
 cos maledettamente inarrivabile, come una pietra preziosa protetta dai laser in un museo. Ma voglio davvero che si innamori di me? Il problema di questa scommessa  che non si tratta solo di una botta e via. Devo imparare a conoscerla e fingere di prendermi cura di lei. E se la finzione stesse cominciando a diventare realt?
So che sua madre  stata uccisa. So che non  in buoni rapporti con il fratello e che vuole bene al padre e so che, quando  di cattivo umore, pu essere pi sboccata di me, cosa che la rende ancora pi sexy.
Che Maddie, cos educata e per bene, si trasformi in una cattiva ragazza  un aspetto che mi eccita da morire.
Cazzo.
Mi alzo ed esco sbattendo la porta. Non posso restare tutto il giorno in camera a pensare a lei. In fondo alle scale incontro Aston e Ryan. Li afferr per il braccio e li trascino fuori dal dormitorio.
Ehi! Che ti prende? mi domanda Aston, divincolandosi dalla stretta.
Voi due mi state tirando scemo ribatto, fulminandoli con un'occhiata.
Perch?
Non avete la minima idea di quanto sia difficile trattenersi davanti a quel bel culetto e non poterlo nemmeno toccare. Avrei voglia di tirare un pugno contro la parete.
Ryan sorride. Sei stato tu ad accettare la sfida, amico. Io stavo scherzando, invece tu l'hai presa sul serio e adesso non puoi tirarti indietro.
 proprio questo il problema replico con un ghigno.
E allora scopatela suggerisce Aston. Mi sembra che ieri notte tu ci sia andato abbastanza vicino.
Non sono passate nemmeno due settimane rispondo scuotendo la testa. Fino alla prossima non ci penso neanche. Io le piaccio e si sta affezionando, ma non  ancora pronta. Non lo far finch non sar completamente innamorata. E tutte quelle ragazze - di cui non ricordo neppure il nome - che mi sbavano dietro complicano ancora di pi la faccenda.
Aston e Ryan scoppiano a ridere.
Stai scherzando, vero? chiede Aston, appoggiandosi al muro.
Vorrei rispondo, strofinandomi la fronte.  come se vedendomi con la mia finta ragazza, per loro diventassi il ragazzo pi sexy di questo maledetto campus.
Scommetto che a Maddie la cosa non piace affatto commenta Ryan con aria divertita. Mentre tu, sotto sotto, ci godi.
Invece  il contrario.
Stai scherzando?
Be' di certo non aiuta Maddie a fidarsi di me, anche perch non ricordo nemmeno i loro nomi.
La prossima volta io sono disponibile: c' sempre spazio nel mio letto.
Non avevo dubbi ribatto acido. Ma come devo comportarmi con Maddie? Mi sta facendo impazzire.  la tipa pi sexy che abbia mai incontrato.
Scopatela risponde Ryan. Prima di quando avevi in programma.
I riccioli biondi di Meggy ondeggiano mentre si siede sul mio letto. E allora, tu e Maddie?
Cosa vuoi sapere? chiedo, lanciandole un'occhiata sospettosa.
Sembri parecchio preso da lei.
Davvero?
Lo sono, Meggy.
Sul serio? Sai recitare molto bene, per non mi freghi.
 questo il problema.
Non sto recitando. Maddie mi piace.
Oppure  l'idea di scoparla ad attrarti cos tanto?
Meggy.
Bray replica lei, inarcando le sopracciglia.
Mi piace tutto di lei.
Meggy si appoggia alla parete, incrocia le braccia al petto e mi scruta attentamente. Il suo sguardo indagatore mi mette in imbarazzo. Cazzo.
Ti voglio bene, Bray. Per me sei come un fratello, ma se farai lo stronzo con Maddie ti castrer e appender le tue palle sulla facciata del dormitorio.
Non la tratter male, te lo prometto.
Braden William Carter, sono seria. Per me sei come un libro aperto, so che non dici mai quello che pensi.
Ti prego, Meggy! esclamo, sarcastico. Illuminami su ci che dico e che penso.
Dici che vuoi stare con lei, ma in realt desideri soltanto portartela a letto e credi che i tuoi sentimenti nei suoi confronti non siano degni di un vero uomo.
Di quali sentimenti stai parlando? Io ho ammesso solo che mi piace.
Certo, Braden risponde lei in tono ironico. Ma non era quello che intendevi. Non sono stupida. Se non riuscirai a separare la mente dal cazzo finirete per farvi male entrambi. Il sesso non  tutto.
Non  per il sesso che esco con Maddie. Detesto mentirle, ma non ho scelta.
Basta con le stronzate. Non pretenderai mica che creda a queste cazzate. Devi smettere di considerarti l'erede di Hugh Hefner e dare ascolto ai sentimenti. Non puoi farti controllare dai tuoi amici, Bray.
Lo dici soltanto perch li consideri degli idioti sorrido.
Su questo non ci sono dubbi. Ma non lasciarti convincere a trascorrere i prossimi quattro anni al college scopandoti tutte le ragazze che ti girano intorno. Perch mentre tu sarai occupato a farlo, il tuo futuro potrebbe essere dietro l'angolo. E sai un'altra cosa? Se non aprirai gli occhi, finirai per perderlo di vista. Quella giusta se ne andr cos com' arrivata, veloce come un battito di ciglia, e tu la perderai. Meggy sospira e avanza verso la porta. Devi decidere se per te Maddie  soltanto sesso o qualcosa di pi. Quella ragazza ha gi sofferto abbastanza, non puoi usarla per soddisfare i tuoi istinti pi bassi. Prenditi un po' di tempo e chiediti cosa significa per te. Apre la porta ed esce sbattendosela dietro.
'Fanculo urlo, lanciando un cuscino contro la porta. 'Fanculo il futuro!
Non ho ancora diciannove anni. Chi pensa al futuro a questa et?

19. Maddie.

Da luned controllo ossessivamente il cellulare. Oggi  mercoled e Pearce non si  ancora fatto vivo. Se quello che mi ha scritto  vero, tra qualche giorno me lo ritrover davanti.
Il pensiero mi terrorizza.
Non voglio che venga qui perch mi costringerebbe a spiegare alle ragazze cosa sta succedendo. Se non verr, non dovr svelare a nessuno i tristi particolari della mia vita a Brooklyn. Se invece manterr la promessa... Allora potrebbe essere troppo tardi.
Non sopporto la spessa nube di incertezza che avvolge mio fratello. Nella sua vita non c' nulla di chiaro a parte le droghe.
Soffoco un sospiro picchiettando la penna sul tavolo e guardo l'orologio per la centesima volta in meno di un quarto d'ora. La lancetta dei minuti pare muoversi al rallentatore.
 la prima volta che ho davvero voglia di vedere Braden. Quando sono con lui, mi concentro soltanto sulla mia missione, sulla necessit di vincere il gioco di cui lui  soltanto una pedina, e tutto il resto passa in secondo piano.
Ma questo non mi rende forse simile a mio fratello? Lo sto usando solo per la mia soddisfazione personale?
No.  diverso. Meggy ha detto che il nostro piano lo trasformer in una persona migliore. E finora non mi ha procurato nessun piacere, anzi soltanto una buona dose di frustrazione.
 come se due vite si fondessero in una. Se me ne sto seduta in classe, sono la cattiva ragazza di Brooklyn, ma se esco e lo vedo, sono la brava studentessa del college californiano.
Appena sento suonare la campanella raccolgo le mie cose e mi precipito fuori. Il silenzio di Pearce mi fa mancare il respiro, anche a chilometri di distanza, e continuo a rimuginare brutti pensieri, ricordandomi gli eventi dell'ultimo anno.
Mi gira la testa. Avanzo lungo il corridoio, schermandomi gli occhi con la mano. Ho bisogno di uscire all'aria aperta per respirare.
Due braccia mi afferrano la vita e mi lascio sfuggire un urlo. Un corpo muscoloso mi stringe a s e riconosco la fragranza di legno: Braden. Con la mano libera mi aggrappo alla sua camicia. Mi serve qualcosa che mi sostenga.  una mossa disperata, ma non mi importa.
Sssh sussurra lui.  tutto okay. Sono qui con te.
Chiudo gli occhi e tento di calmarmi. Respiro a fondo, mentre Braden mi abbraccia. Abbandono la testa sul suo petto, e mi sento all'improvviso stabile. Mi tornano in mente gli esercizi di respirazione che ho imparato a yoga e mi ripeto le istruzioni fino a trasformarle in una cantilena: inspira, espira. Inspira, espira.
Intorno a noi cala il silenzio, e mi rendo conto di aver perso la nozione del tempo tra le braccia di Braden.
Va meglio, angelo? mi chiede con voce suadente.
S sussurro. Penso di s.
Braden mi passa una mano tra i capelli, sciogliendo delicatamente i nodi. Non volevo spaventarti, ma sembrava che stessi per svenire.
E cos ti sei precipitato a soccorrermi come un cavaliere? Il pensiero mi diverte.
Qualcosa del genere ribatte lui ridacchiando. Cosa sta succedendo?
Oh, niente rispondo scuotendo il capo.
Non raccontarmi balle, Maddie. I tuoi dolci occhi verdi mi dicono che c' qualcosa che ti preoccupa insiste lui, accarezzandomi la guancia. Che cosa c'?
 per mio fratello replico abbassando lo sguardo.
Non andate molto d'accordo, vero?
Siamo incompatibili sbuffo. Ha detto che sarebbe venuto a trovarmi, ma non ho voglia di vederlo.
Perch non glielo dici?
Non servirebbe a nulla.
E allora cosa farai?
Non importa dico, chinando la testa.
Braden mi appoggia una mano sotto il mento e mi solleva il viso, ma io distolgo lo sguardo.
Maddie, guardami, per favore. Per me tutto ci che ti riguarda  molto importante aggiunge lui con voce dolce.
No, non lo .
Perch non vuoi parlarmi?
Perch quando sei cos tenero e affettuoso, rischio di dimenticare che ti odio e che questo  soltanto un gioco. Non ce la faccio, Braden.
Lui sospira. Perch non ti fidi di me? Potrei aiutarti.
Perch sei l'unica persona, a parte le mie amiche, che si preoccupa per me e lo dimostra dal giorno in cui la mamma  morta... ma questo non fa bene a nessuno. Specialmente se tutto ci in cui credi  un gioco.
Perch? Guardo i pattini davanti a me. Perch? Perch? Perch?
Scommetto che Megan pensa che ci divertiremo un sacco borbotta Lila, fissando i pattini perplessa.
Perch le abbiamo permesso di organizzare una cosa simile? chiedo.
Non ne ho idea, ma sar la prima e ultima volta.
Sono d'accordo.
Come se non bastasse, i rollerblade sono rosa. Un colore che detesto.
Forza, voi due, muovetevi! ci sprona Ryan volteggiando verso di noi con grande disinvoltura, come se lo facesse da una vita.
Uuh! esclama Lila, aggrappandosi a me per non cadere.
Coraggio, baby dice Ryan, avvicinandosi. Non  difficile!
Maledizione, Ryan sbuffa lei. Quante volte credi abbia pattinato prima d'ora? A Washington non l'ho mai fatto.
Credevo di s. Si gira verso di me. Non dirmi che anche per te  la prima volta, Maddie?
Gi ribatto. A Brooklyn i pattini non sono molto di moda.
Ah, le ragazze di citt! commenta lui scuotendo il capo.
Non sono poi cos male! esclama Braden, pattinando all'indietro verso di noi.
Che sbruffone! borbotta Lila.
Ti ho sentita!
L'ho fatto apposta, Braden.
Lui si ferma davanti a me.  davvero la prima volta, Maddie?
S rispondo incrociando le braccia al petto.
Forza dice lui, prendendomi le mani. Allacciali e prova a muoverti. Vedrai che  divertente. Te lo assicuro.
Smettila di guardarmi con quegli occhi da cucciolo smarrito!
Coraggio, mettiteli!
Sospiro e mi siedo. Mi tolgo le scarpe, infilo i pattini e armeggio con i cinturini.
Braden scuote il capo. Vieni qui. Si accuccia e me li allaccia.
Poi mi afferra le mani e mi aiuta ad alzarmi. Mi appoggio alle sue spalle per tenermi in equilibrio, con il cuore che mi martella nel petto.
Sei brava sorride divertito.
S rispondo. Me la cavo.
Dai, andiamo.
Osservo Ryan alle prese con Lila. Lei si muove goffamente e io ridacchio, perch probabilmente anch'io non sono da meno.
Lila mi lancia un'occhiata e mima: Aiuto! Mi stringo nelle spalle mentre Braden accelera, trascinandomi con s.
Rallenta, ti prego protesto, agitando il braccio libero.
Non aver paura, Maddie, ti reggo io.
Non l'ho mai fatto prima, Braden, per favore lo supplico.
'Fanculo! esclama Ryan. Questo  un corso intensivo! Cinge la vita di Lila e la spinge sul marciapiede. Lei caccia un urlo e si aggrappa alle sue braccia.
Ryan, sei uno stronzo! grida, prima di svoltare l'angolo.
Sorrido e Braden mi lascia la mano... No, no, no, Braden! Ti prego, no! Cerco di girarmi e sento di nuovo le sue mani sui fianchi e il suo respiro caldo nell'orecchio.
 un corso intensivo, angelo.
No... mi ribello, mentre avanziamo inseguendo Lila e Ryan. Oh, mio Dio! Vorrei chiudere gli occhi, per forse  meglio di no. Intreccio le dita alle sue.
Te la stai cavando bene mi sussurra.
La mia schiena si irrigidisce. Voglio fermarmi, ti prego.
No ribatte lui, abbracciandomi da dietro. Ti sorreggo io, non devi aver paura.
 l'ultima volta che permetter a Megan di organizzare qualcosa.
Non credi che sia stata una buona idea? chiede sorridendo.
No, per niente!
Davvero? Immaginavo che ti sarebbe piaciuto stare abbracciata a me.
Se non avessi tanta paura sarebbe bello.
Non  cos difficile, devi soltanto seguirmi dice lui, pattinando all'indietro davanti a me.
Cos non vedi dove andiamo!
Mi guiderai tu.
Oh, mio Dio! Sei troppo alto!
Allora fidati di me risponde lui, sporgendosi in avanti per darmi un bacio. Soffoco un grido e mi aggrappo a lui, che spinge il bacino contro il mio.
Rallentiamo un po'. La sua lingua traccia il contorno delle mie labbra. Ho le dita tra i suoi capelli quando le nostre lingue si incontrano e per un istante dimentico il gioco, dimentico la finta relazione. Dimentico che ho i pattini ai piedi e che Braden sta puntando dritto verso...
Uff! sbuffa lui cadendo all'indietro sull'erba. Scoppio a ridere e gli piombo addosso.
Te l'avevo detto che non riuscivi a vedere dove andavamo! dico, con l'erba che mi pizzica le orecchie.
Ehi! Braden rotola sopra di me puntellandosi sul gomito. I suoi capelli mi solleticano la faccia. Invece lo sapevo, finch tu non mi hai distratto.
Io ti ho distratto? Oh, no, amico. Sei stato tu a baciarmi.
Ma tu non hai protestato.
Forse perch non avevo nulla in contrario.
Ah, s?
S.
Proviamo ancora.
Mi inarco sotto di lui, il suo petto  contro il mio. La sua lingua si insinua tra le mie labbra. Gli afferro i capelli e premo la sua bocca contro la mia. La sua mano mi accarezza sotto la gonna, facendomi venire la pelle d'oca. Poi le sue dita esplorano la mia pelle nuda, e io mi stringo ancora di pi a lui.
Sento l'erezione sotto i suoi pantaloni. Mi lascio sfuggire un gemito, mentre il desiderio per il ragazzo che odio annienta ogni altra sensazione, sale inarrestabilmente e so che se non fossimo in pubblico concluderei ci che lui ha iniziato.
Sto quasi prendendo seriamente in considerazione la cosa, e siamo in mezzo a un parco.
Braden mi mordicchia il labbro inferiore e si scosta. Maddie. Io...
Eccoti qui! Oh. Merda! esclama Lila. Non ho visto niente. Giuro. Continuate pure, tolgo subito il disturbo.
Sorrido e poso la fronte sulla spalla di Braden, l'istante di magia si  spezzato.
Non c' niente da vedere, Lila risponde Braden. Era solo un bacio.
Alzatevi, allora!
Braden e io scoppiamo a ridere, poi lui mi porge la mano per aiutarmi. Intreccio le dita alle sue e mi solleva, stampandomi un altro bacio sulla bocca prima di incamminarsi attraverso il parco.
Deglutisco e mi lascio guidare tenendolo per mano. Questo gioco sta raggiungendo livelli a cui non sono preparata.

20. Braden.

Ci sono troppi livelli in questo gioco e non sono ancora pronto per il prossimo: quello con la grossa insegna al neon su cui c' scritto che il gioco  finito e sta iniziando la realt. Realt con Maddie?
Realt con qualcuno?
Quando avevo sei anni, ero convinto che da grande avrei sposato Meggy. Ci si sposa con la persona che ci piace di pi, e a sei anni  il tuo migliore amico, no?
Adesso Meggy  un po' come la mia sorella minore. Per lei darei la vita, mi farei sparare, ucciderei, e la protegger finch non ne avr pi bisogno, e probabilmente anche dopo.
Sabato saranno trascorse due settimane dal giorno in cui  cominciato questo gioco. E conosco sempre un po' di pi Maddie. Lei  sulla difensiva, ma dietro i suoi grandi occhi verdi, che sprigionano cos tante emozioni, si nascondono molti segreti. E io voglio scoprirli perch, nonostante tutto, sto iniziando a provare qualcosa di molto forte nei suoi confronti.
Mi preoccupo per la tristezza che vela il suo sguardo ogni volta che qualcuno menziona il fratello. Da quando abbiamo parlato di lui,  diventata pi irrequieta. Continua a scrutare compulsivamente il telefono e l'orologio. Un circolo vizioso che mi sta esasperando perch non ho idea di cosa stia succedendo.
Novit? chiede Ryan affacciandosi alla porta.
Ci siamo quasi rispondo senza distogliere lo sguardo dall'Xbox.
Quanto manca? Ti restano due settimane.
Poco pi.
Come?
Poco pi di due settimane ribatto facendo esplodere la testa di uno zombie. Non preoccuparti, va  tutto okay.
Da come vi baciavate nel parco, sembrerebbe che tu abbia ragione.
Fottiti replico, trattenendo a stento la rabbia. Faceva parte della nostra scommessa, lo sai.
D'accordo, come vuoi, Braden.
La porta della camera si chiude e mi tornano in mente le parole di Megan: Devi decidere se per te Maddie  soltanto sesso o qualcosa di pi.
Abbatto una fila di zombie. Che cavolo ne sa lei?
Uno zombie mi uccide. Sbuffo e lascio cadere il controller sul pavimento, sdraiandomi sul letto. Che gioco stupido. Che scommessa del cazzo.
Qualcuno bussa piano. Avanti! Sollevo la testa dal cuscino e vedo entrare Maddie con le braccia cariche di libri. Balzo in piedi e l'aiuto.
Ciao mi saluta lei, posando i volumi sulla scrivania.
Ciao, angelo le sorrido, chinandomi per darle un rapido bacio. Non immaginavo che avresti portato con te la biblioteca. Se l'avessi saputo, ti dato appuntamento nella sala lettura.
Ah-ha! Che divertente! esclama lei. Devo ancora fare quel compito di inglese.
Quale?
Quello sull'amore in Tanto rumore per nulla.
Non l'hai ancora fatto? domando inarcando un sopracciglio con aria divertita.
No. Ultimamente sono stata un po' distratta. E tu dovresti saperne qualcosa, Braden.
Abbozzo un sorriso e le cingo la vita da dietro. Affondo la faccia nei suoi capelli continuando a sorridere. Colpa mia?
Probabile sussurra lei. Quindi adesso devo assolutamente scrivere quella tesina.
Davvero? Le massaggio la pancia con movimenti circolari, scendendo sempre pi in basso, e alla fine poso la mano sulla sua coscia. Sei qui, nella mia stanza, e vuoi metterti a scrivere?
Braden! Mi d un colpetto sulla mano.  possibile stare in una stanza con una ragazza anche senza fare sesso.
Ma con te no. Sospiro nel suo orecchio e strofino le labbra contro il lobo, baciandola delicatamente sul collo.
Braden! mi ammonisce lei, fremendo di piacere.
D'accordo annuisco. Allora rester qui seduto a guardarti.
Sul serio? domanda girandosi tra le mie braccia e guardandomi negli occhi.
Abbasso la testa e le succhio le labbra, stringendola a me. Lei mi cinge la vita e la spingo piano indietro, continuando a baciarla.
Le sue mani scivolano sulla mia schiena, le sue dita si aprono su di me.
Sento l'erezione crescere e faccio indietreggiare Maddie verso il letto.
Lei si lascia cadere senza opporre resistenza. Infila una mano sotto la mia camicia e strofina il palmo caldo sul mio petto nudo. Cerco di resistere alla tentazione di strapparle i vestiti di dosso.
Scosto le labbra dalla sua bocca e scendo lungo il collo, accarezzandole al contempo la coscia. Lei rovescia il capo all'indietro, e io passo la punta della lingua sul suo dcollet. Maddie geme mentre esploro con la bocca l'attaccatura del suo seno.
Infilo la lingua nella coppa del reggiseno, dove la pelle  tenera e calda.
Braden sospira lei.
Maddie mormoro con il viso affondato nel suo seno. Sento il battito accelerato del suo cuore.
Le insinuo una mano sotto la gonna, cercando la biancheria. Perfetto: indossa un tanga.
Il suo respiro diventa ancora pi affannoso, infilo il pollice nel tanga e la guardo negli occhi.
Angelo dico sottovoce.
I suoi occhi sono ardenti, mi stringe pi forte i capelli dimenando i fianchi.
Muovo la mano sotto il tessuto del tanga e la penetro con un dito.  gi bagnata. Lei contrae i muscoli e conficca le unghie nella mia schiena.
Il mio pollice risale, trova il clitoride e lo strofina lentamente, formando piccoli cerchi. Infilo un altro dito e Maddie inarca i fianchi.
Geme di nuovo e io incollo la bocca alla sua, baciandola con passione. Maddie trattiene il respiro, mentre la masturbo pi in fretta. Lei urla il mio nome prima di abbandonarsi al piacere.
Riapre gli occhi. Ha le guance arrossate e le labbra socchiuse. I capelli sono un ventaglio sulle lenzuola bianche.  incredibilmente bella.
Che... cos'era? ansima.
Era un orgasmo, angelo le rispondo con un sorriso.
Questo lo so. Se potesse, mi darebbe uno schiaffo. Ma da dove veniva?
Posso dirti un segreto? chiedo, strofinando il naso sulla sua guancia. Maddie annuisce.  da quando ti ho vista che desideravo farlo.
Un'altra verit.
Lei sorride e si volta verso di me per baciarmi. Oh! E sei contento?
Molto sussurro. E tu?
Mmmh mormora lei. Penso di s.
Bene. La bacio ancora, scostandole i capelli dalla fronte. Adesso puoi scrivere la tua tesina.
Concedimi almeno un minuto.
Ora so altre tre cose.
Dopo un orgasmo Maddie Stevens  terribilmente bella.
Voglio osservare quell'espressione sulla sua faccia un milione di volte.
E infine, i suoi capelli profumati di mela mi fanno impazzire.
Davvero.

21. Maddie.

Ho capito perch le ragazze impazziscono per Braden Carter: quel tipo sa fare cose pazzesche usando solo le dita.
Tuttavia continuo a odiarlo. E lo odio ancora di pi perch non posso dirlo.
Hmm. Nascondo la faccia.
L'hai gi fatto? urla Lila, balzando in piedi.
Oh, mio Dio! No! rispondo agitando le mani in aria. No, no, no!
Ma qualcosa l'hai fatto, vero? chiede Kay, fissandomi con gli occhi sgranati. Me ne sono accorta appena ti ho vista.
S-s balbetto.
Megan si inumidisce le labbra, sorride e toglie il cappuccio della penna. Forza, racconta.
Questo non posso dirvelo! ribatto, con le guance in fiamme.
Oh, Maddie! ride Kay. La ragazzina  imbarazzata. Le cose si stanno mettendo bene.
Smettila protesto. Non... non ho intenzione di darvi tutti i particolari.
Coraggio, racconta mi incita Megan. L'abbiamo fatto tutte.
Lila sbuffa e si volta verso di me. Maddie, hai fatto sesso con Braden?
No.
Hai... suonato il suo piffero?
Suonato il piffero?
Hai succhiato il suo lecca-lecca? mi domanda Kay, soffocando una risata.
No!
Okay interviene Lila, stringendosi nelle spalle. Allora lui ha mangiato la tua prugnetta?
Mi abbandono all'indietro sul letto e rido talmente forte che mi vengono le lacrime agli occhi.
Mangiare... la mia... prugnetta? Inspiro a fondo. Cosa diavolo vuol dire?
Kay cerca le parole, ma poi affonda la faccia nel cuscino.
Significa leccare la... Megan scuote la testa e ride. No, no, non ce la faccio.
Oh, no! Nessuna leccatina.
Megan annuisce e solleva il pollice.
Okay, allora ti ha stropicciato il fagiolino? continua Lila.
Non ti chiedo nemmeno cosa significa rispondo.
 soltanto, uh... Non so come dirlo fa Lila corrugando la fronte.
Kay solleva lo sguardo. Ha gettato la lenza?
Megan scoppia in una fragorosa risata. Io... Oh.
Guardo Lila e lei china il capo per non vedermi.
Hmm, s? tiro a indovinare.
Wow! urla Kay, e io sento le guance avvampare.
Non ci credo di avervelo detto... Non  possibile balbetto.
Oh, cosa devo scrivere sul tabellone? chiede Megan asciugandosi gli occhi.
Scrivere? Ehi, aspetta un attimo! Mi siedo sul letto. Non puoi scriverlo sul tabellone.
Devo replica lei. Bisogna tenerne traccia.
Non  giusto, Megs obietta Lila.
Nessuno capir il significato di gettare la lenza ribatte Kay.
Oh, mio Dio! Mi copro il viso con le mani. Sento Megan togliere il cappuccio del pennarello e il cigolio della punta sulla carta. Oh, mio Dio!
Ecco qui afferma Megan tornando a sedersi. Esca gettata alla seconda settimana. Decisamente in anticipo sulla tabella di marcia, mia piccola giocatrice.
 un buon segno, vero?
Lila annuisce con entusiasmo. Oh, s. Hai dato una bella accelerata. Se riuscirai a compiere la tua missione prima dello scadere del mese, sar perfetto.
Se continua cos, ce la far prima della fine della settimana insinua maliziosamente Kay.
Mancano soltanto due giorni al weekend e lui non  ancora innamorato. Non era questo l'obiettivo? chiedo, scuotendo la testa.
Giusto ribatte lei.
Gli manca poco, comunque osserva Megan. Lo leggo nei suoi occhi.
Credi davvero che si stia innamorando di me dopo soli dodici giorni? domando incredula. Megs, non siamo in uno di quei romanzetti rosa in cui ci si innamora al primo sguardo. Non c' nessun disegno del destino che prevede l'unione eterna delle nostre anime gemelle per combattere il male su questa Terra. L'amore richiede tempo e lavoro. Non  una cosa in cui ti butti a occhi chiusi, perch se trovi la persona giusta ti accadr soltanto una volta nella vita. Io voglio innamorarmi una volta sola, e per farlo non mi basteranno due settimane. Anche per Braden probabilmente sar lo stesso, quelli come lui non si innamorano di punto in bianco. Ma la questione  questa: l'amore non si pu controllare. Non puoi decidere tu quando farlo sbocciare. Mi alzo e guardo fuori dalla finestra.
Non  proprio ci che stai facendo adesso? mi chiede Lila. Stai tentando di controllare l'amore facendo innamorare Braden.
No. Sto cercando di arrivare prima di lui al traguardo.  un gioco. L'amore  come il Cluedo, puoi prendere qualche sbandata, ma alla fine trovi quello che cercavi. Per Braden io sar una sbandata e lui un puntino sul mio radar.
Intendi che siccome non siamo in un romanzo non puoi innamorarti a prima vista? chiede Megan inarcando le sopracciglia.
S. Questo non  il mondo dei sogni ma la realt.
E se ti innamorassi senza accorgertene? domanda lei.  stato scientificamente dimostrato che siamo attratti dalle persone con i nostri stessi feromoni.
Stronzate borbotta Kay.
Allora perch non ci si innamora cos facilmente? continua Megan, imperturbabile.
E se l'amore scattasse all'improvviso, ma la nostra mente non fosse abbastanza pronta per capirlo? E se ognuno di noi avesse un'anima gemella? Cosa accadrebbe?
Il mondo sarebbe un posto migliore perch nessuno soffrirebbe rispondo con calma. Ma questa  un'utopia, Megs. Nel mondo reale le cose non funzionano cos. Ci sono regole non scritte da rispettare. Se le violi torni indietro di un livello, se invece le rispetti la tua vita sar perfetta. Nel nostro piano ne ho violata qualcuna per vincere il gioco.
Vorrei tanto poter credere che al mondo ci sia qualcuno perfetto per noi afferma Lila. Che le leggi della vita governassero anche questo.
Non mi piacerebbe affatto che qualcuno controllasse la mia vita e il mio amore.
Perch non credi nell'amore, Kay risponde Megan lanciandole un'occhiata severa.
Nemmeno tu replica Kay, restituendole l'occhiata.
Megan abbozza un sorriso che le rischiara il volto. Oh, io credo nell'amore, Kay. Sono convinta che ognuno di noi abbia un'anima gemella che ci ama per ci che siamo. Altrimenti che senso avrebbe? L'amore  bello e libero da qualsiasi pregiudizio. Illumina la mente e lo spirito e rende ogni giornata, anche la pi difficile, degna di essere vissuta. Chi non vorrebbe crederci?
Mi sa che hai letto troppi romanzi rosa, Megs.
E allora? Tutti abbiamo bisogno di un po' di speranza, e se perdermi nelle pagine di un libro mi aiuta a sperare, continuer a farlo, augurandomi che un giorno arrivi il vero amore. Prima o poi succede a tutti. Un giorno saremo talmente travolti dall'amore, che non riusciremo pi a tornare indietro.
Osservo la facciata del dormitorio dall'altro lato della strada. Terzo piano, seconda finestra da destra. Braden.
Come fai a esserne cos sicura? chiedo a Megan.
Oh, non lo so. Per quando scende la sera, se non hai l'amore, la speranza  l'unica cosa che ti resta risponde lei con un sorriso.

22. Braden.

Le accarezzo i capelli fissandola negli occhi e ripensando alla luce che le ha illuminato il volto quando ha raggiunto l'orgasmo.
Maddie sospira e si agita, scostandosi leggermente. Un sorriso mi arriccia le labbra mentre le accarezzo la testa arrotolando una ciocca attorno al dito. Lei si passa una mano tra i capelli e io lascio cadere la ciocca, riprendendola subito dopo, appena lei posa la mano sul tavolo.
Signor Carter, si sta concentrando? mi chiede il professor Jessop.
S, signore.
Sulla mia lezione o sulla signorina Stevens?
Credo la seconda opzione, signore. Giro la testa e sorrido. Ma almeno mi sto concentrando, giusto?
S risponde lui, trattenendo un sorriso. Per quanto adorabile possa essere la signorina Stevens, le chiedo di concentrarsi sugli ultimi dieci minuti di lezione.
Maddie mi guarda di sottecchi e io le faccio l'occhiolino.
Ci prover, signore, ma non le prometto nulla.
Il professor Jessop scuote la testa e si volta di nuovo verso la lavagna.
Lascio cadere i capelli di Maddie e appoggio il braccio sullo schienale della sua sedia.
Lei mi lancia un'occhiata e inarco le sopracciglia con aria innocente.
Cosa c'? sussurro.
Lei scuote il capo, curva all'ins le labbra carnose e infila in bocca la penna, mordicchiandola e succhiandola in modo decisamente erotico.
Mi piego in avanti, fingendo di seguire la lezione, ma in realt  per osservare meglio le labbra di Maddie che succhiano la penna. Sono geloso di quella penna.
Mi agito sulla sedia. Quella ragazza mi sta trasformando in un'erezione ambulante. Non sono abituato ad aspettare cos a lungo per avere ci che voglio. Quand' che finisce la lezione?
Maddie mi spia con la coda dell'occhio, divertita. La mia mano risale lungo il suo collo, fino all'attaccatura dei capelli, e poi scende di nuovo. Ha un brivido.
Smettila bisbiglia.
Perch? Pensavo ti piacesse.
Siamo a lezione, Braden!
E allora? Forse sto immaginando di scoparti sulla mia scrivania e il professor Jessop non aiuta di certo la mia immaginazione.
Lei apre la bocca, la penna cade a terra e il sangue le colora le guance.
Oh, mio Dio! mormora.
Come?
Non riesco a credere a quello che hai appena detto.
Perch?  vero. Sto immaginando di scoparti sulla mia scrivania.
La campanella suona e lei raccoglie le sue cose, scuotendo la testa, con le guance ancora arrossate. Infilo i miei libri nello zaino e raggiungo il suo banco.
Le cingo la vita con il braccio e ci avviamo insieme verso la porta.
Non riesco a capire dice lei, uscendo dall'aula.
Capire cosa, angelo?
Come puoi pensare a queste cose mentre stai studiando Moby Dick... Ma non importa.
Scoppio a ridere. Mi sembrava di aver sentito la parola dick all'inizio della lezione, e tu me l'hai appena confermato.
Ma come sei passato dalla balena al...?
Maddie, se qualcuno dice pussy cat, io penso subito al sesso. E la stessa cosa mi  successa con Moby Dick.
Se andassi al ristorante e qualcuno ordinasse salsicce, anche quello ti farebbe pensare al sesso?
S, probabilmente.
Maddie sorride e si siede sotto un albero.
Il sole le fa brillare i capelli, rendendo ancora pi intensi i riflessi ramati. Mi accomodo accanto a lei e infilo una mano nello zaino.
Che cosa stai... Oh! esclama quando mi vede estrarre un muffin ai mirtilli. Quando l'hai comprato?
Ho fatto un salto prima della lezione. Volevo farti una sorpresa. Sorrido mentre lei si passa la lingua sulle labbra. Sono contento di averla fatta felice.
Sto cominciando a preoccuparmi troppo per questa ragazza e i suoi sentimenti. Merda.
Oh! fa lei, accarezzandomi la guancia. Grazie.  un pensiero stupendo.
Poso una mano sulla sua e le bacio il polso.
Lei prende il muffin e inizia a spezzettarlo. Ho scoperto che non lo fa soltanto con i muffin, ma con quasi tutto il cibo prima di mangiarlo.
Perch lo fai?
Cosa?
Perch spezzetti il cibo?
Non mangio molto dopo la morte della mamma, mi limito a sbocconcellare qualcosa.  diventata una specie di abitudine. Non me n'ero mai accorta.
Mi pento subito della mia domanda.
Scusami, angelo, non avevo capito. La cingo con un braccio e lei appoggia la testa sulla mia spalla.
Non potevi saperlo risponde. In verit sei la prima persona che l'ha notato.
Nelle ultime due settimane l'ho osservata davvero cos attentamente da registrare tutte le sue abitudini? Non sto esagerando?
La scommessa, Braden. La scommessa.
Vieni a dormire da me questa notte?
Maddie solleva il capo, i suoi occhi tristi incrociano i miei. Perch?
Perch lo voglio rispondo baciandola.
Verr da te in ogni caso. Per il party.
'Fanculo il party. Scuoto la testa. Non andarci. Ci guarderemo un film e mangeremo qualche schifezza. Trascorreremo la notte nella mia stanza e poi domani usciremo a fare colazione insieme.
Davvero?
Davvero. Sembri sorpresa.
Un po' risponde con un timido sorriso. D'accordo.
Resterai a dormire?
Lei annuisce e strofina la guancia sul mio collo. Okay.
Bene. Poso la guancia sulla sua e sono pi felice di quanto dovrei.
Maddie si ferma qui? chiede Ryan strabuzzando gli occhi.
Sei sordo?  quello che ho appena detto.
Non vieni al party perch vuoi portartela a letto? Aston inarca le sopracciglia e torna a sedersi, ridendo. Cristo, la vuoi davvero tanto!
Che male c'? Era quello che avevamo scommesso.
S annuisce Ryan, strappando di mano ad Aston il controller dell'Xbox.
E allora perch sembri cos sorpreso?
Quindi significa che succeder dopodomani?
Non  ancora sicuro rispondo. Non la costringer a fare nulla.
Da quando ti importa quello che desidera lei? domanda Aston, fissandomi con aria perplessa.
Maddie non ha nulla a che fare con le ragazze con cui sono andato a letto finora ribatto lasciando cadere il controller sul pavimento.
Non dirmi che ti stai innamorando.
'Fanculo, Aston! esclamo. Lo sai anche tu che devo stare attento con Maddie. Se mi comporto male, dovr vedermela con Meggy.
Megan non  un problema replica lui sorridendo. Non avrei mai immaginato che Braden Carter si sarebbe lasciato intimidire da una ragazza.
Smettila di fare lo stronzo, Aston! protesto, tirandogli un pugno sul braccio.
Era per dire!
Braden ha ragione interviene Ryan. Anche io ho una ragazza, ed  perfettamente normale dormire insieme senza fare sesso. Per un playboy come te pu essere difficile da comprendere, ma non c' nulla di strano. Se Braden ha deciso di invitarla a trascorrere la notte da lui, ha tutto il diritto di farlo.
 talmente calato nella parte del fidanzato modello che ha dimenticato il sesso.
Mi lascio sfuggire un sospiro. L'hai vista anche tu, giusto? Se pensi che con una come Maddie possa dimenticare il sesso, allora sei pi scemo di quanto sembri.
Sei sicuro che non ti stai innamorando? mi chiede con un sorrisino ironico.
Sicurissimo rispondo, guardandolo divertito. L'unica cosa che penso ogni volta che la vedo : quando, dove e quante volte me la far.
O almeno cos spero.

23. Maddie.

Non prendere il pigiama.
Perch?
Perch cos dovrai dormire in mutande e reggiseno, nuda oppure con una delle sue camicie spiega Megan.
E non c' nulla di pi sexy di una ragazza con la camicia del suo uomo aggiunge Lila. Io indosso sempre quelle di Ryan.  sesso garantito.
Non sono ancora arrivata a questo livello, Lila.
Siamo quasi alla terza settimana, giusto? risponde lei guardando il tabellone sulla parete e seguendo le caselle con il dito. Questo significa che la seduzione erotica pu cominciare.
Lascio cadere la borsa sul letto e mi siedo su quello di Kay. Allora fammela tu la borsa.
D'accordo. Megan si alza e apre i cassetti del mio armadio. Ooh! Guarda questo! Si volta sventolando un completino di seta che ho comprato qualche mese fa e non ho ancora indossato. Toglie l'etichetta e lo infila nella borsa insieme al beauty-case, la spazzola e i vestiti per domani.
Lila chiude la cerniera. Ecco fatto!
Davvero? Soltanto la biancheria, il beauty e i vestiti? chiedo.
S! Megan si volta verso di me con le mani sui fianchi.
Seduzione, non comodit, Maddie! Devi stuzzicarlo, cos appena ti vedr in dshabill non riuscir a resisterti.
Non resisterebbe comunque rispondo secca, ricordando i momenti trascorsi insieme nella sua camera.
S, ma come hai detto prima, non  ancora innamorato afferma Megan con un sorriso malizioso.
Adesso possiamo andare? chiedo, stizzita.
S. Lila afferra la sua borsa e usciamo dalla stanza. Ehi, questa sera ci sar anche Kay?
Lei ... Lascio la frase in sospeso. Non so nemmeno dov'.
Se non lo sappiamo, probabilmente  perch non vogliamo saperlo sentenzia Megan.
Questa  la cosa pi vera che ho ascoltato oggi ridacchia Lila. Pensi sia con Darla?
Scuoto la testa. Da quando in qua Kay si accontenta delle seconde scelte?
Lila si stringe nelle spalle e lasciamo il campus, dirigendoci verso la Casa dello studente.
Davanti all'ingresso c' un piccolo assembramento, Lila si fa strada tra le tipe che affollano il portico ed entriamo. Megan mi prende per mano e mi trascina dentro. La seguo senza opporre resistenza e ignoro le occhiate maliziose delle compagne.
Non mi sorprende che la maggior parte delle persone nell'atrio siano ragazze. Non mi sorprende nemmeno che una di loro stia cercando di strofinarsi addosso a Braden. Mi sorprende invece che lui la respinga con aria sdegnata.
Wow.
Braden mi guarda. Mi appoggio alla ringhiera delle scale e gli faccio l'occhiolino. Lui mi sorride, allontana la tizia che tenta di gettargli le braccia al collo e avanza verso di me.
Si ferma davanti a me, le sue labbra si posano delicatamente sulle mie e mi sento travolgere dalla sua tenerezza. Gli cingo la vita con un braccio, lo attiro a me e gli accarezzo la schiena.
Ehi, angelo! sussurra contro la mia bocca.
Ehi! rispondo. Ti sono mancata cos tanto?
I suoi occhi azzurri brillano di una luce radiosa. Forse.
Gli sorrido.
Braden, ci sarai al party questa sera? gli domanda una ragazza con voce sensuale.
No risponde lui tenendomi abbracciata. Questa sera sto con la mia ragazza.
Allora ci becchiamo un'altra volta.
Anche no. Le sorrido maliziosamente e mi stringo a Braden, che ridacchia.
Vieni, tigre, andiamo di sopra mormora nel mio orecchio.
 un invito?
Forse pi tardi.
Saliamo le scale. La sua stanza  ordinata come l'ultima volta che l'ho vista e la cosa mi stupisce. Pensavo che le camere dei ragazzi fossero sempre un casino.
Poso la borsa ai piedi del letto e mi sdraio, girandomi sul fianco.
Mettiti comoda sorride Braden.
Oh, lo sono ribatto con un sorriso invitante.
Lui si avvicina e si china su di me. Quei jeans non sembrano molto comodi, forse faresti meglio a toglierteli. Solo per la tua comodit, ovviamente.
Da quanto aspettavi di dire questa battuta?
In realt, mi  venuta in mente solo adesso.
Wow! Oltre a essere affascinante sei anche spiritoso!
Affascinante? Batte le palpebre e si avvicina ancora di pi. E poi? Strofina la punta del naso contro la mia.
Chiudo gli occhi e sorrido, ignorando il brivido di piacere che mi procura la sua voce. Piego il capo e sfioro con la bocca le sue labbra, mentre lui mi accarezza la guancia con il pollice.
 difficile credere che un playboy come lui possa essere tanto tenero.
Metto il film dice Braden. Altrimenti non lo vedremo pi.
D'accordo annuisco imbronciata, ricordando il gioco. Mi sento come se avessi una personalit multipla. Una doppia vita - la Maddie di Brooklyn e quella della California. E la Maddie californiana racchiude due, forse tre Maddie diverse: la Maddie amica, la Maddie del gioco e... forse... la Maddie di Braden.
Vorrei sapere quale sono delle tre.
Che film ?
Bella domanda. Lui tira fuori una scatola da sotto il letto. La maggior parte di questi DVD sono di Megan, pu esserci di tutto qui dentro.
Mi giro sul fianco e lui scosta i miei capelli dal suo viso.
Ehi! protesto.
Mi fanno il solletico spiega, aprendo la scatola.
Ha ragione. Almeno tre quarti dei film sono di Megan.
Wow! esclamo. Quale vediamo?
Non saprei.
Mi hai invitato in camera tua per vedere un film... dico con un mezzo sorriso. Ne avevi in mente uno in particolare?
Uh, no. Era un'idea del momento, angelo.
Sospiro e mi metto a frugare nella scatola. Se vuoi che qualcosa sia fatto, fallo da solo borbotto.
Vale anche per gli orgasmi?
Come? chiedo fermandomi di colpo.
Il fai da te dice lui.
Sorrido e mi copro la faccia con le mani. No, quelli sono l'eccezione alla regola.
Per fortuna ribatte lui, stampandomi un bacio sulle labbra. Non vedo l'ora di dartene un altro.
Il sangue mi fa avvampare le guance. Nessuno riesce a farmi arrossire come lui.
Mi piaci quando diventi rossa confessa.
Perch? Sorrido. Aspetta un attimo, lasciami indovinare. Ti fa venire in mente come sono dopo un orgasmo?
Mi leggi nel pensiero. Mi sfiora la guancia con le labbra. Sento il suo respiro caldo nell'orecchio. Mi ricorda quando ti ho fatta venire. Hai indovinato.
Mi prende il viso tra le mani, cercando la mia bocca per divorarla con un bacio che mi toglie il respiro. Incrocio le mani dietro il suo collo e mi avvinghio a lui.
Rotoliamo insieme sul letto. Le sue braccia mi sollevano e mi sistemano al centro del materasso, lui  sopra di me e schiaccia il ventre contro il mio.
Infilo una mano sotto la camicia e gli accarezzo la schiena mentre la sua lingua continua a esplorare la mia bocca. I muscoli della sua schiena guizzano sotto le mie dita mentre lui muove piano le anche.
Con una mano mi accarezza i capelli, con l'altra mi stuzzica il capezzolo, e anche se indosso il reggiseno  come se fossi nuda.
Le sue labbra scivolano lungo il mio collo, procurandomi brividi di piacere... e poi, all'improvviso, non  pi abbastanza.
Lo voglio tutto. Non per via della sfida o perch  ci che vogliono le ragazze.
Lo voglio perch io voglio lui.
E non so come comportarmi.
Potrei baciarti tutto il giorno sospira Braden.
Sorrido, incapace di rispondere, e lo stringo forte a me.
Continuo a ripetermi che desiderarlo  giusto,  una cosa naturale. Come ha detto Megan,  una questione di feromoni o qualcosa del genere. Fa parte della natura sentirsi attratti da qualcuno, soprattutto da qualcuno come Braden.  normale che il mio corpo e la mia mente non siano sulla stessa lunghezza d'onda. Perfettamente normale, perch il desiderio non  amore.
Guardiamo il film? domanda Braden.
S rispondo. Sceglilo tu.
Lui annuisce e mi d un bacio sulla tempia, scostandosi e alzandosi dal letto.
Nonostante la temperatura sia tiepida, ho improvvisamente freddo.
Braden infila un DVD nel lettore e si toglie la camicia, dandomi l'occasione di ammirare il suo petto. Adesso in qualit di sua ragazza mi sento pi autorizzata a guardarlo.  liscio e muscoloso. Non ha un fisico da palestrato, ma  asciutto e tonico. Un corpo che farebbe - e probabilmente ha fatto - impazzire le ragazze.
Di punto in bianco ripiombo nell'operazione Chi la fa l'aspetti e mi ricordo perch non posso e non devo volerlo. E il mio pensiero torna a Pearce e Abbi.
Abbasso lo sguardo mentre lui mi passa la borsa. Puoi cambiarti qui oppure in bagno, nell'altra stanza.
Hmm, credo di aver dimenticato il pigiama dico sorridendo.
Oh fa lui, voltandosi per aprire un cassetto e darmi una camicia. Mettiti questa.
In bagno mi spoglio e indosso il completino nero che mi ha consigliato Megan. Infilo la camicia di Braden, l'orlo mi solletica le cosce e mi spazzolo velocemente i capelli. Quando esco, davanti alla porta c' Kyle.
Non gli ho pi parlato dalla scorsa settimana, da quando Braden si  scontrato con lui.
Oh, ciao, Kyle lo saluto, fingendo di non essere imbarazzata.
Ciao Maddie! fa lui, con gli occhi incollati alle mie gambe.
Mi schiarisco la voce e lui solleva lo sguardo. Come stai?
Bene. E tu?
S, anche io sto bene.
Allora ti sei messa davvero con lui?
Kyle!
Scusa. Solleva una mano. Sta' attenta, Maddie. Non voglio che Braden ti faccia del male. Sei una ragazza troppo dolce per uno come lui.
Andr tutto bene, Kyle. Non preoccuparti dico toccandogli il braccio.
La porta di Braden si apre e lui ci osserva per un istante prima di rendersi conto che sto parlando con Kyle. Stai importunando di nuovo la mia ragazza, Kyle?
Non mi sognerei mai, Braden risponde lui senza staccare gli occhi dai miei.  tutta tua.
Lo spero bene. Non mi piacerebbe farti male.
Scuoto la testa e rientro nella sua camera.
Perch i maschi devono comportarsi sempre come uomini di Neanderthal?
Braden chiude la porta. Di cosa stavate parlando?
Perch me lo chiedi con quel tono? ribatto inarcando le sopracciglia. Cosa c' che non va, Braden? Adesso non posso pi nemmeno parlare con Kyle?
Certo che puoi, ma vederti insieme a lui con indosso la mia camicia non mi  piaciuto per niente.
Non vorrai farmi credere che  soltanto per la tua camicia?  ovvio a chi appartengo, come hai spiegato a tutti la settimana scorsa. Non c' bisogno di trasformarti in un primitivo ogni volta che qualcuno mi rivolge la parola.
Che cosa ho fatto di cos primitivo? Non riesco proprio a capirlo.
Non mi piacerebbe farti male rispondo imitando la sua voce. So bene che vorresti saltargli addosso.
E se anche lo facessi? Dopotutto sei la mia ragazza afferma avanzando verso di me.
Non sono una tua propriet, Braden, e non voglio essere trattata come se lo fossi.
Tu sei mia, Maddie. Mi solleva il mento con un dito e io lo respingo.
Non essere possessivo, Braden. Non sopporto di essere controllata. Mi volto e lui mi afferra per la vita, attirandomi di nuovo a s e stringendomi forte.
Con te non sono possessivo, Maddie mi sussurra all'orecchio. Sono soltanto protettivo, e c' differenza. Non mi sognerei mai di controllarti o di dirti ci che devi o non devi fare, ma so che tutti i ragazzi del college vorrebbero essere al mio posto, soprattutto Kyle. E lo sai perch? Perch sei maledettamente bella. Mi sento mancare il respiro. Tutti ti vogliono, ma solo io ti ho, e non sono disposto a correre il rischio che uno di loro ti porti via da me. Perch tu sei mia, angelo!

24. Braden.

Pensi davvero che sono bella? sussurra Maddie.
S rispondo voltandomi verso di lei. Sei bella dentro e sei bella fuori.
 esattamente quello che penso. Non  vamp o scopabile, ma  bella, sexy e dolce.
Maddie chiude gli occhi e quando li riapre sono lucidi di lacrime. Oh, merda.
Ho detto qualcosa di sbagliato?
Lei scuote la testa e mi avvolge in un abbraccio. Preme la guancia sul mio petto e la sento fare un respiro profondo.
No bisbiglia. Non hai detto niente di sbagliato.
E allora perch piangi?
Maddie scrolla le spalle e mi guarda sorridendo tristemente. Perch con te sono felice.
Bene mormoro, baciando gli angoli dei suoi occhi e asciugandole le lacrime. Mi piace renderti felice, Maddie.
La trascino di nuovo sul letto. Scosto le coperte e mentre lei si sistema accanto a me, la camicia si solleva e vedo le mutande nere di seta. Dio mio...
Faccio del mio meglio per ignorare i pensieri osceni che mi si affollano nella mente, l'abbraccio e la stringo a me, respirando il profumo di mela dei suoi capelli che mi solleticano il naso.
I nostri corpi sono attaccati. Le accarezzo il braccio e dopo un po' il suo respiro diventa pi regolare. Inclino la testa per guardarla e mi accorgo che si  addormentata. Dietro le lunghe ciglia, i suoi occhi sono chiusi. La bacio delicatamente sulle labbra dischiuse.
Poi lascio che anche i miei occhi si chiudano.
Una gomitata sulla guancia mi sveglia all'improvviso.
Che cazzo! borbotto, mettendomi a sedere e ricordandomi che Maddie  accanto a me. Maddie?
Apro gli occhi e lei scuote la testa nel sonno. La luce della tv le illumina il viso e vedo le sue labbra muoversi. Cosa sta dicendo?
Maddie, angelo? Le scosto i capelli dalla faccia e lei si sveglia di soprassalto, agitata. Le lacrime le rigano le guance. Maddie?
Era soltanto un sogno sussurra lei.
Va tutto bene?
Mi guarda e annuisce. Stringimi forte, Bray. Ti prego.
Non hai bisogno di chiedermelo rispondo, abbracciandola e rendendomi conto che mi ha chiamato Bray per la prima volta.
Grazie mormora, infila le gambe tra le mie e mi abbraccia stretto. Sta ancora piangendo. Le sue lacrime cadono sulla mia spalla e bagnano il cuscino. Non ho la pi pallida idea di cosa fare. Non so perch stia piangendo. Sono perso.
Le mormoro parole dolci all'orecchio e le accarezzo i capelli finch non si calma.
Questa ragazza  pi complicata di quanto potessi mai immaginare, ma voglio iniziare a capirla.
Maddie prende un pezzetto di muffin e se lo mette in bocca.
Come fai a essere cos magra? le chiedo.
Cosa intendi dire? risponde lei, inclinando la testa.
 da due settimane che mangi un muffin al giorno.
Due settimane?  da almeno otto mesi che lo faccio mi corregge lei, stringendosi nelle spalle.
Eppure sei sempre in gran forma continuo, spogliandola con lo sguardo.
Ho un ottimo metabolismo.
Anche se cos non fosse, sono sicuro che troverei un modo per farti bruciare quelle calorie extra le dico ammiccando.
Sono certa che ne sapresti trovare pi di uno risponde lei. Ma probabilmente i tuoi metodi sarebbero diversi dai miei, che sono tutti esercizi.
Non ho mai detto che i miei non lo sono.
Il sesso non  un esercizio obietta Maddie, lanciandomi un'occhiata allusiva. In qualunque posizione lo si faccia.
Ma fa bruciare calorie osservo. Proprio come i tuoi esercizi.
Lei sospira e scuote la testa, sforzandosi di non sorridere.
Non  una forma di ginnastica riconosciuta, Braden.
Ieri notte mi hai chiamato Bray. Mi ha fatto molto piacere dico scostandole i capelli dal viso.
Davvero? Quando?
Hai fatto un brutto sogno, e quando ti ho svegliata, mi hai chiamato cos.
Oh! fa lei, posando il muffin. Mi dispiace.
Non c' nulla di cui scusarsi.
Lei distoglie lo sguardo e fissa l'acqua cristallina di fronte a noi. Una volta mi succedeva pi spesso...
Perch? Che cosa sogni?
Il suo silenzio  eloquente. So cosa mi dir ancora prima che apra la bocca.
Sogno il giorno in cui  morta mia madre.
Maddie, non devi dirmelo se non te la senti...
A volte parlare aiuta. Non ho mai avuto qualcuno a cui confidare queste cose.
Le prendo la mano, intrecciando le mie dita con le sue e strofinandole il dorso con il pollice. Se vuoi parlarmene, ti ascolter con tutto il cuore.
Lei fa un respiro profondo e dice: Faccio quei sogni perch l'ho vista morire.
Cazzo.

25. Maddie.

Lo ricordo come se fosse ieri. Tutti i particolari sono scolpiti nella mia mente, e quando mi lascio andare - come adesso - mi scorrono davanti agli occhi come in un vecchio film. A tratti le immagini sono confuse e i suoni indistinti, ma ricordo ancora ogni cosa.
Eravamo uscite per una serata tra ragazze. Niente di speciale. La mamma e io uscivamo insieme una o due volte al mese. Andavamo a cena al ristorante e poi al cinema o a fare un po' di shopping. Erano le nostre serate libere. Parlavamo un po' di tutto, di ragazzi, di musica, di vestiti...
Eravate molto vicine?
S. Un sorriso mi arriccia le labbra. Era la mia migliore amica.
Parlami di lei.
Tutti dicono che le assomiglio, ma non ci credo. La mamma era bellissima. Certo, avevamo gli stessi capelli e gli stessi occhi verdi, ma lei aveva una bont d'animo straordinaria. Era sempre felice e sorridente, sempre pronta ad aiutare gli altri. Lavorava in un centro per giovani tossicodipendenti e clochards. Qualche volta, quando andavo a fare volontariato con lei durante i weekend, sentivo che ne parlavano molto bene, dicevano che era meravigliosa. L'amavano tutti.
Ma quella notte...
Quella sera eravamo andate al cinema. Avevo scelto io.
Prendiamo lo zucchero filato aveva suggerito la mamma, avvistando un venditore lungo la strada.
Ma sono gi le undici! Pap ci star aspettando sveglio avevo obiettato.
Dai, Maddie. Non fare la guastafeste aveva protestato, parcheggiando l'auto davanti al chiosco. Ci metteremo soltanto due minuti. Promesso.
D'accordo, ma sei proprio pazza! avevo sospirato.
Apr la portiera, lanciandomi un'occhiata. Il suo profumo di fiori, da lieve che era, sembrava esser diventato pi intenso per l'entusiasmo. Mi fece un sorrisone, con gli occhi spalancati come quelli di una bambina, e anch'io non potei fare a meno di sorriderle. Aveva sempre avuto una risata contagiosa.
La vidi mentre si allontanava dalla macchina, frugando nel borsellino in cerca di qualche moneta.
Poi udii un rimbombo di botti, forse provenienti dall'isolato vicino. Fuochi d'artificio!, pensai.
Abbassai il finestrino per affacciarmi, e fu allora che sentii le urla. Qualcuno continuava a gridare. I colpi diventarono pi forti, e poi lo stridio degli pneumatici...
Maddie, scendi! grid la mamma.
Tremando, mi liberai dalla cintura di sicurezza e scivolai sotto i sedili posteriori, mentre i colpi rimbalzavano contro gli edifici attorno. Cercai la mamma e poi...
Bang.
Inizi a piegarsi.
Gridai.
Un'auto sfrecci a tutta velocit, e finalmente mi fu chiaro cos'erano quei colpi: spari.
Mi trascinai oltre i sedili e raggiunsi la portiera del posto di guida. Mamma! Mamma! No, mamma! Spinsi con tutte le mie forze finch non si apr e mi precipitai fuori, scattando sulle gambe. In strada l'odore denso di quei colpi mi tolse il fiato.
Mi feci largo a spintoni tra la folla che si era gi radunata, gridando il suo nome. Dovevo vederla, perch doveva stare bene, doveva! Non poteva lasciarmi cos, perch lei ci sarebbe sempre dovuta essere per me e io avrei sempre avuto bisogno di lei.
Sempresempresempresempre.
Braden mi toglie le mani dalle orecchie, riportandomi alla realt.
Sento ancora il fischio delle pallottole nelle orecchie. Le urla che spezzano il silenzio della notte. L'adrenalina che mi pulsa nelle vene, la paura che mi invade.  tutto cos reale.
Poi diventa tutto confuso. Ricordo di aver sentito le sirene e qualcuno che cercava di trattenermi. Ricordo di essermi liberata dalla stretta e di aver scosso la mamma per svegliarla. Ma lei non si svegliava. Non poteva. La pallottola l'aveva colpita alla coscia e mentre cercavo di uscire dalla macchina e raggiungerla era morta dissanguata. Da sola, su un freddo marciapiede di Brooklyn. Se n'era andata e io non avrei potuto fare pi nulla per salvarla. Non avrei mai dovuto lasciarla scendere dall'auto per comprarsi quello stupido zucchero filato!
Mi asciugo le lacrime con la punta delle dita. Braden si china di fronte a me e mi prende il viso tra le mani. Fisso i suoi occhi azzurri, pieni di dolore e compassione.
Sei cos forte, angelo dice sottovoce. Poche persone sarebbero riuscite a sopportare un'esperienza simile senza impazzire. Sei stupenda, lo sai? Scommetto che se tua madre ti vedesse adesso sarebbe fiera di te.
Annuisco in silenzio. Lui mi d un bacio sulla fronte e mi stringe tra le sue braccia. La leggera brezza marina mi scompiglia i capelli mentre mi rannicchio contro di lui, in cerca del conforto e della protezione che pu darmi.
Non ho mai raccontato queste cose a nessuno. Nemmeno allo psicologo da cui mi ha mandata pap. Lei era mia. Il suo ultimo ricordo apparteneva soltanto a me. Ma adesso non  pi cos. L'ho condiviso con te, nel posto dove la mamma  nata e cresciuta. L'ho riportata a casa.
In mezzo al cortile, i ragazzi a torso nudo ci guardano con aria vogliosa. Kay scuote la testa, mostrando il dito medio.
Animali del cazzo mormora. Si pavoneggiano come se fossero i padroni del campus.
Trattengo a stento una risata.
Non ridere di me, Mads. Tu e Carter siete come la regina e il re del college, e Lila e Ryan sono la principessa e il principe. O forse sono tutt'e due principesse?
Ehi! protesta Lila, lanciandole una patatina. Ha un bel faccino, ma  il mio ragazzo!
Nessuno te lo tocca, principessa dice Kay ammiccando, e Lila le sorride.
C' qualcosa di profondamente rassicurante nell'avere delle amiche con cui ridere.
Le confidenze che ho fatto a Braden sulla spiaggia mi hanno rattristata, ma la presenza delle mie amiche mi fa sentire subito meglio.
Braden si volta a guardarmi e mi fa l'occhiolino. Gli sorrido e sento di nuovo le farfalle agitarsi nello stomaco.
Love is in the air canticchia Kay, facendomi un cenno con la mano.
Le lancio un pezzo di dolce e lei lo prende al volo ficcandoselo in bocca.
Grazie, baby dice ammiccando.
Sono contenta che lui sia felice dichiara Megan guardando i ragazzi mettersi in riga per cominciare la partita.  da un sacco di tempo che non lo vedo cos radioso.  quasi un peccato che debba finire tutto tra due settimane, o forse addirittura tra pochi giorni.
Conosci le regole del gioco, Megan rispondo, strappando qualche filo d'erba. Il termine ultimo  di quattro settimane.
Lei mi guarda con la coda dell'occhio e inarca le sopracciglia. Se Braden ti lascer andare.
Che sta per: Se riuscirai a sganciarti.
A volte sa essere veramente pesante.
Lo far dico, ostentando pi sicurezza di quanta ne abbia. Sono certa che non prover neppure a trattenermi, Megs.
Okay annuisce lei con riluttanza. Sono cos stufa di sentire questi discorsi.
Mi volto verso il cortile e guardo i ragazzi giocare. Braden afferra la palla e corre verso la porta, segnata da due magliette. Il sudore gli bagna il petto muscoloso.
Un brivido mi corre lungo la schiena.  cos sexy. Soprattutto quando  sudato e a torso nudo.
Braden si tuffa in avanti e segna un touchdown. I compagni di squadra si congratulano con lui, che mi fa segno di avvicinarmi.
Inclino la testa e lo fisso con aria interrogativa. Lui avanza verso di me e si china per prendermi le mani. Mi fa alzare, mi cinge la vita con un braccio, mi tira a s e le sue labbra si incollano alle mie.
Gli accarezzo i capelli e sollevo il piede all'indietro. Lui fa scivolare la lingua nella mia bocca e mi sento il cuore in gola.
Braden si stacca lentamente. Gli sorrido e lui mi guarda con i suoi occhi azzurri infiammati dal desiderio.
 cos che mi piace festeggiare una vittoria dice ridendo.
Volevi soltanto metterti in mostra commento, facendo scorrere un dito lungo il suo petto, mentre lui mi stringe ancora la vita.
Quando si ha una ragazza bella come te,  normale essere fieri di esibirla. Sorride e accosta la bocca al mio orecchio. E togli quel dito, altrimenti continueremo i nostri festeggiamenti in camera.
Deglutisco. Le sue parole mi rincuorano.
Faccio schioccare l'elastico dei suoi pantaloncini. Hai una partita da giocare ricordo a Braden. E a me. Va' e gioca.
Lui mi sorride di nuovo e mi d un altro bacio. Come portafortuna, immagino. Non che ne abbia bisogno. Mi siedo a terra mentre lui raggiunge di corsa i compagni, e riprendo il mio muffin da Kay.
Wow. Non avevo mai visto un vero bacio con sollevamento del piede! esclama Megan.
Di cosa stai parlando? chiede Kay, inarcando le sopracciglia.
Un bacio con sollevamento del piede ripete Megan. Non hai mai visto Pretty Princess con Anne Hathaway?
Ti sembro una che guarda film di principesse, Megs?
Con te non si sa mai.
Lo inserir nella mia lista dei regali di Natale. Sono sicura che sar bellissimo.
Megan si sporge in avanti e le d una pacca sul braccio. Non c' bisogno di essere sarcastica, Kayleigh.
Con te, Megan, un po' di sarcasmo non guasta.
Smettila.
Scuoto la testa, sorridendo, e lancio a tutte e due un pezzetto di dolce. Lila ridacchia e mi imita. Megan strilla, Kay caccia un urlo.
E prima di rendermene conto, mi ritrovo in mezzo a una battaglia di cibo e mi sdraio sull'erba, scoppiando a ridere.
Sospiro e mi asciugo le lacrime. Era da tempo che non ridevo cos.

26. Braden.

Odio le domeniche. Sono cos maledettamente noiose.
Forse  per questo che sono venuto in spiaggia. Contrariamente a ci che possono pensare gli altri, non sono un fanatico di sole, mare e spiaggia. E nemmeno un campione di surf.
Ma Maddie ci voleva venire e le regole del gioco esigono che Maddie abbia quello che desidera. E cos eccomi qui, con la sabbia che si infila negli shorts e, se non far attenzione, un granchio appeso alle palle.
Non c'era bisogno che venissi con me. Posso prendere il sole da sola dice Maddie, sdraiandosi.
Mi giro di fianco e mi sollevo puntellandomi sul gomito. E perch non sarei dovuto venire? Mi piace stare con te. Passo un dito sulla sua pancia piatta e lei fa una risatina.
Perch... si stringe nelle spalle.
Perch?
S. Perch.
Di scatto mi metto a cavalcioni sopra di lei. Maddie urla e si toglie gli occhiali da sole, spingendoli di lato. Mi guarda negli occhi e io ghigno.
Come?
Perch ti sei seduto sopra di me?
Perch mi andava di farlo.
Ti andava di farlo?
S.
Perch?
Perch.
Perch? chiede ancora lei, sollevando un sopracciglio.
S. Perch. Le prendo le mani e intreccio le mie dita alle sue. Le labbra di Maddie si arricciano in un sorriso e la fisso, divorandola con gli occhi.
La leggera abbronzatura della sua pelle, messa in risalto dai capelli ramati, fa apparire ancora pi grandi i suoi penetranti occhi verdi. Le labbra lucide e carnose sembrano implorare un bacio.
La accontento.
Chino la testa e strofino le labbra sulle sue. Le dita di Maddie si stringono attorno alle mie, la bocca si schiude per accogliere la mia lingua. Mi ritraggo, apro gli occhi e guardo i suoi fare lo stesso, lentamente.
Perch l'hai fatto? chiede dolcemente.
Perch posso.
Ottima risposta. Sorride. Ma adesso puoi scendere. Mi stai coprendo il sole.
Rido e mi sollevo, rotolando su un fianco accanto a lei. Maddie si rimette gli occhiali. Lascio scorrere lo sguardo sul suo corpo. Le sue curve sono un autentico piacere per gli occhi.
Smettila di guardarmi come se mi stessi spogliando.
Mi spiace dirtelo, angelo dico accarezzandole la vita, ma non c' molto da spogliare. Non che la cosa mi dispiaccia aggiungo, esplorando con le dita la soffice pelle sotto il top del bikini.
Braden! mi ammonisce lei.
Cosa? chiedo, muovendo la mano sulle sue costole.
Braden!
Cosa?
C' gente qui intorno!
E allora? La bacio sulla guancia, vicino all'orecchio. Ho tutto il diritto di toccare la mia ragazza.
Hmm. Lo prender come un accordo.
Cerco di nuovo la sua bocca e le lecco le labbra. Lei geme, sorpresa, e io ne approfitto per infilare la lingua. Maddie mi cinge il collo con le braccia e ricambia il bacio appassionatamente, muovendo la lingua in un modo che mi fa affluire tutto il sangue nelle parti basse.
Mi sposto un po', e faccio scorrere le dita tra i suoi capelli, dalla radice fino alle estremit.
Hai bisogno di una doccia fredda mi sussurra con la bocca appiccicata alla mia. Passa le unghie sulle mie braccia, procurandomi un brivido di piacere.
C' il mare qui davanti. Vieni con me?
Non so se sia una buona idea, ma ci verr.
Mi alzo e l'aiuto a tirarsi su. Lei si sfila gli occhiali, afferra le mie mani, balza in piedi con un sorriso e corre verso il mare.
La inseguo. Sento le sue urla quando mette i piedi in acqua. Poi si volta e mi raggiunge. La prendo in braccio e faccio per gettarla in mare.
No, Braden!  fredda!
 questo il bello!
Maddie scalcia e si aggrappa al mio collo. Avanzo in acqua fino alla vita e poi la lascio scivolare lungo il mio corpo. Grosso errore.
Mi schiarisco la voce e lei solleva lo sguardo verso di me. Sorride e mi d una spinta. Perdo l'equilibrio e cado all'indietro. Mi rialzo, mi asciugo gli occhi e la guardo con aria minacciosa.
Scusami! No, no! fa Maddie alzando le mani.
L'hai voluto tu rispondo, avanzando verso di lei.
No! grida quando l'agguanto.
Poi si aggrappa alle mie spalle, mi manda gi e quando riemergo la stringo a me.
Tu...
La faccio tacere con un bacio. Lei mi afferra i capelli e allaccia le gambe attorno alla mia vita. Quando sente la mia erezione premere tra le sue gambe, geme e mi stringe ancora pi forte. Infilo un dito nel suo costume e lei si inarca per farmi entrare meglio e mi spinge la testa all'indietro, baciandomi con passione.
Poi all'improvviso si ferma e sussurra: C' qualcuno che ci sta guardando?.
Mi giro verso la spiaggia e vedo due ragazzini di circa sei anni che ci fissano a bocca aperta. S.
Maddie arrossisce e si volta lentamente verso di loro.
Ehiii! urlano i due piccoli correndo sulla sabbia.
Scoppio a ridere e Maddie appoggia il viso sulla mia spalla. Scioglie le gambe dalla mia vita e mi accarezza dolcemente il petto. Poso la guancia sulla sua testa e sorrido mentre lei continua ad accarezzarmi.
Non  affatto divertente. Penseranno di avere appena assistito a uno spettacolo porno dal vivo dice Maddie sollevando gli occhi verso di me.
Tesoro, erano soltanto due mocciosi. Per loro sei una ragazza e questo significa che hai qualche malattia sessualmente trasmissibile.
Lei strizza gli occhi e mi guarda divertita. Ho una malattia venerea?
Non ne sono sicuro rispondo. Non ho ancora deciso.
Be', se ce l'ho... Sorride con aria innocente. Ti ho sicuramente infettato.
Maddie fa una pernacchia soffiandomi sul petto, poi si divincola dalle mie braccia e vorrebbe correre verso la spiaggia. Io scoppio a ridere e mi strofino la faccia. Lei mi guarda, si tappa la bocca con la mano e immerge la testa in acqua per poi riemergere con i capelli bagnati che luccicano come rame al sole.
C' una leggerezza insolita nel modo in cui mi provoca e mi stuzzica, quando mi fa ridere cos facilmente. Una leggerezza che abitualmente non ha e che me la fa piacere ancora di pi.

27. Maddie.

Esco dall'aula sorridendo tra me e me con aria assente. Stringo i libri al petto con i capelli che mi cadono sulla spalla, coprendomi un lato del viso. Dopo il pomeriggio in spiaggia con Braden, mi sento in forma come non mi succedeva da mesi. Vorrei convincermi che  per via del mix sole, mare e sabbia, ma mentirei a me stessa.
Sono abbastanza sicura che la fonte principale della mia felicit sia Braden.
Ehi, Maddie! mi chiama Kyle.
Ciao. Come stai? Lo guardo e mi chiedo - e non  la prima volta - perch l'ho sempre considerato soltanto un amico. Anche se non ha un fisico come quello di Braden, i suoi lucenti capelli castani e i suoi penetranti occhi marroni sono molto attraenti.  pi alto di me e pi basso di Braden, ma ha un cuore d'oro e sarebbe il compagno ideale di ogni ragazza.
Ma perch lo sto paragonando a Braden?
Mi dispiace per com' finita l'altro giorno. Non immaginavo che Braden fosse cos... cos...
Protettivo? suggerisco, ricordando la parola che ha usato lui.
Hmm. Certo.
Non preoccuparti dico dandogli una pacca sulla spalla. Lui vuole soltanto... Non so...
Sono sicuro che gli hai chiarito tutto dice Kyle, sorridendo.
Un angolo della mia bocca si incurva. S, gli ho semplicemente ricordato che stavo indossando la sua camicia e non la tua.
Gi. Kyle tossisce e distoglie lo sguardo, arrossendo. Be', adesso devo andare. Ci vediamo, Mads.
Cos presto? Aggrotto la fronte mentre lui si allontana e mi saluta con la mano.
Va tutto bene, angelo? chiede Braden cingendomi la vita con un braccio.
S. Sono solo un po' preoccupata per Kyle. Ultimamente  un po' strano rispondo sorridendogli.
Kyle  sempre strano. Mi stampa un bacio frettoloso sulle labbra e ci incamminiamo verso Starbucks.
Oh! Oh! esclamo. Adesso capisco perch  arrossito.
Come?
Crede che sabato abbiamo fatto sesso. Ridacchio. Deve esserci rimasto male.
Perch? chiede Braden, leggermente stizzito.
Non ricominciare rispondo dandogli una pacca sul petto. Perch gli ho detto che indossavo la tua camicia e lui avr sicuramente dedotto che...
Bene dice Braden, stringendomi a s.  ora che anche lui lo sappia, cos imparer a restare al suo posto.
Kyle non ha mai cercato di farmi la corte replico, alzando gli occhi al cielo. Anche se forse ti ha dato quell'impressione, siamo soltanto amici.
Certo che lo siete, state proprio bene insieme commenta lui, sarcastico.
Bray, non mi dirai che sei geloso? domando corrugando la fronte, mentre lui apre la porta di Starbucks e mi fissa.
Di Kyle? No. Perch dovrei?
Sembri esserlo.
Non lo sono.
E allora perch ti comporti come se lo fossi?
Non  vero.
S.
Non ho alcuna intenzione di litigare con te su Kyle.
Non sto litigando gli dico. Ti ho fatto soltanto una domanda e tu non vuoi rispondermi.  diverso.
Lui fa il solito ordine alla barista e mi sistema un ricciolo ribelle dietro l'orecchio. Certo che stai litigando esclama, con un sorriso compiaciuto. E non te ne rendi nemmeno conto.
Lo fisso strizzando gli occhi e all'improvviso capisco che ha ragione.
D'accordo, come vuoi tu. Non sei geloso.
Oh, smettila! Mi abbraccia stretta e mi d un bacio sulla tempia. Sei bella quando sei arrabbiata.
Non sono arrabbiata!
Certo che no osserva con un ghigno e ritira le nostre ordinazioni.
Faccio un sospiro e mi dirigo verso un tavolino con un divanetto e due sedie. Mi accomodo e lo guardo.
Ce l'hai con me, angelo?
Per niente rispondo prendendo il mio caff e il muffin. Volevo soltanto sedermi qui.
Come vuoi dice lui. Si lascia cadere sulla sedia di fronte a me e mi guarda sorseggiare il caff e sbocconcellare il muffin.  molto irritante. Beve e mangia senza mai staccarmi gli occhi di dosso. Non sbatte nemmeno le palpebre.
Non mi chiedo se mi piaccia o meno, sto solo cercando di recitare la mia parte come si deve.
 strano come a volte mi sembri cos vero da farmi dimenticare che  un gioco.
A cosa stai pensando?
Al modo in cui mi fissi.
Forse  perch mi piace guardarti.
E forse a me non piace che mi guardi.
Penso tu sia piuttosto polemica oggi, Maddie.
E io penso tu sia... Mi interrompo e piego la testa di lato, incrociando il suo sguardo inquisitore. Uh! Su questo potresti anche avere ragione. Sorrido.
Lui si sforza di soffocare un sorriso. Sapevo che avresti finito per ammetterlo.
Che avevi ragione?
S. Succede sempre cos.
Devo chiamarti Mr Ho-Sempre-Ragione?
Sono un maschio.  normale che abbia sempre ragione.
Scoppio a ridere. Okay, tesoro rispondo. Ecco qual  il problema. Tu sei un maschio, e anche se pensi di avere sempre ragione, non  vero. Io invece sono una femmina e sono in sintonia naturale con le verit della vita. Mi dispiace distruggere le tue illusioni.
Braden mi scruta mescolando il caff con aria assente. Quando ti guardo so che sei bellissima, e su questo, almeno, sono certo di avere assolutamente ragione, perch tu sarai sempre bellissima.
Mi mordicchio il labbro superiore e abbasso lo sguardo, imbarazzata, sentendo il sangue affluire di nuovo alle guance.
Ogni volta che cerco di convincermi che  soltanto un gioco, Braden mi fa capire che per lui, invece,  tutto vero.
Ehi! esclama rannicchiandosi di fronte a me. Non volevo metterti in imbarazzo.
Non l'hai fatto rispondo, sostenendo il suo sguardo.  solo che... Non lo so.
Lui mi prende il viso tra le mani e mi accarezza la guancia con il pollice. Non sei abituata a sentirti dire che sei bella, vero?
Cosa te lo fa credere?
La prima volta che te l'ho detto sei scoppiata in lacrime. E anche adesso stai per piangere.
Le uniche persone che l'hanno detto sono stati i miei genitori. E da quando  morta la mamma, pap non  pi molto presente.
Braden appoggia la fronte contro la mia e io stringo le palpebre, trattenendo le lacrime che mi affiorano agli occhi quando penso ai miei. Pap  l'unica persona che mi resta in famiglia, ma dopo la tragica fine della mamma ha perso ogni voglia di vivere.
Devi credermi, angelo sussurra Braden, sei bellissima. Non sono n cieco n stupido, anche se a volte posso sembrarlo. Sorrido. E so quanto sei bella. Lo vedo ogni giorno.
Mi mordo le labbra. Non ti creder mai, Bray, ma ti lascer vincere questa mano.
Davvero? Mi lascerai vincere? chiede divertito.
S rispondo, prendendogli la mano e intrecciando le dita con le sue.
Sei molto gentile dice, ridacchiando e strofinando il naso contro il mio.
Gli stringo forte la mano e lo bacio, chiedendomi cosa sto facendo.
Questo weekend andremo tutti a Las Vegas annuncia Megan, togliendosi un pelucco dai jeans.
Come mai? chiedo, sollevando lo sguardo dal laptop.
 il compleanno di Braden.
Che cosa? Chiudo di scatto il computer. Stai scherzando?
No risponde lei sorridendo. Ooops! Mi ero dimenticata di dirtelo?
Afferro un cuscino e glielo lancio. S, a quanto pare sono l'unica a non saperlo! Ti ringrazio per la tempestivit, Megan.
Non preoccuparti. Abbiamo gi prenotato le stanze. Tu starai con Braden, Lila con Ryan, io con Kay e Aston condivider la camera con altri due studenti.
Siamo le uniche ragazze?
Ordini di Braden risponde lei con un sorriso malizioso.
Chi l'avrebbe mai pensato? faccio io, giocherellando con una ciocca di capelli.
Chi avrebbe mai pensato cosa? Che Braden ha detto di non volere altre ragazze oltre a noi o che quando hai scoperto che era il suo compleanno e tu non lo sapevi sei stata colta da un violento attacco di panico? I suoi occhi brillano di una consapevolezza che nessuno dovrebbe avere. Nessuno.
Per le ragazze rispondo, distogliendo lo sguardo. Se mi sono lasciata prendere dal panico  stato soltanto per la mia missione, giusto? Giusto. S.
Hmm fa Megan, tornando a sdraiarsi sul letto. Ti credo ciecamente.
Non provo alcun sentimento per Braden ribadisco. Nulla di visibile, perlomeno.
Non ho mai detto il contrario, Maddie.
Il mio cellulare si mette a vibrare sotto il cuscino, leggo il messaggio in arrivo senza vedere il nome del mittente.
Ci vediamo tra due giorni.
Mi sento mancare il respiro. Come?
Le mie mani cominciano a tremare. Guardo di nuovo il display.
Pearce: Ci vediamo tra due giorni.
Lascio cadere il telefono come se fosse incandescente e il piumino potesse prendere fuoco. Mi scosto i capelli dal viso e rovescio la testa all'indietro sforzandomi di controllare il tremore delle mani.
Maddie? chiede Megan mettendosi a sedere. Che cosa  successo?
Mi agito, incapace di articolare una risposta. Non importa, mi dico. Far in modo di incontrarlo lontano dal campus, dove nessuno potr vederlo.
Dove nessuno potr scoprire la verit su mia madre, mio padre e mio fratello. I drogati come Pearce sono piuttosto rari da queste parti.
Megan posa una mano sulla mia. Maddie, tesoro, devi calmarti.
Sbatto le palpebre, cercando di metterla a fuoco, e mi rendo conto che non riesco a respirare.
Merda.
Chiudo gli occhi e mi concentro sulle tecniche che ho imparato a yoga l'anno scorso. Rilassamento. Inspirare, espirare. Dentro, fuori.
Quando mi sento pronta per rispondere alle inevitabili domande, riapro gli occhi. Megan mi fissa con aria preoccupata.
Vuoi spiegarmi che cosa ti  preso? chiede dolcemente, porgendomi un bicchiere d'acqua.
Bevo un sorso e abbasso lo sguardo. Immagino di non avere alternativa.
C' sempre un'alternativa.
No, non ce l'ho. Lui non me l'ha lasciata rispondo guardando fuori dalla finestra.
Lui chi?
Mio fratello.
Che cosa ti ha fatto, Mads?
Sta venendo qui. Vuole soldi e io non glieli dar. Non pi.
Diglielo appena arriva, cos se ne andr.
La guardo con aria triste. A differenza di me, Megan ha sempre avuto la vita facile.
Con mio fratello non si pu ragionare, Megan. Far di tutto per avere i soldi che gli servono per soddisfare il suo vizio.
Il suo vizio? Vuoi dire che fa uso di droghe?
Annuisco.
Dovrebbe pagarsele da solo! commenta Megan stringendomi la mano.
Magari fosse cos semplice. Quando lo vedr, mi costringer a darglieli.
Lo incontrerai da sola?
Annuisco di nuovo.
No, non puoi farlo! sbotta lei, balzando in piedi. Mi hai sentita, Maddie? Sarebbe troppo rischioso! Hai appena detto che per avere quei soldi  disposto a tutto, non puoi vederlo da sola.
Grazie, Megs, ma...
Non c' nessun ma! ribatte lei scuotendo la testa con veemenza. Ti voglio bene, Maddie, e non ti lascer andare da sola. Se non vuoi dargli quei soldi, non devi farlo, e se lui alza anche un solo dito contro di te, Braden gli spezzer le gambe.
Faccio un sospiro e fisso la parete alle sue spalle. Non  cos facile...
S che lo . Non ti permetter di vedere tuo fratello da sola. Sei una delle mie migliori amiche, ti voglio un sacco di bene e ti star accanto. Avere un'amica significa non restare mai sole e poter contare, in ogni momento, su un muro di solidariet che ti protegge quando tutto attorno a te sta crollando. E io sar quel muro!
Le lacrime mi sgorgano all'improvviso e le sorrido con gratitudine. Grazie, Megan. Grazie.
Lei mi abbraccia e piango in silenzio sulla sua spalla per cinque minuti.
L'amicizia. Mai restare sole.
Per la prima volta dopo la morte della mamma non mi sento pi sola.

28. Braden.

No, mamma, non  una compagna da weekend come la chiami tu le dico al telefono.
Megan ha raccontato a Gloria che esci con una ragazza. E questa mattina, a colazione, quando Gloria me l'ha riferito, le ho risposto che tu non sei il tipo che d appuntamenti alle ragazze. Ma lei ha continuato a sostenere che esci con una certa Maddie.
 vero.
Prima d'ora, mia madre non era mai rimasta senza parole. Ha sempre avuto una risposta pronta per tutto, come me.
 vero? urla, deliziata. Oh, Braden! Thomas, Thomas! Gloria aveva ragione. Braden ha una ragazza! grida con voce acuta.
Sento la voce baritonale di mio padre dichiarare: Che bella notizia, tesoro! Sono cos felice per lui, ma puoi abbassare di una tacca o due il volume delle tue urla da gatto strozzato?.
Sbuffo coprendomi la bocca con la mano.
E com', Braden? Devo assolutamente vederla. Non puoi immaginare quanto sono contenta! farfuglia la mamma.
Stiamo solo uscendo insieme, non l'ho ancora sposata.
Lo so, lo so, ma  la tua prima ragazza!
No, non lo .
S, tesoro,  cos. Con le altre sei solo andato a letto. Non ho mai voluto immischiarmi negli affari tuoi, so come siete voi ragazzi. Quando andava al college, tuo zio Calvin era esattamente come te. Mi farebbe davvero piacere incontrarla.
Usciamo insieme da appena due settimane. Non puoi aspettare finch non  una cosa sicura?
Vuoi dire che non siete ancora andati a letto insieme? Oh, sono contenta per lei.
Mamma, non puoi comportarti cos! Uccidimi. Sparami un colpo in testa. Lascia che ci conosciamo un po' meglio, prima che le presenti i miei genitori.
Oh, be', se preferisci aspettare risponde lei, visibilmente contrariata.
Adesso posso andare, mamma? mento. Ho una lezione tra mezz'ora.
Certo che puoi. Comportati bene, e assicurati di usare precauzioni. Sono felice per te, Braden, ma non posso impedirmi di essere anche un po' triste, mi capisci?
S, mamma concludo, stringendo i denti. Ciao.
Ciao, Braden.
Metto gi e faccio un sospiro. Amo mia madre, ma a volte pu diventare un autentico incubo, oltre a essere incredibilmente imbarazzante.
Scuoto la testa e guardo fuori dalla finestra. Gli studenti vanno e vengono dal campus. Vedo una ragazza dai capelli rosso fuoco e una bionda uscire dal cancello e sorrido. Balzo fuori dal letto, spalanco la finestra, mi infilo due dita in bocca e faccio un fischio.
Maddie fa un salto, Megan si guarda alle spalle, mi vede e mi mostra il dito medio. Sorrido e ricambio il gesto. Maddie mi saluta con la mano e io le faccio l'occhiolino e le mando un bacio. Lei si volta e si dirigono verso Starbucks.
Maledetto Starbucks! Quello del campus potrebbe restare aperto soltanto con i soldi di Maddie e Megan.
Prendo il telecomando e accendo la tv, allungando la gamba per premere il pulsante di avvio dell'Xbox col piede. Non ho lezione per due ore... Potrei sfruttarle per esercitarmi a uccidere zombie.

29. Maddie.

Se Pearce ha detto la verit, dovrei vederlo oggi.
Non penso sar il ricongiungimento tra fratello e sorella che lui auspicava.
Da quando Megan ha spiegato la situazione alle altre - e sospetto l'abbia detto anche a Braden, anche se lei non lo ammetterebbe mai - non mi hanno lasciata sola nemmeno un istante. Se Megan non pu starmi accanto, si fa sostituire da Kay, Braden o Lila. Persino Ryan mi ha accompagnata a lezione. Ed  stato piuttosto inquietante.
Il mio corpo  in lotta con se stesso. So che Pearce sta per arrivare, ma la mia mente si rifiuta di accettarlo. Dopotutto, se ha i soldi per attraversare il Paese, ne ha anche per pagare i suoi debiti. Giusto? Ma per lui non  cos. E per quanto mi sforzi di ignorarlo, so che presto si far vivo.
In aula non riesco a concentrarmi. Ascolto a malapena quello che dicono i professori. Al corso di inglese Braden non scherza pi come faceva prima, ma trascorre tutto il tempo passandomi le dita tra i capelli e, stranamente, la cosa ha un effetto rilassante.
Quando si avvicina l'ora di cena e non ho ancora visto Pearce, una parte di me si rilassa e abbasso la guardia. Naturalmente, potrei non averlo visto perch non mi sono mai allontanata dal campus. So che qui sono al sicuro e che nemmeno Pearce oserebbe molestarmi.
O almeno lo spero.
Non sono neppure andata da Starbucks. Ci ho mandato Braden. Lui era contento di andarci per me, a condizione che rimanessi seduta sul prato con Aston e Ryan. Avrei voluto ucciderlo. Aston non ha mai staccato gli occhi dal mio seno.
Per quanto ne so, Pearce potrebbe aspettarmi appena fuori dal campus.
Non voglio scoprire se  vero.
Ma questa notte dovr uscire per vedere Braden.
Il gioco. La realt. Sto iniziando a confonderli. Mi sento in balia di sensazioni opposte e sto cominciando a chiedermi quali siano reali - se qualcosa di reale esiste ancora.
Riesco a separare i miei sentimenti per Braden da quelli per Pearce e la cosa mi spaventa. Dovrebbero ispirarmi gli stessi pensieri e le stesse paure.
Mangia mi ordina Lila, spingendo il piatto di fronte a me.
Non ho fame dico, con lo stomaco che si contrae per la tensione.
Non me ne frega niente se hai fame o no. Oggi hai mangiato soltanto mezzo muffin ai mirtilli. Da quando siamo al college,  la prima volta che non ne finisci uno. Forza, mangia mi ripete, lanciandomi un'occhiata severa. Stringo gli occhi, inforco due patatine fritte e le infilo in bocca, masticandole con ostentazione, come un bambino insolente.
Ecco, ho mangiato qualcosa.
Lila mi fissa. Non abbastanza.
Kay posa una mano sulla mia spalla. Lascia che me ne occupi io, principessa. Si volta verso di me. Forza, mangia la pappa.
Sollevo gli occhi e incrocio il suo sguardo inflessibile. Le labbra mi tremano, ma riesco a trattenere il sorriso. Kay inarca un sopracciglio e io la imito.
Credevo di essere nella mensa di un college, non nel parco giochi di un asilo scherza Megan, sedendosi accanto a me.
Sorrido, impugno di nuovo la forchetta e mangio altre due patatine. D'accordo. Hai vinto tu. Manger.
Devi svuotare il piatto mi ordina Lila.
Non ce la far mai. Ne mangio solo un altro po'.
Ha ragione dice Megan, guardando le altre due.  quasi a digiuno, se manger tutta quella roba star male.
Vi avviso che non ho alcuna intenzione di pulire il suo vomito! dichiara Kay, incrociando le braccia sul petto. Se la farete sboccare, non rompetemi il cazzo!
Parli come uno scaricatore di porto commenta Lila fissandola con disappunto. Non te l'ho mai detto? In confronto a te, Braden, Aston e Ryan si esprimono come delle signorine.
Ti ringrazio sogghigna Kay. Essere considerata pi maschile dei ragazzi per me  un grande complimento. Ma quei tre non sono certo un buon esempio.
 vero! sbuffa Megan.
Non puoi paragonare Braden a Ryan e Aston protesto io. Aston ha pi prodotti per capelli di tutte noi messe insieme e Ryan sta ogni giorno davanti allo specchio pi di quanto ci sto io in una settimana.
Lila fa il broncio per qualche secondo e poi annuisce con riluttanza. Credo tu abbia ragione.
Almeno adesso so che ruolo interpretare l'ultimo dell'anno dice Kay, ammiccando. Primo ufficiale Kay, al vostro servizio.
Non oso immaginare al servizio di quante persone sarai la notte dell'ultimo dell'anno commenta secca Megan.
Kay la fulmina con lo sguardo e io rido e abbasso gli occhi.
Che cosa c' di cos divertente, Stevens?
Fai tanto l'offesa pur sapendo che  assolutamente vero. Forse dovremmo trovare qualcuno che ti rimorchi. Sembri la versione femminile di Braden.
Kay mi fissa strabuzzando gli occhi, Lila ansima e Megan ride sotto i baffi.
Su questo potresti anche avere ragione risponde Kay, scuotendo la testa. Poi, dopo una breve pausa, si porta un dito alle labbra e aggiunge: Ma almeno io ho gusti pi vari, maschi, femmine, gay e bisessuali, mentre a Braden piacciono solo le bionde.
 il motivo per cui non riesco a credere che questa storia stia funzionando dice Lila. Perch Maddie non  bionda, decisamente.
Non c' nulla di male a essere bionde protesta Megan.
Certo annuisco, accarezzandole i capelli biondo naturale. Ma i tuoi capelli hanno un bel colore, non il biondo platino delle troiette che gli si strofinano contro.
Sei gelosa, Maddie? chiede Kay, fissandomi negli occhi.
Non pi di quanto lo sar di te questo weekend, quando andrai a letto con una spogliarellista di Las Vegas.
Kay sbatte le palpebre. Non ci avevo nemmeno pensato. Magari mi porter dietro Aston. Forse lui sapr come intrattenerla.
Megan le lancia un'occhiata sprezzante, ma io sono l'unica ad accorgermene.
Andiamo dice Lila, alzandosi e guardando con aria rassegnata il mio piatto ancora mezzo pieno.
Dove? mugugna Kay.
Alla Casa dello studente risponde Megan, prendendo la sua bottiglia d'acqua.
Trascorro met della mia maledetta vita in quella casa piena di testosterone.
Non essere cos disfattista la punzecchia Lila. Se quei cazzi ti piacessero un po' di pi, sarebbe tutto diverso.
Per tua informazione: non ho nulla contro i cazzi.
Basta cos! esclamo, facendo finta di vomitare.
Kay mi tira i capelli e usciamo nel tepore della sera. Se c' una cosa che mi piace della California,  il clima. A Brooklyn un sole come questo te lo puoi sognare.
Canticchio tra me e me, mentre ci allontaniamo dal campus. Mi dico che sono venuta qui per sfuggire a mio fratello. Io non sono pi a Brooklyn e lui non ha pi i suoi amici pronti a spalleggiarlo, mi ripeto, sforzandomi di scacciare dalla mente gli occhi vitrei della mia migliore amica.
Sono in California. Ho le mie amiche che mi proteggono. Non sono sola.
Sono pi forte di sei mesi fa.
Non mi arrender.
Maddie?
Rabbrividisco.
Pearce.
Mi volto e sollevo lentamente lo sguardo. Ha i capelli tutti arruffati, la sua faccia  ancora pi pallida e scavata dell'ultima volta. Non c' nessuna luce nei suoi occhi, nessuna gioia nel suo sorriso.
Non sei contenta di vedere il tuo fratellino?
Che cosa sei venuto a fare qui, Pearce? gli chiedo con voce ferma.
Non riesci a immaginarlo? Ho bisogno del tuo aiuto, Maddie risponde, avanzando verso di me. Sono nei guai, sorellina. Devi darmi una mano.
Hai sempre bisogno del mio aiuto. Perch non riesci a badare a te stesso?
Lo sai bene. Mi manca la sua...
Non permetterti di usare la mamma come alibi per i tuoi vizi! La rabbia monta dentro di me e vinco la paura. Faccio un passo in avanti, allontanandomi dalle ragazze. Hai cominciato a usare quella roba prima che lei morisse. Smettila di raccontarmi stronzate.
Non sono stronzate, Maddie. Davvero!
Manca anche a me. Ogni dannato giorno sento la sua mancanza, Pearce, ma non ho bisogno di nessuna droga per dimenticarla. La nostra vita ce la costruiamo da soli, e io sto facendo quello che avrebbe voluto la mamma.  per questo che ci ha lasciato un fondo per il college. Se vedesse quello che sta combinando il suo amato figlio, si rivolterebbe nella tomba.
Mads,  lui...? Kay posa una mano protettiva sulla mia spalla.
Non  nessuno rispondo, scostandomi. Torna a casa, Pearce. Non ti aiuter pi. Devi cavartela da solo.
Ho bisogno di te, Maddie mi supplica. Sar l'ultima volta, te lo prometto.
 sempre l'ultima volta, ma poi torni di nuovo. Perch, invece, non smetti di usare quella roba? Cos'? Ice? Eroina? Coraggio, Pearce! Di cosa ti stai facendo? Non mi accorgo nemmeno che la gente ci sta guardando. Non me ne importa pi nulla.
Quella  merda, Maddie, e lo sai bene! Ho soltanto bisogno del tuo aiuto!
E io ti ho detto di no. Avanzo verso di lui e gli allungo un pugno al petto con mano tremante. Sono tua sorella, non la tua badante. Hai ventidue anni, tira fuori le palle! Non puoi continuare a correre da me perch non riesci a conservare un lavoro per aiutare pap. Sono qui da due mesi e ho dovuto pagare l'affitto di pap perch tu sei troppo impegnato a strafarti!
Pearce mi afferra le braccia. Ma sono io quello che deve vederlo avvicinarsi ogni giorno di pi al suicidio mentre tu prendi il sole qui in California!
Non prendo il sole, sto studiando per dare un giorno a pap l'aiuto di cui ha bisogno! dico, allontanandolo con una spinta.
Perch non lo fai anche per me?
Perch con te sarebbe solo una perdita di tempo, Pearce rispondo freddamente. Un tempo ti ammiravo. Mi portavi con te dappertutto e facevamo un sacco di cose insieme. Immaginavo che quando saresti andato alle superiori ci saremmo allontanati, ma tu sei diventato come quelli che prima disprezzavi. La mamma lavorava con i tossicodipendenti, cazzo! Sapevi cosa ti avrebbero fatto le droghe, eppure ci sei cascato. E adesso guarda come ti sei ridotto dico guardandolo dall'alto in basso. Non sei pi il fratello che conoscevo. Non sei neanche pi mio fratello.
Come hai detto? Mi prende il polso e lo stringe forte.
Non sei mio fratello. Non pi. Mi dimeno per liberarmi dalla sua presa. Quante ce ne hai fatte passare dopo la morte della mamma? Prima hai fatto innamorare di te Abbi, manipolandola e abusando di lei per procurarti la droga, poi l'hai spinta a tentare il suicidio. Per colpa tua ho perso la mia migliore amica! Pap mi ha suggerito di venire qui, lontano da Brooklyn, per iniziare una nuova vita e tu sei venuto a rovinare tutto. Perch non hai i soldi per pagare gli spacciatori. Continui a pensare che la buona, piccola Maddie ti parer il culo. Ma questa volta non lo far, Pearce. Puoi tornare a Brooklyn con le tue droghe e restarci per sempre!
Pearce mi fissa. I suoi occhi verde-azzurro sono gelidi come il ghiaccio. Ricambio il suo sguardo e la tensione  palpabile. Per la prima volta riesco ad ammettere i sentimenti che provo per mio fratello.
Lo odio.  un odio vero quello che pervade i nostri rapporti e infetta tutti i ricordi felici, cancellandoli come se non fossero mai esistiti.
E insieme ai ricordi perdo anche una parte di me stessa, mentre l'altra si rafforza.
Non mi arrender.
Non so chi sei, ma ti consiglio di togliere le mani di dosso alla mia ragazza dice Braden in tono glaciale.
Non so dove sia. Non riesco a vederlo. L'adrenalina e la paura mi fanno tremare dalla testa ai piedi.
Sono suo fratello risponde Pearce con una risata amara.
Una ragione in pi per toglierle le mani di dosso. Le mani di Braden si posano sulle mie braccia. Poi afferra il polso di Pearce e lo stringe finch lui non molla la presa. Lascio il mio braccio penzolare fiaccamente lungo il fianco, perch non voglio dare a mio fratello la soddisfazione di avermi fatto male.
Non sono affari tuoi protesta Pearce.
Anche se tu fossi davvero suo fratello, non ti permetterei mai di fare del male alla mia ragazza continua Braden, stringendomi al suo petto.  meglio che te ne vai. Posso assicurarti che non sono l'unico a proteggere Maddie. C' una casa piena di ragazzi pronti a spaccarti il culo se alzi un dito contro di lei.
 una cosa che riguarda soltanto noi due...
Non c' pi niente da discutere, Pearce lo interrompo. Ti ho gi detto quello che penso e non ho alcuna intenzione di aiutarti. Venire qui  stata soltanto una perdita di tempo.
Lo fisso finch lui non indietreggia, lanciandomi un'occhiata carica d'odio e di rabbia.
Bene dice Pearce. Allora trover un'altra soluzione.
Meglio tardi che mai rispondo distaccata.
Se la mamma sapesse come mi stai trattando, ci resterebbe molto male dice lui, indietreggiando.
Adesso basta! urla Braden.
Vattene prima che ti metta le mani addosso! lo minaccia Ryan, spingendo indietro Lila e piazzandosi accanto a Braden. Non sto scherzando. Nessuno pu permettersi di parlare in questo modo a una delle nostre ragazze. Ti do trenta secondi per toglierti di mezzo.
D'accordo, me ne vado dice Pearce, guardandomi un'ultima volta prima di incamminarsi lungo il marciapiede.
Intorno a noi si levano sussurri concitati. Non mi  difficile immaginare cosa stanno dicendo. Povera piccola Maddie... quello  suo fratello?
Entra mi dice Braden, guidandomi verso la casa. E voi toglietevi dal cazzo!
Mi spinge attraverso l'atrio e poi sulle scale fino alla sua stanza.
Appena chiude la porta, le mie gambe cominciano a tremare. Mi aggrappo alla scrivania e lui mi abbraccia. Non riesco a respirare. Ho il cuore in gola e un senso di oppressione al petto.
Sono finalmente riuscita a tener testa a mio fratello.
Sssh sussurra Braden. Non oser mai pi avvicinarti, angelo. Te lo giuro. Non glielo permetter.
Le lacrime mi rigano le guance. Stringo tra le mani la sua camicia e la paura svanisce lentamente.
Vieni qui! dice Braden. Mi fa adagiare sul letto, sdraiandosi al mio fianco. Mentre mi rimbocca le coperte fin sotto al mento, riacquisto lentamente la calma. Qui, nella sua camera, mi sento al sicuro.
Con Braden mi sento al sicuro.
Restiamo stretti in silenzio, perdendo la nozione del tempo. Lui mi abbraccia come se non volesse pi lasciarmi andare. E io voglio che continui ad abbracciarmi, che continui a proteggermi.
Faccio un respiro profondo e lui mi stampa un bacio sulla fronte. Apro la bocca per parlare, ma Braden mi interrompe.
No, Maddie, non preoccuparti.  tardi, devi dormire.
Dobbiamo essere rimasti abbracciati per molto tempo...
Non riesco a dormire con i jeans mormoro con la voce impastata dal sonno.
Lui mi bacia di nuovo sulla fronte, poi si alza, apre il suo cassetto e mi passa una maglietta. Mettiti questa.
Gli faccio un sorriso e mi cambio rapidamente mentre lui mi mangia con gli occhi. Quando ho finito, si toglie i pantaloni, si infila nel suo letto e allunga un braccio.
Vieni qui.
Mi rannicchio contro di lui, con la testa sulla spalla e le gambe intrecciate alle sue. Braden mi cinge con un braccio e con la mano mi accarezza i capelli.
Mi rilasso e penso a tutto quello che  successo nelle ultime due settimane.
Tutte le mie lotte sono state inutili. Erano soltanto un meccanismo di difesa per proteggermi e non lasciarmi ferire dal gioco.
Ma il problema  proprio questo. Sono stata cos impegnata a giocare che non mi sono resa conto di essere diventata soltanto una pedina.
In qualche modo le regole devono essere cambiate senza che io me ne accorgessi, perch mi sto innamorando di Braden Carter.

30. Braden.

Quando lei  tra le mie braccia, come adesso,  vulnerabile.
Ma non mi ero reso conto di quanto lo fosse fino alla notte scorsa. E non avevo capito nemmeno quanto fosse forte e coraggiosa.
Abbasso lo sguardo su Maddie. I suoi capelli sono allargati a ventaglio sul cuscino, le labbra socchiuse, il suo alito caldo sul mio petto.
Quando dorme ha un'aria serena, come se non ci fossero mille demoni ad agitarle la mente e il cuore. Come se non si stesse proteggendo da tutti e tutto.
Le scosto i capelli dal viso. Lei arriccia il naso e si stringe a me. Poso un bacio sulla sua fronte e lei mi accarezza la pancia.
Non so quando ha cominciato a piacermi cos tanto. Forse  stato quel giorno sulla spiaggia, quando mi ha raccontato di sua madre, oppure quando si  ingelosita per quella ragazza alla mensa e le ha risposto per le rime. Pu essere stato durante una delle nostre sessioni di baci, o magari quando cercavo di concentrarmi sulla lezione di inglese giocando con i suoi capelli.
O forse mi  sempre piaciuta.
Forse mi ha sempre ispirato una grande tenerezza che ho cercato di mascherare con l'attrazione sessuale.
Non lo so. So soltanto che le voglio molto bene e che il gioco si  trasformato. Sta diventando vero, qualcosa a cui non posso rinunciare. E anche per Maddie  lo stesso.
Per lei adesso sono una presenza importante.
Buongiorno dice con la voce impastata dal sonno, sbadigliando e stropicciandosi gli occhi.
Buongiorno, angelo sussurro. Come stai?
Fa una pausa di qualche secondo, i suoi grandi occhi verdi si oscurano. Non lo so. Sto bene e nello stesso tempo male.
La bacio ancora sulla fronte, accarezzandole il volto.
Ieri ho fatto la cosa giusta, vero? chiede in tono esitante, fissandomi negli occhi. A dirgli di no. A non aiutarlo.
Credo di s le rispondo sinceramente.
Ma  mio fratello!
Ehi! Le sollevo la faccia. Avevi i tuoi motivi per dirgli di no. Ti ha gi fatto soffrire troppo e non te la senti pi di dargli una mano. Non pu continuare a chiedere senza mai dare nulla in cambio.
Lei annuisce. Hai ragione. Dopo tutto quello che mi ha fatto passare... Chiude gli occhi e scuote la testa. Non lo far pi. Non sar il suo zerbino.
Le accarezzo i capelli perch non so cosa dire.
Quando ho conosciuto Abbi avevo cinque anni.  stata la mia prima amica all'asilo. Siamo andate a scuola insieme fino al liceo dice, interrompendo all'improvviso il silenzio che  calato tra noi.
Non hai bisogno di...
No, no, voglio parlartene.
Okay, angelo.
Il suo sguardo si offusca, un vago sorriso le arriccia le labbra. Eravamo inseparabili, come gemelle siamesi. Se Abbi si iscriveva al corso di danza, facevo lo stesso anch'io. Se io mollavo e passavo alla ginnastica, lei mi seguiva. Tutti dicevano che dovevano averci separate alla nascita perch eravamo cos simili, cos attaccate l'una all'altra. Pensavo che lo saremmo state per sempre.
Tre anni fa, quando  morta la mamma, Abbi mi  stata vicina come nessun altro. Mentre il mio mondo crollava a pezzi e pap sprofondava nella depressione, lei mi ha sempre sostenuta. Dopo la scuola veniva sempre a trovarmi, mi aiutava a pulire e a cucinare. A parte la mamma, io ero l'unica che in casa poteva preparare un pasto decente, ma dato che la mamma aveva insegnato a cucinare a tutte e due, lei riusciva a darmi una mano.
Ma all'ultimo anno di liceo tutto  cambiato. Sapevo che un giorno sarebbe successo. Forse non saremmo andate allo stesso college, oppure una di noi avrebbe trovato un ragazzo. Fu quello che accadde, e non a me. Ma la cosa peggiore era che il ragazzo di Abbi era mio fratello.
Pearce perse definitivamente la ragione dopo la morte della mamma. Quando la uccisero, era gi al liceo da qualche anno. Aveva cominciato a fare uso occasionale di droghe a quindici, sedici anni, e presto ne aveva fatto un'abitudine. Era passato a roba sempre pi forte, che l'aveva debilitato nella mente e nel corpo. Pap era troppo depresso per fare qualcosa e Pearce dilapid in fretta i soldi che la mamma gli aveva lasciato per il college.
Quando Abbi cominci a uscire con Pearce rimasi molto sorpresa. Eravamo due studentesse modello, e il clich della ragazza perbene che si innamora di un pessimo soggetto era troppo scontato per una come lei. Maddie fa una pausa, sommersa dai ricordi, e io continuo a scorrerle il dito sul braccio. All'inizio Pearce sembrava trattarla bene. Quando aveva bisogno di una dose, per, diventava una belva, ma poi le chiedeva sempre scusa e le regalava dei fiori. Cercai di metterla in guardia, ma lei pensava che lo avrebbe salvato. Maddie socchiude gli occhi. Salvarlo. Era la cosa pi stupida che avessi mai sentito. Ero convinta che l'unica persona che poteva salvare Pearce fosse lui stesso. Dopo la morte della mamma avevo cercato di parlargli, ma non era servito a nulla. La mamma diceva sempre che non potevi aiutare qualcuno se lui non aiutava se stesso. Da quando lavorava con i tossicodipendenti era diventato il suo mantra.
Ma Abbi non mi aveva ascoltata. Cos cominciai ad andare con lei alle feste di Pearce. Non lo ammise mai, ma me ne fu grata. Gli amici di Pearce non piacevano n a lei n a me, ma non le avrei mai permesso di frequentarli da sola. Continuai ad accompagnarla per circa due mesi senza mai compromettere il mio rendimento scolastico, mentre Abbi non riusc a tenere il passo, finch una notte la situazione precipit.
Pearce non aveva abbastanza soldi per comprarsi una dose. I prezzi erano saliti perch il suo spacciatore stava esaurendo le scorte. Pearce era arrivato a uno stadio in cui non poteva farne a meno, e quando cominci a dare di matto, Abbi cerc di calmarlo. Lui si dibatt e la colp in piena faccia, facendola crollare sul pavimento. Perdeva sangue dal naso e corsi subito da lei. Pearce non la guard nemmeno, l'unica cosa che voleva era la sua dose. Il resto non contava nulla.
Alla fine fui io a dovergli dare i soldi e fu la cosa peggiore che feci in tutta la mia vita. Da allora lui pens che se l'avevo aiutato una volta, l'avrei fatto ancora. Non si preoccup minimamente di avere colpito Abbi, e non so ancora se l'avesse fatto apposta o meno, ma so che quella fu soltanto la prima volta.
Hai smesso di andare alle feste? le chiedo, rabbrividendo al pensiero di quello che deve aver visto.
Lei annuisce. Il giorno dopo sono andata a trovare Abbi e le ho detto che non avrei pi messo piede a quelle feste e che avrebbe dovuto lasciare Pearce. Lei si rifiut di seguire il mio consiglio e raccont ai genitori che il naso le sanguinava perch era scivolata su una lastra di ghiaccio ed era caduta sul marciapiede. Era novembre, e nessuno mise in dubbio la sua versione. L'idea di lasciarla andare a quelle feste da sola mi faceva soffrire, anche se lei non usava droghe come Pearce e beveva soltanto qualche drink.
Nei sei mesi successivi, ogni volta che la vedevo aveva una nuova cicatrice. E quando le chiedevo come se l'era fatta, mi diceva che era caduta dalle scale, aveva sbattuto contro uno spigolo o era scivolata durante l'ora di ginnastica. Pearce neg sempre di avere alzato le mani su di lei. Diceva che non sapeva che cosa combinasse Abbi quando lui era fatto. Un po' alla volta per me Abbi divent una sconosciuta. La ragazza sorridente ed estroversa che avevo conosciuto si stava ripiegando su se stessa. Divent debole e dipendente da mio fratello, che sembrava terrorizzarla. Li sentivo litigare in continuazione, ma mi ripetevo che era stata lei a scegliere di stare con Pearce.
Cercai di parlarle un'ultima volta, nell'estremo tentativo per salvarla, ma lei non ne volle sapere. Qualsiasi cosa le avesse fatto, Pearce aveva spezzato la nostra amicizia.
Maddie comincia a tremare e io la stringo forte a me, rendendomi conto che sta per raccontarmi la parte peggiore.

31. Maddie.

Ricordo quando l'ho trovata. I suoi erano fuori citt per lavoro e sua madre, preoccupata perch Abbi non rispondeva al telefono, mi aveva chiesto di andare a controllare. Le mani mi tremano, la voce  piatta, il mio corpo  insensibile mentre ripenso a quella notte maledetta.
Abbi? Abbi, ci sei? urlai, bussando freneticamente. Se non apri, sfondo la porta! Dai, Abs, tua mamma  molto preoccupata.
Niente. Nessuna risposta. Bussai pi forte. Hai cinque secondi per rispondere, poi la butto gi!
Contai mentalmente fino a cinque. Anche se non ci parlavamo da un mese, era ancora la mia migliore amica.
Okay, lo faccio! La minacciai per l'ultima volta, poi indietreggiai e sferrai un calcio alla maniglia. La porta cedette e si spalanc. Quello che vidi mi pietrific.
Abbi era immersa nella vasca da bagno, completamente vestita, con un braccio da cui sgorgava sangue che penzolava fuori. Una bottiglietta marrone cattur subito la mia attenzione. La presi con mano tremante: paracetamolo. Il metodo pi semplice. Ce l'aveva insegnato la mamma - sedici compresse erano sufficienti se nessuno ti trovava prima che facessero effetto. Chiss per quanto tempo Abbi era rimasta chiusa l dentro?
Oh, Abbi gridai, lasciando cadere il flacone, che si frantum sul pavimento. Indietreggiai, sforzandomi di tenere a freno il tremore che mi scuoteva le gambe. Estrassi il cellulare e digitai il 911.
Il cuore le batteva ancora? Non lo so. Respirava? Non lo so. Avevo paura di toccarla. Avevo paura di spostarla. Ti prego, non essere morta, pensai. Ti prego, non morirmi tra le braccia. Avevo gi perso la mamma, non potevo perdere anche Abbi. Non potevo perderle entrambe.
Tipregotipregotipregotiprego.
Lasciai l'indirizzo all'operatore, riagganciai e rimasi a fissare il suo corpo immobile. Il suo petto si sollev leggermente e tirai un sospiro di sollievo. Era viva. Forse.
Ma perch? Perch? Perch l'aveva fatto?
Il perch lo sapevo, naturalmente sussurro. Pearce l'aveva spinta a farlo. L'aveva completamente distrutta, togliendole ogni voglia di vivere.
Oh, angelo! Braden mi stringe forte.
Ora Abbi  in un istituto per adolescenti con disturbi mentali vicino a Brooklyn.  viva, ma non vive veramente. A volte mi chiedo se non sarebbe meglio che fosse morta, ma poi rabbrividisco al pensiero. Le lacrime scorrono tiepide sulle mie guance. Non so ancora cosa le abbia fatto esattamente Pearce, e non lo sapr mai. Non voglio saperlo, mi fa paura.
Ti senti in colpa?
S. Se fossi rimasta con lei, forse avrei potuto proteggerla. Non lo so, Braden. Se non l'avessi lasciata sola, forse sarebbe ancora... normale.
Non  colpa tua.
Lo so, ma avrei preferito non trovarla io. Anche se  stato un bene. I paramedici dissero che se fosse rimasta l ancora un paio d'ore, sarebbe morta. Aveva preso tutte quelle compresse e si era tagliuzzata dappertutto: non si era limitata alle braccia, quando le tolsero i vestiti si accorsero che si era ferita anche sulle cosce e sulla pancia. L'acqua tiepida della vasca aveva impedito che i tagli smettessero di sanguinare. Sapeva quello che faceva. Non era una richiesta di attenzione, ma un vero tentativo di suicidio.
Mi passo una mano sulla fronte e Braden mi bacia gli angoli degli occhi.  per questo che odi tuo fratello?
Annuisco. Perch mi ha fatto perdere tutto. Dopo la mamma, Abbi. Forse non allo stesso modo, ma ora lei non  pi la persona che conoscevo. Non lo sar mai pi.
Mi dispiace che tu abbia sofferto cos tanto. Mi dispiace davvero. Mi d un altro bacio. Tuo fratello non ti dar pi fastidio. Se oser avvicinarsi ancora, lo prender a calci in culo, Maddie. Te lo prometto.
Sorrido e mi stringo a lui. Lo so.
Non ti far pi soffrire sussurra Braden, abbracciandomi.
E io gli credo.
Fammi entrare! urla Lila battendo il pugno sulla porta. Dobbiamo partire.
Sono le otto del mattino! esclama Kay, spalancandola.
Mi metto a sedere sul letto e mi stropiccio gli occhi.
Ci vorranno otto ore per arrivare, alza dal letto il tuo culo pigro e finisci di fare i bagagli. Lila trascina dentro la sua borsa. Dietro di lei c' Megan, con l'espressione accigliata di chi non si alza mai cos presto.
Mi lancia una busta marrone.  per te.
Che cos'? chiedo sbadigliando.
Aprila e lo scoprirai.
Lo faccio e dentro trovo una tessera di plastica color crema.  una...?
Una carta d'identit falsa? sorride Lila. S.
E perch ce l'ho?
Perch andiamo a Las Vegas risponde seccamente Megan, inarcando un sopracciglio. E non puoi andare a Las Vegas senza una carta d'identit falsa.
D'accordo. Mi stringo nelle spalle, la poso sul comodino e mi alzo dal letto.
Kay mentre si veste continua a lamentarsi per essersi dovuta svegliare a quell'ora impossibile del mattino che nei weekend dovrebbe essere consacrata al sonno.
Rido e tiro fuori alcune maglie dal cassetto. Sono le otto e stiamo per partire per un viaggio di otto ore.
Vado in bagno, mi cambio e mi trucco un po'.
Siete pronte? chiede Lila digitando qualcosa sul cellulare.
No, nemmeno nel peggiore degli incubi mi sarei aspettata di partire all'alba! risponde Kay.
Oh, mio Dio! esclama Megan, guardandola. Oggi qualcuno  felice. Sei un piccolo raggio di sole, Kay. Forza, muoviamoci la sprona, lanciandole il mio cuscino in testa.
I ragazzi sono gi pronti annuncia Lila.
Aspettate, come ci dividiamo nelle macchine? Dove dormiremo? Prendo la carta d'identit falsa e la infilo nel portafoglio.
Lila continua ad armeggiare con il cellulare. Okay. Maddie viaggia con Braden, Megan e Kay con me e Ryan, Aston con gli altri ragazzi. Dormiremo al Treasure Island, una camera per Maddie e Braden, una per Megan, Kay e me, una per Ryan, Aston e i ragazzi.
Lancio un'occhiata a Megan. Ha tutto scritto sul telefono?
Lei annuisce serenamente.  organizzato da una settimana.
'Fanculo il tuo programma, Lila dice Kay, alzandosi e posando la borsa sul letto. Siamo pronte. Partiamo.
Lila la guarda e prende il bagaglio. Faccio un sospiro e penso che questo weekend potrebbe essere un grande successo, oppure un grande fallimento.
Per il momento la seconda ipotesi sembra la pi probabile.
Quando scendiamo le scale, le auto dei ragazzi sono gi parcheggiate davanti all'ingresso. Braden scende dalla sua Jetta e mi indirizza un sorriso disarmante, che ricambio precipitandomi verso di lui.
Lui mi stringe la mano e prende la mia sacca, che posa delicatamente accanto alla sua nel bagagliaio.
Sei pronto, Braden? chiede Aston sporgendosi dal finestrino del suo 44.
Braden solleva il pollice. Andate avanti voi. Noi vi seguiamo.
Saluto con la mano le ragazze e guardo le tre macchine allontanarsi. Braden chiude il baule e io gli poso una mano sulla spalla.
Perch li hai fatti andare avanti? gli domando.
Lui si volta di scatto, mi prende la testa tra le mani e mi d un bacio appassionato. Io inarco la schiena, appoggiandomi all'auto. Infila un ginocchio tra le mie e mi cinge la vita con un braccio.
Le sue labbra calde e dolci massaggiano le mie. Sa di caff e cioccolato.
Mi hai preso il caff? sussurro.
 in macchina risponde lui, sbattendo le palpebre.
 per questo che li hai fatti partire?
Lui mi d un altro bacio. No.  perch volevo baciarti. Stare seduto di fianco a te per otto ore senza poterti baciare sar un incubo.
Potremo fare qualche sosta. A pranzo ho voglia di un McDonald's.
Angelo risponde lui con voce dolce. Quei pantaloni ti stanno da Dio, il tuo culo  perfetto l dentro. Fa scivolare una mano sul mio fianco e la chiude a coppa sul sedere. Se ci fermeremo, non sar certo per mangiare uno schifoso McDonald's.
Deglutisco con il cuore che mi martella nel petto. Sembra quasi che, dopo aver capito che io mi sto innamorando di lui, Braden pensi che mi getter ai suoi piedi sconvolta dal desiderio.
Ricevuto rispondo con un filo di voce. Ma adesso partiamo, altrimenti non arriviamo pi.
Non tentarmi mormora lui, baciandomi il lobo dell'orecchio.
Mi libero dal suo abbraccio e salgo in auto. Braden non mi ha mentito, nel portabicchiere c' un caff di Starbucks e sul cruscotto un muffin ai mirtilli. Sorrido e li prendo.
Grazie dico mentre avvia il motore.
Non c' di che risponde lui, ricambiando il sorriso. Stacco un pezzetto di muffin e lo avvicino alle sue labbra prima che inserisca la marcia.
Lui apre la bocca e lo inghiotte leccandomi la punta delle dita. Quel semplice contatto mi fa scorrere un brivido lungo la schiena, e subito abbasso lo sguardo per non rivelargli il mio turbamento. Braden si schiarisce la gola, poi finalmente partiamo.
Ottima mossa.

32. Braden.

Quando ho detto che otto ore in auto con Maddie sarebbero state un incubo, mi sbagliavo di grosso.
 un autentico inferno. Vorrei fermarmi a ogni maledetto motel che incrociamo, prendere una camera e restarci fino a domattina.
Ma non voglio scopare. Oh, no, non con Maddie. Con lei voglio fare l'amore. Baciare ogni centimetro della sua morbida pelle, accarezzare le sue curve, muovermi dentro di lei finch non urla di piacere.
So che lo fa, e ora che sono riuscito ad ammettere a me stesso che provo qualcosa per lei, non voglio soltanto una sveltina in un parcheggio. Voglio che sia una cosa speciale, che non ho mai provato prima.
Maddie posa la borsa ai piedi dell'enorme letto nella nostra camera al Treasure Island e si guarda attorno. La mamma si era offerta di prenotarmi una suite, ma ero sicuro che a Maddie questa stanza sarebbe bastata. E a giudicare dalla sua espressione, non mi sbagliavo.
Ti piace? le chiedo sedendomi sulla poltrona verde nell'angolo.
Lei annuisce.  stupenda risponde con uno di quei suoi sorrisi contagiosi.
Ero certo che le sarebbe piaciuta.
L'arredamento marrone e verde pastello d una benefica sensazione di calma e tranquillit. Esattamente quello di cui ha bisogno Maddie dopo l'incontro con il fratello. E io di cosa ho bisogno?
Soltanto di Maddie.
Vuoi qualcosa da mangiare?
Oh, s! Posso cambiarmi, prima? risponde lei.
Certo, angelo.
Lei estrae alcuni vestiti dalla sacca e si dirige verso il bagno, fermandosi per darmi un bacio sull'angolo della bocca.
Poi si allontana sculettando e io la seguo con lo sguardo. Dopo averla vista scomparire al di l della porta, scuoto la testa, chiedendomi se sia una strega che mi ha sedotto con le sue arti magiche. Ma  troppo bella per essere una strega, penso.
Sia lodata la carta d'identit falsa che mi ha procurato Megan! Ho proprio bisogno di una birra stasera.
Quando esce dal bagno, Maddie indossa un paio di jeans neri, attillati come una seconda pelle, che lasciano ben poco all'immaginazione, e un top rosa con una generosa scollatura che le fascia il seno. Ha i capelli raccolti sulla nuca, con qualche ricciolo ribelle che le incornicia il viso. Attraversa la stanza senza notare il mio sguardo bramoso, e dalla borsa tira fuori un paio di scarpe nere con il tacco rosa chi si infila ai piedi.
Poi si guarda allo specchio, liscia con le mani il top e si volta verso di me.
Cos va bene?
Sbatto le palpebre e deglutisco.  uno schianto. Sei splendida!
Lei sorride. Megan ha detto che dovevo vestirmi bene, e cos... Allarga le braccia per farsi ammirare. L'ho fatto.
Mi piaci quando sei elegante borbotto, avanzando verso di lei. Le accarezzo le braccia e le prendo le mani, squadrandola dalla testa ai piedi. S, mi piaci davvero un sacco.
Lei abbassa gli occhi e poi mi fissa sbattendo le lunghe ciglia: Non  troppo?.
Scuoto la testa e mi avvicino ancora di pi. No, sei perfetta rispondo, baciandola teneramente. Dovrei cambiarmi anch'io, indossare una camicia.
Forse s sorride lei.
Le do un altro bacio, poi prendo una camicia bianca e un paio di pantaloni scuri. Mi spoglio - a differenza di Maddie, non vado in bagno - e mi vesto con i suoi occhi che non mi si scollano di dosso.
Mentre allaccio i bottoni, la guardo e mi accorgo che sta fissando il mio petto con un piccolo sorriso che le arriccia le labbra.
Il colletto  dritto? chiedo, piegando indietro la testa e mostrandoglielo.
Hmm? Come? Solleva lo sguardo. Non proprio.
I suoi tacchi non fanno rumore sulla spessa moquette mentre avanza verso di me. Una volta sistemato il colletto, posa le mani su di me e mi bacia sul collo, sfiorando con le labbra l'incavo della clavicola.
Ehi! sussurro bruscamente. Se continui cos, stasera non andiamo a cena.
Lei sorride e indietreggia, lasciano che i suoi palmi scendano lungo il mio petto. Okay, mi fermo.
Mi avvicino di nuovo. Non devi fermarti, Maddie, sto solo dicendo...
Ho fame dice lei sbattendo le palpebre. Dove mangiamo?
Che ne dici del Phil's Italian Steak House?
Lei increspa le labbra per un istante. Costoso.
Offro io.
Non puoi offrirmi la cena il weekend del tuo compleanno, Bray.
Ehi! Poso una mano sul suo fianco e con l'altra le sollevo il mento. Sei la mia ragazza, e quindi, compleanno o no, se questa sera voglio offrirti la cena, ti offro la cena. Tu puoi pagare domani, che  il giorno del mio compleanno.
Lei sospira. D'accordo, ma domani mangeremo soltanto una pizza.
Mi sorride con aria divertita e io le lancio un'occhiata tenera. La pizza va benissimo.
Ottimo. Si sporge in avanti e mi bacia. Adesso fammi mangiare.
S, signora. Le prendo la mano e la guido fuori dalla stanza, infilandomi in tasca la tessera magnetica.
Nell'ascensore, Maddie posa la testa sulla mia spalla. Gli altri ci raggiungeranno al ristorante?
No. Le accarezzo i capelli. Questa sera  una cenetta solo per noi due.
Oh, davvero?
S. Le stringo la mano e usciamo. Mi sono reso conto che non siamo ancora andati a mangiare fuori, e secondo Google questo fa di me un pessimo boyfriend. Ammicco e lei ride.
L'hai veramente cercato su Google?
Le faccio un mezzo sorriso. Solo per essere perfetto per te.
Lei si alza sulla punta dei piedi per sfiorarmi la guancia con le labbra.  perfetto comunque.
Le accarezzo il dorso della mano con il pollice. Forza, andiamo a mangiare.
Le luci soffuse del Phil's Italian Steak House sono perfette per una cena romantica.
Nonostante il locale sia affollato - per fortuna avevo prenotato un tavolo prima di partire - l'atmosfera  intima.
Forse  perch non mi ero mai preso realmente del tempo per stare con Maddie. Forse perch con lei non  soltanto sesso. Non ci capisco nulla.
E adesso che siamo in questo casin insieme agli altri rimpiango i momenti trascorsi al ristorante.
Maddie fa scorrere un dito sul bordo del calice di vino.
Tutto bene, angelo? le chiedo posando una mano sulla sua schiena.
Lei solleva gli occhi e sorride. S. E tu?
Stupendamente. Le do un bacio furtivo.
Megan avanza tra la folla e prende la mano di Maddie. Te la rubo. Tu fa' il bravo e gioca a poker o a qualcos'altro.
Che cosa facciamo? chiede Maddie, lanciandomi un'occhiata.
C' un barista superfigo e voglio il suo numero! Megan ride e io scuoto la testa. Aston si volta a guardarla mentre si allontana. Li seguo con gli occhi, senza perdere di vista Maddie.
Spero che Aston non si sia fatto idee strane su Megan, altrimenti gli spaccher la faccia.
Le ragazze scompaiono nella calca e io raggiungo gli altri. Poker?
Poker annuisce Ryan, scolando la birra e posando il bicchiere sul bancone. Ci spostiamo tutti nella sala da gioco e ci sediamo a un tavolo miracolosamente libero. Ryan fa un cenno al croupier e distribuisce le carte al suo posto, con la disinvoltura di chi  cresciuto in un casin. I suoi movimenti fluidi fanno s che nessuno riesca a intravedere quello che arriva all'altro.  ci che succede quando tuo padre ha un casin ad Atlantic City. Oltre al fatto di prendere il posto del croupier al tuo stesso tavolo se conosci il proprietario, a quanto pare.
Si parte dice Aston con un sorriso compiaciuto.
Dieci minuti dopo la sua pila di fiches si  gi pericolosamente assottigliata.
Sei il peggior giocatore di poker che io abbia mai visto dichiara Ryan. E ne ho visti tanti, Aston.
Sappi che laggi ci sono le slot machines... mi intrometto io.
'Fanculo esclama Aston. Le slot sono per le donne.
E il poker  per uomini che non si mordono il labbro superiore quando hanno carte di merda.
Gli altri ragazzi si uniscono alla discussione, ma dopo qualche minuto li metto a tacere.
D'accordo dico agitando una mano. Concediamo una pausa a questo poveretto. Non  colpa sua se l'unico gioco di carte che conosce  il solitario.
Dal tavolo si leva un coro di risate, poi sento qualcuno pizzicarmi la nuca.
Che cazzo! Mi volto e vedo Megan che mi fissa inarcando le sopracciglia. Credevo stessi cercando il numero del cameriere le dico.
Ce l'ho.
Mi agita davanti agli occhi un foglietto prima di rimetterlo nel portafoglio. Ma ci annoiamo e vogliamo fare qualcos'altro. Lila suggerisce di andare in un club, in quello dell'albergo o da qualche altra parte.
Guardo i ragazzi e loro non sembrano avere nulla da ridire.
Ryan si stringe nelle spalle. Mi sembra una buona idea.
Lo dici soltanto perch sei perso per lei, Ryan dice Jake dandogli una pacca sul braccio.
Ryan alza le mani. Se tu andassi a letto con lei, diresti la stessa cosa.  come un animale.
Megan gli lancia una patatina in testa. Porco! Pensi che Lila parli con noi della sua vita sessuale?
So che lo fa ride Ryan. Tutte voi ne parlate. Come un gruppo di vecchiette che si ritrovano al bridge.
Siete soltanto un po' pi vogliose. Aston ammicca a Megan e lei alza gli occhi al cielo.
Andiamo? Queste scarpe possono essere indossate per un tempo limitato. Solleva una gamba per farci vedere i tacchi a spillo blu elettrici. E penso che ormai Aston ne abbia abbastanza di essere spellato.
Ridiamo e posiamo le carte: la partita si  conclusa in parit, dichiariamo.
Ehi, Megan fa Aston, mettendosi al suo fianco. Se pi tardi quelle scarpe non ti fanno pi camminare e hai bisogno di una mano per tornare in camera, sai dove sono.
Stringo i pugni guardandola girarsi e toccarsi il petto sbattendo le ciglia.
Aston, se vorr essere accompagnata in camera, sar da qualcuno pi qualificato di te. Qualcuno che non conosca soltanto solitari. Pensaci pure e ritorna quando avrai imparato almeno le regole di scala quaranta.
Poi gli fa un largo sorriso e si volta, uscendo dalla sala e lasciandolo a bocca aperta.
Questo, amico mio commento, dandogli una pacca sulla spalla,  quello che succede quando usi i tuoi trucchetti con una ragazza che ha pi classe di tutte le troiette che ti porti a letto messe insieme.
Voi lo sapevate risponde seccamente seguendoci nella sala principale.
Guardo Maddie arrotolarsi una ciocca di capelli al dito e ridere con Lila.
In verit, avrei dovuto saperlo anch'io ammette Aston.
Mi avvicino a Maddie e le cingo la vita con un braccio. Andiamo?
Lei si volta verso di me, e tutti insieme ci dirigiamo al Kahunaville Party Bar.

33. Maddie.

Il Kahunaville Party Bar  tiki, o forse hawaiano. Per quanto mi riguarda ho sempre pensato che fossero la stessa cosa, e forse lo sono.
Oppure  il vino che mi appanna la vista, e il margarita che mi ha appena dato Megan rischia di peggiorare la situazione. Ma lo berr comunque perch le mie amiche sono riuscite a corrompere la brava ragazza che ero fino a qualche settimana fa, trasformandola nella quasi bad-girl che sono adesso.
Quasi perch non ho ancora fatto sesso. Lancio un'occhiata a Braden, al mio fianco, e penso che forse dovrei rimediare questa notte. Cos alla Maddie di Brooklyn e a quella della California si aggiungerebbe anche la Maddie di Braden.
Un delizioso pacchetto tre per uno.
Lila mi porge la mano e mi invita a ballare. Nella mia mente si affollano pensieri morbosi, ma non voglio che il mio passato rovini il weekend con Braden. Si merita un buon compleanno.
Le cameriere danzano tra i tavoli, facendo ondeggiare le anche, le bariste agitano gli shaker volteggiando dietro il bancone. Se avessi dieci anni in meno, da grande vorrei fare il loro lavoro. Ma ormai sono gi grande, e poi in realt non  cos divertente.
Oh, merda. A quanto pare l'alcol mi deprime.
E mi fa parlare a vanvera.
Mi muovo con Lila a ritmo di musica. Dopo qualche istante ci raggiunge Megan, muovendo i fianchi in un modo che attira gli sguardi di tutti gli uomini, tranne quelli di Braden e Ryan.
Dov' Kay? chiede Lila.
Non lo so. Megan si stringe nelle spalle. Credo abbia rimorchiato qualcuno a un tavolo del casin. Ha detto che mi avrebbe mandato un sms.
Da' un'occhiata al telefono le dico. Prima che siamo troppo ubriache.
Megan annuisce e controlla i messaggi. Proprio cos, si  imboscata con quel tipo.
Un tipo? diciamo all'unisono Lila e io.
S. Megan getta la testa all'indietro e scoppia a ridere. Allora aveva ragione. Le piace un po' anche...
La canna di bamb? la interrompe Lila, strappandomi un'altra risata.
 cos che lo chiami? le domando, guardandola.
Be', non poteva certo dire cazzo qui davanti a tutti.
L'hai appena fatto tu! sorride Megan.
Merda! Lila si copre la bocca. Be', non  poi cos grave. Dopotutto ho ventun anni.
Per un weekend sussurro, e scoppiamo di nuovo a ridere.
State corrompendo la mia ragazza? chiede Braden, dopo essersi avvicinato in silenzio alle mie spalle.
Lo faccio sempre risponde Megan, impassibile. Tu non te ne accorgi perch non ci sei mai aggiunge con un ghigno. Distolgo gli occhi, sapendo che si riferisce a Chi la fa l'aspetti. Gi, sono consapevole del mio fallimento e me ne rammarico, ma non sono proprio riuscita a non innamorarmi di lui.
Braden accosta le labbra al mio orecchio. Lascia che sia io a corromperti.
Il suo alito sa di whisky, ma non  ubriaco. Da quanto stiamo ballando?
Braden mi accarezza il ventre e si stringe a me. Vieni a bere qualcosa.
Annuisco e lo seguo senza dire niente fino al bar. Lui mi guida in un angolo e dopo aver ordinato un daiquiri mi fa sedere su uno sgabello. Mi allarga le gambe per infilare le sue e con una mano mi accarezza il fianco mentre con l'altra si appoggia al bancone.
Lo sai che quando balli ondeggi i fianchi come se facessi l'amore?
 un movimento naturale, fa parte del divertimento.
Ma quando ti muovi cos, vorrei che non fossimo in pubblico. Sospira, affondando le dita nella mia pelle. Riesco a pensare soltanto a quello che faresti con me.
Il cuore mi martella nel petto. Deglutisco sforzandomi invano di controllare il respiro. Lui mi d un bacio sulla guancia, e io lo afferro per la camicia.
Accosto la bocca al suo orecchio. Chi ha detto che dobbiamo restare con gli altri? sussurro, sentendo il desiderio che sale dentro di me. Faccio scendere la mano dalla camicia alla patta dei jeans, scoprendo quanto si  eccitato guardandomi ballare.
Non sar vergine, ma non ho neanche molta esperienza, eppure in Braden c' qualcosa che mi fa perdere tutte le inibizioni. Mi fa sentire sexy.
Lui contrae i muscoli e spinge il ventre contro il mio, facendomi ansimare.
Andiamo, allora.
Mi aiuta ad alzarmi in piedi e fa cenno al barista di dare il mio drink a una delle ragazze. Poi mi prende per mano, e insieme attraversiamo il locale, dirigendoci verso l'ascensore.
Quando le porte si aprono con un rumore metallico, lui mi spinge all'interno. Preme il pulsante del nostro piano e mi ritrovo con le spalle appoggiate alla fredda superficie dello specchio.
I suoi occhi azzurri sono infiammati dal desiderio,  come se fossimo due poli opposti di una batteria tenuti insieme da una fortissima attrazione che nessuno dei due riesce a vincere.
Sei ubriaca? mi chiede.
No. Non sono sobria, ma nemmeno sbronza.
Braden mi accarezza il fianco. Se hai bevuto troppo non voglio farlo. Non voglio approfittarne.
Gli stringo il mento. Non sono ubriaca, Braden. So perfettamente quello che sto facendo. Che stiamo facendo.
Bene.
L'ascensore si apre e io lo seguo lungo il corridoio. Lui apre la porta con la scheda e la tiene aperta per farmi entrare in camera.
Dopo averla richiusa alle sue spalle, si volta lentamente verso di me. La luce nel suo sguardo mi fa battere il cuore come se volesse schizzare fuori dal petto. Con passi lenti e calcolati, attraversa la stanza e si avvicina. Mi accarezza la guancia, passa le dita tra i miei capelli, e io mi sento mancare il fiato. Poi solleva il mio viso verso il suo stringendomi delicatamente la vita.
Ansimo sforzandomi di respirare, devo ricordarmi di farlo anche tra gli spasmi del desiderio. Le gambe cominciano a tremare, e dopo aver sfiorato con la mano la sua eccitazione al bancone e quel momento di intimit in ascensore, so che se non lo facciamo subito potrei impazzire. Braden mi bacia l'angolo dell'occhio e poi scende con le bocca lungo la guancia.
Alza lo sguardo e i suoi occhi azzurri incrociano i miei. Io sospiro e mi lecco le labbra, lui mi stringe a s.
Le nostre lingue si incontrano: calde, morbide e lente. Mi bacia cos dolcemente e al tempo stesso con tanta passione che vorrei piangere. Gli cingo il collo con le mani e lo stringo a me. I nostri piedi si muovono in perfetta sincronia mentre indietreggiamo verso il letto senza staccarci l'uno dall'altra. Lui mi ferma prima che io mi lasci cadere all'indietro e si scosta per osservarmi ancora una volta.
Le sue mani si infilano sotto il mio top e lo sfilano, poi sbottonano la sua camicia. Le labbra scendono sul mio collo.
Mi stendo sul materasso e gli cingo la vita con le gambe scalciando via le scarpe. Lui mi bacia ancora, mordicchiandomi. Rispondo con passione, infilando la lingua nella sua bocca e provocandogli un gemito di piacere.
Le sue mani scorrono sul mio ventre e sul seno. Ogni bacio, ogni carezza, ogni respiro si insinua fino alla bocca del mio stomaco. Dentro di me ribolle una lava incandescente che ha un disperato bisogno di erompere.
Faccio scivolare le mani sulla sua schiena. Fremo di eccitazione, l'attesa sta durando troppo. Lui sorride, poi disegna con la lingua piccoli cerchi sul mio petto. Come risposta mi protendo verso di lui, e sento la sua erezione premere contro il mio ventre.
 cos bello!
Braden mio slaccia il reggiseno e inizia a leccare dolcemente i capezzoli, concentrandosi prima su uno e poi sull'altro. Stringo le cosce e affondo le unghie nei muscoli della sua schiena.
Braden...
Lui mi ignora e la sua bocca scende senza fretta verso il mio ventre, fermandosi sulla cintura dei jeans. Ansimo, invasa da un desiderio che non avevo mai conosciuto prima. Il bottone  gi slacciato, e io mi puntello sulle braccia per scorgerlo.
Oh, mio Dio.
Stringe tra i denti la linguetta della cerniera fissandomi negli occhi, e la abbassa lentamente. Sono ipnotizzata dal suo sguardo magnetico,  come un fuoco che mi brucia dentro.
Poi mi sfila lentamente i jeans, prima una gamba e poi l'altra. Prende un piede tra le mani e lo bacia, risalendo con le labbra, lungo la caviglia e la coscia, andando sempre pi su.
Fa lo stesso con l'altra gamba. Stesso percorso, stessi baci. La sua bocca  ormai a pochi millimetri dalla lava che ribolle in me, una lava che aspetta soltanto lui. Mi infila le dita nell'elastico del tanga e lo abbassa.
Sento il suo respiro caldo sul ventre, la sua lingua che si avvicina inesorabilmente al centro da cui si irradia il calore.
I respiri si fanno sempre pi affannosi mentre lui infila una mano sotto il mio sedere per farmi sollevare il bacino. Sento la sua lingua farsi largo tra le mie pieghe pi intime, e non riesco a trattenere i gemiti di piacere. Afferro con le mani la coperta, scuotendo la testa da un lato e dall'altro finch...
Grido.
La sua bocca risale sul mio ventre. Sento il rumore di un'altra cerniera che si abbassa e di qualcosa che cade sulla moquette.
Braden mi bacia dolcemente, il mio sapore  su di lui. Le sue mani mi allargano le gambe, che si avvolgono attorno alla sua vita mentre entra dentro di me con movimenti lenti.
Inarco la schiena per accoglierlo, lui deglutisce e inizia a sospirare, muovendosi senza fretta, facendomi impazzire di piacere.
Braden, ancora gli sussurro all'orecchio, mordicchiandogli il lobo.
Lui mi solleva il bacino e infila l'altra mano sotto la mia nuca. Gli mordo la spalla e lui affonda la testa nel mio collo, baciandomi a ripetizione.
Contraggo i muscoli, e lui rallenta il ritmo per poi accelerare di nuovo.  proprio quello che voglio, quello di cui ho bisogno. Mi muovo insieme a lui, seguendolo.
Respiri affannosi. Baci spasmodici. Carezze estreme.
Urlo il suo nome, il mio corpo  scosso da ondate di piacere. Poi rallenta fino a fermarsi, e io sento tutta l'aria uscire dai polmoni. Braden si lascia cadere sopra di me e mi bacia con dolcezza mentre i suoi muscoli iniziano a rilassarsi.
Restiamo abbracciati sul letto, fino a quando lui si toglie il preservativo e lo lancia nel cestino, per poi stringermi di nuovo sotto le coperte, e capisco che ormai il gioco  finito, ma non come immaginavo io.
O almeno, dovrebbe essere finito.
Ma quando ogni sua carezza mi dice che sono bella, ogni sguardo mi dice che sono sexy e ogni sorriso mi dice che sono la sola cosa che vuole, quello che  finito  soltanto il mio ruolo nel gioco.
E quello che sta cominciando  proprio ci che dovevo evitare.
Tutto per colpa di quella piccola e stupida parola chiamata amore.
Andiamo all'Hash House A Go Go suggerisce Braden, guardando il display del cellulare. Sembra che si mangi molto bene.
D'accordo. Sollevo la testa dal letto e lo bacio sulla guancia. Come preferisci.
Se vuoi scegliamo un altro posto.
No,  il tuo compleanno. Va bene cos.
Sei sempre dell'idea di pagare tu?
Prendo il portafoglio e mi fermo sulla porta. Certo.
Lui borbotta qualcosa, mette in tasca il cellulare e si alza. Infila una giacca leggera, mi raggiunge e allunga la mano verso la maniglia.
Poi sfiora con le labbra la mia spalla nuda e io mi volto verso di lui sorridendogli.
Sai cosa mi piacerebbe davvero a colazione, angelo? mormora.
Non ne ho idea, ma sono sicura che stai per dirmelo.
Mi piacerebbe farla a letto con te.
E io sarei la tua colazione?
Sorride e mi scosta i capelli dal viso. Presto lo saprai.
Quando Braden apre la porta, troviamo Megan sulla soglia con la mano sospesa a mezz'aria. Stava per bussare.
Magari un'altra volta mormoro, scostandomi da lui, che si lascia sfuggire un sospiro.
Buongiorno, Meggy. Ti serve qualcosa? le chiede, impassibile.
Lei sbatte le palpebre, offesa. Be', ero venuta per dirti che volevo offrirti la colazione, ma se mi accogli cos, puoi tranquillamente farlo da solo.
Braden scoppia a ridere e le posa un braccio sulle spalle. Ci pensa Maddie.
Megan gli d un bacio sulla guancia. Buon compleanno, stallone. Poi mi guarda e aggiunge: Lei non far proprio un bel niente. La colazione la pago io.
Meg... obietto io.
Tu puoi pagare la cena.
Mangeremo soltanto una pizza. Braden mi fissa con i suoi occhi azzurri e sorride.
Mi va benissimo. Adoro la pizza. Si volta e si incammina lungo il corridoio verso l'ascensore.
Ehi, Meggy? Braden corruga la fronte e mi prende la mano. Siamo soltanto noi tre?
Non essere stupido. Lila, Ryan e Aston ci aspettano di sotto.
E Kay? Non  ancora rientrata?
Certo che  tornata risponde Megan, come se le avessi fatto una domanda indiscreta.
In realt non avrei dovuto chiederglielo.
Raggiungiamo gli altri, che sono gi seduti nell'atrio. Aston ha la faccia di chi preferirebbe essere altrove, Ryan sembra non aver dormito abbastanza e Lila  sempre la stessa.  l'unica mattiniera del gruppo, e sono gi le nove.
Sono contento che sia il tuo compleanno. Altrimenti dovrei prenderti a calci nel culo per avermi fatto alzare cos presto dice Ryan scuotendo la testa.
Sono d'accordo con te annuisce Aston. Perch cazzo non potevamo ordinare la colazione in camera?
Perch non hanno sapone per sciacquarti la bocca come faccio io risponde Megan con un sorriso dolce, mentre Lila sussurra qualcosa all'orecchio di Ryan.
Sei proprio una merda lo rimprovera lei, poi si volta verso Braden. Tanti auguri.
Grazie dice lui.
Appena usciamo dall'albergo siamo investiti dal calore soffocante del deserto. Dal mare non si  alzata nessuna brezza, nessuna tregua all'afa che ci sta gi tagliando le gambe.
Cristo! esclama Lila, facendosi aria con le mani. Qui fuori sembra di essere nel deserto.
Abbasso gli occhi sul marciapiede per nascondere il sorriso e do una gomitata a Braden, che sta a sua volta ridacchiando.
Lila, tesoro dice sottovoce Megan. Qui siamo nel deserto.
Oh, merda impreca Lila. Quando incrocia lo sguardo di Ryan, lo vede scuotere la testa.
Camminiamo per quella che mi sembra un'ora e dopo un po' comincio a domandarmi se qualcuno sa dove stiamo andando, cos lo chiedo a Megan, che mi mostra l'icona di Google Maps sul display del cellulare.
Stiamo seguendo il percorso di Google Maps?
S risponde lei, ammiccando.
Non sarebbe stato pi facile chiamare un taxi? le chiedo corrugando la fronte.
Lila si ferma. Perch non ci abbiamo pensato?
Non immaginavo fosse cos lontano.
 subito dietro l'angolo spiega Braden. Pensate davvero sia lontano?
S mormoro, rimettendomi in cammino.
Lui lascia la mia mano, mi cinge la vita e mi fa fermare. Poi infila l'altro braccio sotto le mie ginocchia, sollevandomi da terra.
Caccio un urlo e mi aggrappo al suo collo. Che cosa stai facendo?
Braden ride e affonda il viso nei miei capelli senza smettere di avanzare. Non voglio che ti stanchi troppo. Deve restarti un po' di energia per dopo sussurra.
E cosa succeder dopo?
Quello che vorrai mormora lui, dandomi un bacio sull'orecchio. Rabbrividisco e gli sistemo una ciocca di capelli biondi dietro l'orecchio.
 troppo presto per questi pensieri.
Non lo  affatto. Abbassa gli occhi, abbracciando con lo sguardo il mio seno e le mie gambe. Sospiro e scuoto la testa. A volte so che con lui non posso vincere e cos preferisco dargliela semplicemente vinta.
Tra l'altro, un altro round a letto con Braden Carter non  una prospettiva troppo spiacevole.

34. Braden.

Mi sto innamorando di Maddie Stevens. Lo so.  il suo sorriso, il modo in cui mi guarda. Per essere tutto cominciato come un gioco,  diventato terribilmente vero. Pi vero di qualsiasi altra cosa abbia mai provato nella mia vita.
Non  nemmeno una questione di sesso, anche se con lei  straordinario. Una parte di me sa che potrei vivere persino in astinenza, se questo fosse l'unico modo per stare con Maddie. E io non rinuncerei al sesso per niente al mondo.
In particolare quando la ragazza in questione indossa un vestito rosso che accarezza ogni curva del suo corpo.
Ma no. Maddie  pi di questo.  un po' fragile, provata da tutto quello che le  successo, ma  anche un insieme di tante altre cose che non riesco nemmeno a descrivere. Sta colmando una parte di me che non sapevo nemmeno di avere.
Mi avvicino alle sue spalle, poso le mani sui suoi fianchi e le do un bacio sul collo. Lei finisce di spazzolarsi i capelli e si volta verso di me con il sorriso sulle labbra.
Cosa? mi chiede.
Mi piace il tuo vestito rispondo.
Anche a me.
Mi piacerebbe ancora di pi se fosse sul pavimento oppure appeso a quella sedia.
Non lo metto in dubbio ribatte lei. Ma visto che gli altri ci stanno aspettando, per un po' rester dove si trova adesso.
Maledizione sospiro, senza smettere di baciarla. Sei sicura che non possono aspettare ancora un po', angelo?
Braden! protesta lei, liberandosi dalla mia stretta. Si volta e mi guarda. Se me lo togliessi adesso, non usciresti mai pi da questa stanza.
Vero.
Quindi te lo terrai addosso concludo.
Lei mi accarezza la guancia e preme le labbra contro le mie.
Fallo ancora una volta e ti assicuro che quel vestito non ti rester addosso per pi di cinque secondi, Maddie.
Sorride e si china per prendere le scarpe col tacco da sotto il letto. La guardo mentre se le infila, con il vestito che le copre a malapena il sedere quando si abbassa.
Okay, non c'era bisogno di toglierlo.
Braden! dice lei in un tono che non lascia possibilit di equivoco.
Maddie rispondo io con aria innocente mentre lei si rialza.
Sai cosa sto per dirti...
Sono pronto ribatto. Ma tu cerca di non chinarti in questo modo stasera dico lisciandole il vestito con le mani.
Perch? chiede con voce esitante.
Perch soltanto una persona vedr quella minuscola striscia di tessuto che chiami mutandine, e non la vedr in pubblico. Mi sporgo verso di lei e la vedo arrossire. Affare fatto?
D'accordo annuisce, scostandosi. Il suo sguardo scende sulla patta aperta dei miei pantaloni. E metti via quella cosa.
Sorrido. Quella cosa acconsente, ma soltanto perch sa che pi tardi uscir di l.
Smettila chiude il discorso lei. Poi prende una piccola borsetta nera e si avvia verso la porta. Vieni o no?
Se non sar adesso borbotto, sar dopo.
Mentre stiamo per assistere allo spettacolo Le sirene del Treasure Island, nell'area Vip dell'auditorium, capisco che dev'essere stata un'idea di Aston.  la sola persona che avrebbe potuto portarci a uno spettacolo con donne mezze nude.
Dato che gli unici non single della compagnia siamo io e Ryan, immagino che gli altri ragazzi siano stati d'accordo. Kay invece sar stata felice di avere Megan come chaperon. E dal momento che era il mio compleanno, Maddie, Ryan e Lila si sarebbero uniti al gruppo senza obiettare.
E so esattamente cosa ha in mente quel bastardo.
Invitandomi a uno spettacolo sexy vuole ricordarmi che sto soltanto seducendo Maddie, non innamorandomi di lei. Ma  troppo tardi, amico mio. Troppo. Tardi.
Maddie abbassa lo sguardo e sorride, come se cogliesse la mia irritazione.
Ryan mi d un colpetto con il gomito. Aston  un maledetto coglione.
Non dirmelo! borbotto.
Non so come riuscir ad arrivare alla fine dello show senza trascinare Lila in camera risponde lui.
Io non ho alcuna intenzione di restare qui finch non cala il sipario, vorrei gi appartarmi con Maddie.
Sono d'accordo con te e nel frattempo inizia lo spettacolo.
Una fila di ragazze incredibilmente sexy attraversa di corsa il palcoscenico indossando lo stretto indispensabile. Non riesco a impedirmi di immaginare Maddie nei panni di una di quelle sirene. Sono letteralmente ossessionato da lei.
Mi agito sulla poltrona mentre le donne sul palco cominciano a ballare con movimenti sensuali, ma io quasi non riesco quasi a vederle: mi sembrano assomigliare tutte a Maddie.
Lei distoglie lo sguardo e, alla mia destra, Lila fa lo stesso mentre Ryan scuote la testa. Faccio un cenno a Ryan, indicandogli la porta, e lui sussurra qualcosa a Lila.
Angelo, dai, ce ne andiamo mormoro all'orecchio di Maddie.
Per fortuna risponde lei, prendendomi per mano e alzandosi.
Seguiamo Lila e Ryan e quando raggiungiamo l'atrio, le due ragazze tirano un sospiro di sollievo.
Era quasi un porno commenta Lila. Non sono una puritana, ma c' un limite a tutto. Come pu possono divertirsi a vedere queste cose?
Probabilmente Aston ha prenotato i posti prima che mi mettessi con Maddie dico. Immagino che allora mi sarebbe piaciuto.
Ryan mi lancia un'occhiata e annuisce facendomi l'occhiolino.
Che ne dici di andare a letto presto, piccola? chiede rivolgendosi a Lila. Ieri sera abbiamo fatto tardi e domani devo guidare.
D'accordo risponde lei, dandogli un bacio sulla guancia. Prima di scomparire nell'ascensore con Ryan, ci augura la buona notte.
Andiamo a letto presto anche noi? domando a Maddie strofinando il naso sulla sua guancia.
Un sorriso le increspa le labbra. Scommetto che non vuoi andare in camera per dormire...
Hai vinto! dico, allungando una mano e schiacciando il pulsante per chiamare l'ascensore.
La porta si apre con un tintinnio ed entriamo nella cabina vuota.
Poso una mano sul suo fianco, lisciando il tessuto del vestito attillato. Il suo corpo  scosso da un brivido, si stringe a me e posa una mano sul mio petto, allargando le dita.
Sono sicuro che nemmeno tu vuoi dormire, angelo le sussurro all'orecchio, uscendo dall'ascensore.
Lei infila una mano nella tasca posteriore dei miei jeans ed estrae la tessera magnetica. La fa scorrere nella fessura alle sue spalle e la porta si apre.
Entra nella camera camminando all'indietro e posa la tessera sulla cassettiera. Poi scalcia via le scarpe, si volta e allunga le mani dietro la schiena per cercare la cerniera del suo vestito. Deglutisco e chiudo la porta.
Maddie abbassa la zip, rivelando il biancore della sua pelle. Io attraverso la stanza sbottonandomi la camicia.
Le mie labbra trovano il suo corpo caldo, poso una mano sul suo fianco, le levo le dita dalla cerniera e la faccio scendere ancora di pi. Accarezzandola delicatamente, le bacio la clavicola e le sfilo la spallina del vestito. Lei si volta verso di me e, quando tolgo le mani dai suoi fianchi, il vestito le cade ai piedi.
La faccio girare su se stessa, divorando con gli occhi l'intimo di pizzo nero. Lei solleva lo sguardo e incrocia il mio. Esplodo.
La stringo a me e la spingo verso il letto senza staccare le labbra dalle sue. Piombiamo sul materasso, facendo cadere i cuscini sul pavimento. Lei mi mordicchia il labbro inferiore, mi toglie la camicia e la getta a terra. Le sue gambe si allacciano attorno alla mia vita, le accarezzo l'interno delle cosce e lei si inarca, pronta ad accogliermi. Mi abbasso jeans e boxer, poi risalgo con la mano lungo le sue gambe fino al tanga.
La accarezzo sotto le mutandine e lei stringe forte le gambe attorno ai miei fianchi. Incrocio i suoi occhi mentre infilo le mani nel reggiseno, stuzzicandole i capezzoli e facendole venire la pelle d'oca.
Braden! sussurra, respirando affannosamente.
Maddie! mormoro io, sfiorandole la guancia con le labbra.
Ti prego mormora, accarezzandomi la schiena. Fallo!
La bacio di nuovo e infilo una mano sotto il cuscino per prendere il preservativo che avevo gi preparato ieri. Me lo metto senza smettere di guardarla, le abbasso il tanga ed entro dentro di lei. Lei intreccia le braccia attorno alla mia schiena e si muove insieme a me, con il sudore che le imperla la pelle.
E mentre ansimiamo guardandoci negli occhi, mi rendo conto che in questo esatto momento mi sono definitivamente innamorato di Maddie Stevens.

35. Maddie.

Devo strappare dal muro quel tabellone multicolore. Mi sembra... sbagliato... tenerlo l. E poi finirebbe comunque per cadere.
Il gioco  finito.
Sono sicura che lui si  innamorato di me, e abbiamo fatto sesso. Ottimo sesso.
Dovrei riderne con le ragazze, dovremmo festeggiare tutte insieme con un brindisi, invece ricordo ogni tocco delle sue dita, ogni parola sussurrata, e quel modo in cui mi teneva stretta e mi guardava come se fossi l'unica ragazza al mondo.
Per lui potrei esserlo.
Il problema...  che anche lui sta diventando per me l'unico ragazzo al mondo. Non me lo sarei mai aspettata, e la cosa un po' mi spaventa.
Non avrei mai immaginato che potesse essere cos diverso da Pearce.
Non avrei mai immaginato che tutti i miei preconcetti su di lui un giorno sarebbero crollati, che starci insieme potesse essere cos bello.
E ha fatto crollare anche tutte le mie idee sull'amore. Per innamorarmi di Braden Carter mi sono bastate tre settimane. Com' potuto accadere cos in fretta? Come sono potuta passare da niente a tutto?
Era successo cos anche a Abbi, con Pearce.
Quando inizier a perdermi come ha fatto lei? A che punto sono della caduta? Sono gi arrivata troppo in basso?
Braden non  Pearce.
Al diavolo quell'idiota di mio fratello! Prendo a pugni il cuscino anzich staccare quel tabellone dalla parete. Vorrei strapparlo in migliaia di pezzi e urlare alle ragazze che il gioco  finito e ho perso. Ho perso perch mi sono innamorata.
Non posso pi fare quello che si aspettano da me.
Ho una settimana di tempo per decidere come giustificarmi per essermi innamorata della persona sbagliata.
Merda.
La porta del dormitorio si apre, le ragazze sono rientrate dopo essere andate da Starbucks.
Aggiornaci sugli ultimi sviluppi mi chiede Megan passandomi un caff e un muffin. Anche se ne ho gi mangiato uno, non riesco a rifiutare il conforto del cibo.
Mi metto a sedere sul letto. Nessuna novit rispetto allo scorso weekend mento.
Davvero? domanda Lila, inarcando le sopracciglia. Non avete fatto sesso?
Scuoto la testa. No. Ma ci siamo andati vicino.
Interessante borbotta Megan, inginocchiandosi accanto a me e puntando il dito verso il tabellone.  innamorato di te.
Bevo il caff, cercando di non tradire l'emozione. Lo immaginavo, ma sentirlo dire dalla sua migliore amica  un po' diverso.
Lo credete davvero? chiedo, guardandomi attorno.
Oh, s annuisce Kay.  da tre settimane che non fa sesso, Maddie. Ha perso completamente la testa per te.
Sorrido. Missione mezza compiuta, allora.
Ti resta soltanto l'altra met dice Megan, sedendosi.
Sette giorni. Pensi di farcela? chiede Lila con uno sguardo interrogativo.
S, posso farcela.
E non ti sei innamorata di lui?
Nemmeno un po' mento.
Mi raccolgo i capelli sulla nuca e sbadiglio con la schiena appoggiata al muro vicino all'ingresso del campus. Mi ha dato appuntamento qui, sono le otto di mattina. Sbadiglio ancora e mi guardo in giro.
Braden  in piedi sul marciapiede dall'altra parte della strada, i suoi occhi azzurri mi scrutano. Le mani infilate nelle tasche e le labbra increspate in un vago sorriso.  bellissimo, su questo non ci sono dubbi. Ed  mio, mi ricorda una vocina nella testa.
Incrocio le braccia sul petto e lo guardo, lasciando che i capelli mi cadano sulle spalle. Lui mi fa l'occhiolino e io mi sforzo di non sorridere. Passiamo da un gioco all'altro...
Braden avanza verso di me, e quando mi raggiunge abbassa lo sguardo. Buongiorno, angelo sussurra.
Non mi hai portato il caff? lo stuzzico.
Lui sorride e si sporge in avanti, sfiorandomi la bocca con le labbra.
Mi alzo in punta di piedi e gli restituisco il bacio. Sa di cioccolato.
Sei gi andato da Starbucks! lo accuso.
Lui ridacchia. Mi hai trasformato in uno Starbucks-dipendente.
Dov' il mio caff?
Da Starbucks risponde lui. Perch non ci andiamo invece di restare qui fuori?
Annuisco. Non riesco a credere che mi hai fatta alzare a quest'ora senza nemmeno portarmi il caff.
Ehi! Sei sempre cos di cattivo umore prima di fare la colazione? mi chiede prendendomi per la vita e stringendomi a s.
Dovresti saperlo. Faccio scorrere un dito sul suo petto. Non te ne sei accorto negli ultimi giorni?
Lui mi mordicchia il labbro inferiore.  stato un weekend indimenticabile.
Gli do una pacca affettuosa sul braccio. Voglio il mio caff! protesto.
Lui mi bacia ancora. Vieni, allora, brontolona.
Gli cingo la vita con il braccio. Non sono una brontolona.
S che lo sei insiste lui.
Quando entriamo da Starbucks, l'odore del caff mi punge le narici.
Lo respiro a fondo con espressione estasiata.
 bello sapere che basta del caff per metterti di buonumore borbotta Braden.
Se fossi stato con me quando mi sono svegliata, saresti stato tu a farmi stare bene rispondo, sorridendo tra me.
Il suo passo vacilla per un istante e io mi mordo il labbro, divertita.
L'hai detto davvero?
Lo fisso sgranando gli occhi e sbattendo le palpebre. Forse  stata la barista a dirlo...
 bastato un weekend bollente per trasformarti mi sussurra all'orecchio.
Non direi ridacchio. Stavo solo esprimendo un desiderio.
Che ne dici di domani mattina? chiede lui.
Magari rispondo sorridendo.
Mentre ordina i caff mi avvicino ancora di pi a lui, che mi stringe la vita e con l'altro braccio prende il vassoio. Ignorando le occhiate infuocate che gli sta lanciando la barista, mi guida verso i divanetti su cui ci siamo seduti la settimana scorsa.
 la settimana del divanetto sussurra.
Rido e allungo le gambe sopra le sue, posando la testa sulla sua spalla.
Lui mi passa la tazza, che prendo tra le mani per iniziare a sorseggiare lentamente il caff.
Cos va meglio sospiro, sentendo il calore scendere nello stomaco.
Allora... dice dopo qualche istante Braden, posando le dita sulla mia coscia. Hai pi sentito tuo fratello?
No rispondo sottovoce. Non si  fatto vivo. Ieri notte, quando sono rientrata, ho parlato con mio padre e mi ha detto che non l'ha pi visto da quando ha lasciato Brooklyn per venire qui... Ma se devo dirti la verit, non mi importa pi nulla di Pearce. Pensi che io sia una brutta persona?
No, angelo, per niente risponde lui dandomi un bacio sulla fronte. Te ne ha fatte talmente tante che, anche se  tuo fratello, hai fatto bene a lasciarlo perdere.
E pensare che eravamo cos vicini. In primavera aiutavamo la mamma in giardino, me lo ricordo ancora, e andavamo insieme in piscina una volta alla settimana, e le cene... Ma poi, dopo quello che  successo...  finito tutto.
 normale che ti manchi.
Non so se  lui che mi manca o sono soltanto i ricordi di quegli anni felici. Forse mi manca la persona che era un tempo. Ora non so pi chi . Forse  per questo che una parte di me vuole dimenticarlo.  come se lo avessi perso il giorno in cui la mamma se ne  andata e il pap  entrato in depressione.
Faccio un sospiro e poso il caff sulle ginocchia. Confidarmi con Braden mi fa bene. Ho bisogno di sfogarmi. Se voglio combinare qualcosa nella vita devo lasciarmi alle spalle tutto questo. Mia madre mi rester sempre nel cuore, ma se non mi liberer di mio fratello, non riuscir a voltare pagina.
Il problema dei ricordi  che non svaniscono mai. Puoi conservarli e riviverli, e se sono belli, come quelli che condividiamo noi due, ti fanno un gran bene sorride Braden. Perch non provi a sostituire i brutti ricordi con i nostri?
Ci prover rispondo fissandolo negli occhi.
E mentre lo farai, ne costruiremo molti altri dice lui con un sorriso.
 strano avere qualcuno che ti capisce.

36. Braden.

Tra due giorni la nostra relazione dovrebbe finire.
Ma non succeder. Non posso lasciarla.
Da quando siamo tornati da Las Vegas, non ci siamo separati un solo istante.  come se la consapevolezza di essermi innamorato di lei avesse cambiato tutto.
Anche lei  cambiata. Adesso ride di pi. Nei suoi occhi c' una piccola luce che prima non esisteva.
Maddie mi bacia sulla bocca e io le cingo la vita con le braccia, stringendola a me. Lei fa un gridolino e posa le mani sulle mie spalle per reggersi in equilibrio. Le sue ginocchia si piegano e io allargo le gambe per fargliele posare sopra le mie sulla sedia, poi le accarezzo i fianchi.
Posso aiutarti? le chiedo, sorridendole.
Lei sbatte le palpebre e annuisce, incollando le labbra alle mie.
Che cos'hai, angelo?
Balliamo! dice Maddie, prendendomi per mano.
Io non ballo protesto con poca convinzione, facendomi condurre da lei.
Maddie mi lancia una timida occhiata da dietro le spalle. Adesso lo farai.
Non ci tengo proprio.
Lei mi trascina in mezzo alla calca che si agita sulla pista e infila le dita dentro i miei jeans. Il sangue mi pulsa nelle vene, sento l'eccitazione montare. Maddie si stringe a me, i suoi seni premono contro il mio petto.  un gesto che solo lei riesce a fare senza sembrare volgare.
Solleva lentamente lo sguardo e mi fissa negli occhi, incurvando le labbra in un sorriso. Dico sul serio, Bray. Adesso balli con me.
Mi posa una mano sulla spalla e l'altra sul fianco, guardandomi con un'espressione carica di aspettativa.
Faccio scorrere un dito lungo il suo braccio, risalendo fino alla spalla. Poi faccio scendere una mano lungo la schiena fino ad afferrarle il fianco, mentre l'altra segue lo stesso percorso ma raggiunge il sedere. La stringo a me, affondo il viso nei suoi capelli e le mordicchio il lobo dell'orecchio.
D'accordo, Maddie, ballo dico. Ma soltanto perch me l'hai chiesto tu.
Lei fa ondeggiare i fianchi seguendo il ritmo. Sento il suo alito caldo sul collo mentre il suo corpo si muove contro il mio. L'afferro per la vita e l'attiro a me, premendo la mia erezione contro il suo stomaco. Lei mi passa le dita tra i capelli, respirando affannosamente.
Maddie continua a ballare, le sue gambe strusciano sulla mia coscia. Chiudo le mani a coppa sulle sue natiche e spingo il pube contro il suo ventre, incoraggiandola a continuare a muoversi a tempo di musica.
La Maddie timida  scomparsa, al suo posto adesso c' una Maddie di cui ignoravo l'esistenza. Stringo i denti mentre lei continua a strofinarsi contro di me. Sento il cuore martellarle nel petto. Vorrei far scomparire tutti quanti, spingerla contro il muro e scoparla senza aspettare nemmeno un secondo.
Braden geme. No...
S. Le do un bacio sul collo, stringendo ancora di pi le mani sulle sue natiche e muovendo i fianchi. Lei geme di nuovo e affonda il volto nel mio collo.
Vieni, angelo sussurro. Andiamo.
Maddie annuisce.
Mi chino e incollo le labbra alle sue.
I suoi muscoli si tendono, la sento fremere tra le mie braccia e inghiotto il suo grido affondando la lingua nella sua bocca.
Saliamo in camera mormoro. Subito.
La trascino attraverso la folla con gambe tremanti. Il desiderio che provo per lei cancella tutto il resto, l'unica cosa che riesco a sentire  il battito del mio cuore.
La spingo contro la porta della stanza e la bacio. Lei passa le dita tra i miei capelli mentre cerco a tastoni la maniglia. Maddie infila una mano nella tasca dei miei jeans, sfiorando l'erezione, e tira fuori la chiave. Gliela prendo, la infilo nella serratura e apro la porta.
Le afferro avidamente le labbra mentre lei inizia a camminare all'indietro e io chiudo la porta. Mi sbottona camicia e jeans mentre io le sfilo il vestito dalla testa. Si lascia cadere sul letto, io finisco di spogliarmi. Poi infilo il preservativo e le tolgo le mutandine. Quando faccio per sdraiarmi sopra di lei, Maddie apre le gambe e le allaccia attorno alla mia vita. Inarca la schiena all'indietro, preparandosi a ricevermi.
Entro dentro di lei con un movimento fluido, la sento bagnata. Stringe pi forte le gambe, assecondando i miei affondi, mentre aumentiamo sempre pi il ritmo, con il sudore che ci imperla la pelle. Maddie pianta le unghie nella mia schiena e lancia un urlo. Stringo i denti e lei grida il mio nome.
Gli ultimi affondi, sempre pi veloci. Sospiro a mia volta il suo nome e crollo su di lei, esausto.
Il mio cuore batte contro il suo petto, contro il mio petto.
Sollevo la testa e la bacio dolcemente. Tutto bene?
Mhmm risponde lei con voce assonnata. Poi sorride e chiude gli occhi.
Esco da lei, mi tolgo il preservativo e lo butto nel cestino. Non appena mi allontano, lei mi dice: Vieni qui. Allora la abbraccio, e insieme ci addentriamo sotto le coperte, ignorando la musica che sale dal piano di sotto.
Bray?
S, angelo? Passo le dita tra i suoi capelli.
Io... Non importa. Scuote la testa e si stringe a me. Faccio un sospiro e la bacio sulla tempia.
S, penso, anche io ti amo.
Mi sveglio con il profumo del caff e i capelli che mi pizzicano la faccia. Apro gli occhi e vedo il viso sorridente di Maddie.  a cavalcioni sopra di me, completamente vestita e pi in forma che mai.
Buongiorno! cinguetta, sporgendosi in avanti e posando le labbra sulle mie.
Balbetto, accarezzandole le cosce. Possiamo svegliarci cos tutti i giorni? Magari con meno vestiti addosso?
Lei ride e si lascia cadere sul materasso, rotolando accanto a me. Prende un bicchiere di plastica dal comodino e lo posa sulla mia pancia. Per te.
Sembri felice oggi dico, scrutandola. Non che la cosa mi dispiaccia.
Lei sorride di nuovo. Pap mi ha chiamata questa mattina presto, a volte penso dimentichi del fuso orario, e mi ha raccontato della sua visita medica di venerd. Il dottore gli ha cambiato di nuovo i farmaci. Lui non  contento, ma dovrebbero aiutarlo a riprendersi, dargli la spinta per rialzarsi. Sono molto contenta, e quando si sar abituato lo diventer anche lui, ne sono sicura.
 una splendida notizia! esclamo, baciandola teneramente. Non mi ha parlato molto di suo padre, ma so quanto  importante per lei. Come per tutto il resto, quando sar pronta mi dir di pi.
Maddie annuisce felice, con i riccioli che ondeggiano attorno al suo viso. S! Gli altri farmaci non hanno mai funzionato. A ridurlo cos non  stata una malattia mentale, ma un cuore spezzato. E un cuore spezzato lo puoi curare soltanto con l'amore. Ma non si aggiuster mai del tutto.
Ehi! esclamo. Mi sporgo verso di lei, poso il caff e mi puntello sul gomito.  normale avere il cuore un po' spezzato, Maddie. Tuo padre ce l'ha per tua madre, ma anche per te.
Il suo volto si illumina all'improvviso, allunga un braccio e mi accarezza la guancia. Grazie mormora, avvicinando le labbra alle mie. Mi fai sempre stare bene. Come ci riesci?
La prendo per la vita, issandola sopra di me. Lei scosta i capelli di lato, lasciandoli cadere su di noi come una tenda.
 perch mi piace vederti felice. Mi metto a sedere, stringendole i fianchi.
Lei mi cinge il collo con le braccia e sorride timidamente. Forse mi piace essere felice.
Bene. Chino la testa e seguo il contorno delle sue labbra con la lingua.
Ehi! mormora lei, ritraendosi. Devo mettermi al lavoro.
Un lavoro a due? chiedo, voglioso.
Lei arriccia le labbra. No. Devo studiare, Braden. Siamo al college, ricordi?
In effetti no.
Forse dovresti provarci anche tu.
E farlo invece di studiare il tuo corpo? No, grazie, non ci tengo.
Maddie sorride e mi spinge indietro, chinando la testa per darmi un ultimo bacio. Alza quel culo pigro dal letto. Poi si alza in piedi e prende la sua borsa dalla scrivania.
Schizzo fuori dal letto e attraverso di corsa la stanza.
Braden! Sei nudo!
Sorrido, la prendo per le spalle e la bacio, mordicchiandole il labbro inferiore. Lei freme, indietreggiando.
Divertiti, angelo dico strizzandole l'occhio, per poi tornare a infilarmi nel letto.
Lei si volta a guardarmi e apre la porta. Cerca di fare qualcosa di produttivo oggi.
Lo far.
Quando Maddie  uscita, prendo il caff e lo sorseggio chiedendomi cosa intendesse con produttivo...

37. Maddie.

Mi rilasso un po' a letto. Per la prima volta, da mesi, sento che posso lasciarmi andare.
Pearce  partito. Gli ho detto chiaramente che non l'avrei pi aiutato. Devo pensare alla mia vita, badare a me stessa, non posso pi mantenere i suoi vizi.
E a giudicare dalla tesina senza titolo sul foglio davanti a me, ho ancora molta strada da fare. Ma la vita  come un saggio: devi soltanto trovare le parole giuste per metterla insieme.
Qualcuno bussa piano alla porta. Aggrotto la fronte e guardo Megan.
Lei solleva una spalla e china di nuovo la testa sul libro. Sposto i fogli e scendo dal letto chiedendomi chi sia. Lila sarebbe entrata senza bussare e Kay... be', stranamente non abbiamo idea di dove sia.
Vado ad aprire e incrocio gli occhi azzurri di Braden. Merda merda merda merda!
Cosa ci fai qui? sibilo, uscendo dalla stanza e chiudendomi la porta alle spalle.
Sono venuto a trovare la mia ragazza! risponde lui, dandomi un bacio.
Braden, questo  il dormitorio femminile! Se Kay si accorge che sei stato qui, ti prender a calci in culo.
Potresti almeno fingere di essere contenta di vedermi.
Sono un po' sorpresa. E nel panico. S, nel panico. Merda.
Posso entrare? Chi c' dentro?
Megan rispondo. Stiamo studiando.
Lui aggrotta la fronte. Angelo, stai bene? Sembri un po'... agitata.
Ho solamente paura che ti scoprano. O che venga scoperta io.
Allora andiamo dentro, cos non ci vedranno.
Possiamo anche uscire a farci un giro propongo.
Braden inarca le sopracciglia, mi supera e, prima che possa fermarlo,  gi nella camera.
Megan sta appallottolando un foglio. Quello, e un pezzo di carta ancora attaccato alla parete sono gli unici indizi compromettenti.
Cosa stai facendo? chiede Braden fissando Megan con aria divertita.
Niente risponde lei con un sorriso nervoso. Sto solo mettendo un po' in ordine. Maddie non butta mai via niente.
Seguo gli occhi di Braden mentre si guarda intorno.
Questa stanza  pi linda di una camera d'ospedale, Meggy dice. Poi si volta verso di me. Va tutto bene?
Annuisco. S. Megs, perch non butti quella roba nel cestino?
Lei sorride. Buona idea, Maddie risponde, lanciando la pallottola di carta nella spazzatura.
Vi comportate in modo strano. Cos'era quel pezzo di carta? chiede Braden guardandoci.
Solo carta straccia rispondo, ma lui continua a fissarci con aria sospettosa. Megan  visibilmente imbarazzata.
Ho la sensazione che mi stiate nascondendo qualcosa. Soprattutto tu, Megan dice Braden.
Non so di cosa stai parlando squittisce lei.
Dai, usciamo. Gli do una pacca e infilo le scarpe.
Non mi fregate. Cosa state tramando?
Niente dico, prendendolo sottobraccio.
Braden si scosta si dirige verso il cestino.
Lancio un'occhiata a Megan, sforzandomi di non tradire la tensione. Lei mi fissa con gli occhi sgranati e la bocca aperta. Distolgo lo sguardo da Braden mentre raccoglie la pallottola e la spiana.
Un nodo mi serra lo stomaco, ho voglia di vomitare.
Operazione Chi la fa l'aspetti? Braden guarda Megan e poi me. Cosa significa?
Respira, Maddie, respira.
Forza, parlate! insiste Braden. Cosa state cercando di nascondermi?
Desideravamo che ti innamorassi risponde sottovoce Megan.
Di Maddie?
Di Maddie conferma lei, chinando il capo.
Allora era soltanto un gioco?
S sussurra lei.
Un silenzio carico di tensione cala sulla stanza. Trattengo il respiro e lo fisso negli occhi.
Congratulazioni, hai vinto dice Braden con un sorriso triste. Hai avuto quello che volevi.
Lo osservo avanzare verso la porta e mi lascio sfuggire un gemito.
Ha capito tutto. Se ne sta andando.
Non  come sembra. Non  un gioco.  tutto vero. La cosa pi vera che mi sia mai capitata.
Braden! urlo, inseguendolo sulle scale.
Esco in strada e lo vedo allontanarsi.
Braden! grido di nuovo, disperata.
Lui si ferma, si volta a guardarmi scuotendo la testa e poi scompare dietro l'angolo.
Mi appoggio al muro e mi copro la bocca con le mani. Le lacrime cominciano a sgorgare, un nodo mi stringe la gola, una fitta mi contrae lo stomaco e mi rendo conto che  finita.
Perch non ho tolto quel maledetto tabellone giorni fa, come mi ero ripromessa di fare?

38. Braden.

Qualcosa mi si spezza dentro mentre mi allontano da Maddie. Non so cosa sia e non mi interessa. So soltanto che lei era importante. Era una parte di me.
Merda! Prendo a pugni il muro del dormitorio e poi ci appoggio la testa. Merda! mormoro ancora, prima di precipitarmi dentro. La porta sbatte contro la parete con un tonfo sordo che rimbomba nell'atrio. La chiudo con un calcio e avanzo a grandi passi, impedendomi di provare qualsiasi sentimento che non sia rabbia.
Ma rabbia per cosa? Per lei? Per me? Rabbia perch ci sono cascato? Rabbia perch mi ha preso in giro come io ho fatto con le altre?
Ehi, che ti piglia? La faccia di Aston appare in cima alle scale. Braden?
Vaffanculo, Aston sibilo digrignando i denti e salendo i gradini a due a due. Lo supero spingendolo ed entro nella mia camera.
Che cosa  successo?
Che quella stupida scommessa  finita. E ha vinto lei.
Aston sobbalza, intimorito dalla violenza del mio tono.
Sono stato io a innamorarmi, non lei. Mi ha sconfitto su tutti i fronti. Era tutta una maledetta bugia e si  presa gioco di me fin dall'inizio. Ma adesso  finita.  finita davvero.
Afferro la lampada sulla scrivania e la scaglio contro il muro. La base di porcellana va in mille pezzi che volano per aria.
Okay, datti una calmata dice Aston, avanzando cautamente con le mani alzate.
Mi sono innamorato di una ragazza che mi ha spezzato il cuore e tutto quello che riesci a dirmi  datti una calmata? urlo. Esci subito da questa stanza!
Va bene, come vuoi, amico annuisce indietreggiando. La porta si chiude e rimango solo.
Io, le quattro pareti e una lampada rotta.
Un gioco. Si trattava di questo? No. Non per me. Quello che sentivo era vero, forse lo  stato fin dall'inizio. Lei invece... mi ha solo usato per divertirsi. E Meggy...
La mia migliore amica. Lei sapeva cosa stava succedendo. Doppio tradimento.
Mi sdraio sul letto, con le mani intrecciate dietro la nuca, e fisso il soffitto. La notte scorsa la rabbia mi ha concesso solo due ore di sonno e la perdita di Maddie mi ha lasciato una cicatrice che durer a lungo.  sabato, di solito ci incontriamo per bere il caff insieme.
Ma oggi non succeder.
La porta della camera si apre cigolando. Per un istante mi illudo che sia Maddie.  venuta per parlarmi? Per darmi una spiegazione?
Invece  Megan.
Torno a fissare il soffitto, disinteressato. Non la voglio vedere, non voglio vedere nessuno in questo momento.
Mi dispiace sussurra.
Per cosa, Megan? Era quello che volevi.
Mi dispiace perch fino a ieri notte pensavo che per te lei fosse soltanto un'altra possibile scopata ammette Megan. Ma mi sbagliavo, vero?  pi di questo.
Giro la testa verso i suoi occhi azzurri da bambina. Guardami, Megan. Ti sembra che abbia l'aria di voler parlare di Maddie, di te o delle vostre stupide amiche? Lei scuote tristemente la testa. Allora sai dov' la porta.
Bray...
Se vuoi ti do un indizio. Devi solo passarci attraverso. Ciao, Megan.
Lei fa un sospiro, si volta e poi si ferma con la mano sulla maniglia. Anche lei sta soffrendo, Bray. All'inizio era soltanto uno scherzo, ma non bisogna essere dei geni per capire che anche per lei si  trasformato in qualcosa di pi. Ieri notte era distrutta e oggi non l'ho ancora vista. La voce di Megan  dolce. Ho letto migliaia di libri d'amore e visto tutti i film romantici del mondo, ma niente  mai stato vero come voi due.
Megan esce chiudendosi lentamente la porta alle spalle e io resto l a fissarla con aria assente, seguendo con gli occhi le venature del legno.
Poi torno a guardare la tela bianca del soffitto, sforzandomi di vincere il dolore.

39. Maddie.

 da cinque giorni che non lo vedo. Non sono andata alle lezioni di Letteratura inglese, non ce la faccio a vederlo. Il dolore  troppo forte. Una solitudine infinita. Non mi ero resa conto di quanto Braden mi facesse stare bene finch non ha smesso di esserci.
Se lo incontrassi ora, ne sarei distrutta.  gi abbastanza difficile andare agli altri corsi, con le occhiate maligne delle ragazze e gli sguardi ammiccanti dei maschi, adesso che sanno che non sto pi con lui.
Soltanto perch  finita come loro immaginavano che sarebbe finita.
Non avrei mai pensato che ci sarei rimasta cos male.
Ma Braden aveva ragione. Ho avuto quello che volevo. La cosa che mi manca di pi adesso sono le sue braccia che mi stringono e le sue labbra che mi baciano gli angoli degli occhi come faceva sempre quando ero di cattivo umore. Ma non succeder pi.
Stringo i libri al petto e abbasso la testa, nascondendomi dietro i capelli. Non  la prima volta che soffro. Ho gi dovuto attraversare dei momenti difficili, ce la far di nuovo. Questa volta il dolore  diverso, ma sopravviver. Devo farlo. Ho affrontato la perdita di mia madre e quella della mia migliore amica, superer anche questo.
Nulla potr spezzarmi, se non sar io a permetterglielo.
Una mano mi afferra per il braccio e mi trascina lontano dalla folla, verso l'uscita laterale. Sollevo lo sguardo:  Kyle. Appena fuori, mi prende per le spalle e mi attira a s.
Non essere cos triste dice con voce dolce. Una come te non ha bisogno di un ragazzo per essere felice.
Lo so, Kyle. Infilo i capelli dietro l'orecchio e appoggio la testa sul suo petto. Ma anche se non ho bisogno di lui, questo non esclude che lo voglio.
Lui si irrigidisce un po', ma annuisce. Ha detto che era solo un gioco.  vero?
Faccio un sospiro e mi sciolgo dal suo abbraccio, dirigendomi verso un tavolo da picnic sotto un grande albero. Mi lascio cadere sulla panca e poso i libri sul tavolo. Kyle si siede di fronte a me.
All'inizio lo era confesso. Kay, Megan e Lila mi hanno sfidata a rimorchiarlo e scaricarlo Kyle sorride freddamente. Io mi stringo nelle spalle. E io ho accettato. Cos'altro potevo fare? Era troppo simile a... mio fratello... perch potessi immaginare di innamorarmi di lui. E invece  successo.
Perch non  cos stronzo come sembra? domanda Kyle sollevando un sopracciglio.
 uno stronzo, certo.  egoista, presuntuoso e autocompiaciuto. Seguo con il dito le venature del legno sul tavolo. Ma  anche paziente, gentile e premuroso. Mi ha sempre ascoltata, c'era sempre per me. Mi asciugava le lacrime e mi consolava quando ne avevo bisogno. Mi faceva ridere e mi aiutava a dimenticare. All'inizio lo odiavo, ma quando ho cominciato a conoscerlo mi  subito piaciuto. Una lacrima scende piano lungo la mia guancia. L'odio si  trasformato in amore. Non so com' successo. A un certo punto, tra le risate e le lacrime, mi sono innamorata. E non riesco a vivere senza di lui.
Rimaniamo entrambi in silenzio per qualche istante mentre lui elabora quello che gli ho detto.
Ce la far dichiaro asciugandomi la guancia e abbozzando un sorriso. Sono gi finita a terra e mi sono sempre rialzata. Mi riprender in fretta.
Kyle fa un sorriso rassicurante e indica il dormitorio. Vedo che Kay ti sta aspettando,  meglio che ti lasci.
Grazie per avermi ascoltata, Kyle. Allungo il braccio e gli stringo la mano.
Lui ricambia la stretta e si allontana. Poi si volta e dice con voce esitante: Lui ci sar sempre, vero, Maddie? Anche se riuscirai a rimetterti in piedi, ci sar sempre.
Le sue parole mi sconvolgono, finch non ne colgo la verit.
Braden era -  - il primo uomo di cui mi sono innamorata. Il primo a cui mi sono data, non sessualmente ma emotivamente. Lui sapeva tutto di me, e se quello che diceva era vero, mi amava per come sono. Per questo una parte di me lo custodir sempre nel cuore. Forse non riuscir mai a smettere del tutto di amarlo.
Annuisco lentamente. Kyle sorride facendomi l'occhiolino e saluta con la mano Kay.
Hai detto ancora una volta di no a quel bel fustacchione? Se proprio non vuoi fartelo, baby, me lo far io. Kay si siede al posto di Kyle e posa sul tavolo un caff e un muffin. Qualcosa in me si allenta e mi costringo ad accettarli.
L'ho respinto per l'ultima volta, credo. Vedo alle sue spalle Kyle che si allontana. Non  il tipo giusto per me.
Mentre Carter lo  dice lei con indifferenza.
Sbatto le palpebre. Non credo.
Io s. Mi trafigge con lo sguardo. Da quando ha scoperto la nostra sceneggiata e se n' andato sbattendo la porta, hai sempre il muso lungo. Sapessi quanto mi scoccia che abbia visto il mio reggiseno di pizzo rosa! Comunque ritorna al sodo, non c' bisogno di essere Einstein per capire che sei innamorata di lui. Non so come sia possibile, ma tu lo ami, baby. E adesso cosa hai in mente di fare?
Niente. Sorrido e stacco un pezzetto di muffin. Perch nulla pu aggiustare quello che  successo.
L'amore pu farlo. Non sono Cupido, ma voi due siete come il burro e la marmellata. Presi singolarmente fate abbastanza schifo, ma insieme sembrate quasi simpatici.
Grazie rispondo con un sorriso.
Lei ammicca e agita la mano. Non c' di che. Quindi, te lo chiedo ancora una volta, cos'hai intenzione di fare?
Sospiro e abbasso lo sguardo. Niente ripeto. Non capisci, Kay?  cominciato tutto come un gioco. E non poteva durare per sempre perch i giochi prima o poi finiscono. Amore o no, eravamo destinati fin dall'inizio al disastro. Lui sarebbe sempre stato l'assassino del Cluedo e io avrei sempre vinto pi di lui al Monopoli. Braden avrebbe sempre avuto pi carte di me alla fine di ogni partita di Uomo nero e io l'avrei sempre battuto a Jenga. L'ho fatto perch me l'avete chiesto voi. Non volevo innamorarmi. Sapevo che un giorno il gioco sarebbe terminato, ma non immaginavo che sarebbe andata cos.
Allora domani ci sarai alla festa della Casa dello studente?
Mi sento mancare il respiro, il cuore mi balza in gola. Certo che ci verr rispondo, pentendomi subito di averlo detto.
Sono arrivata al party in anticipo e mi sto torturando. Qui tutto mi ricorda i momenti trascorsi con lui, e anche se so che  colpa mia, ogni volta che penso a Braden mi si stringe il cuore.
Che cosa vuoi dire, Ryan? sento Lila domandare, mentre passo per caso davanti alla stanza.
Io... Cazzo, non dovevi scoprirlo.
Ovviamente.
Non  molto diverso da quello che avete fatto voi!
Oh, davvero? Certo che lo . Noi volevamo dare una lezione a Braden perch la smettesse di sedurre e abbandonare le ragazze. Tu invece volevi che si innamorasse di lui perch potesse portarsela a letto. Sei un essere ignobile, Ryan.
Ansimo. Mi copro la bocca con la mano per trattenere il respiro, ma Lila si volta verso di me.
Maddie... sussurra fissandomi con uno sguardo carico di rimpianto. Mi dispiace.
Tremo. La rabbia mi ribolle dentro, pronta a esplodere, raddoppiata dal dolore del tradimento, dalle menzogne.
Merda. Ryan mi fissa senza sapere che altro aggiungere.
Mi giro di scatto e piombo in cucina. Lui  seduto al bancone, sta bevendo una birra e parlando con gli amici. Ho la vista e la mente appannate. Riesco a vedere e a pensare soltanto a lui.
Lo afferro per il braccio e lo faccio scendere dallo sgabello.
Maddie? Che ti prende?
Guardo gli occhi azzurri di cui mi ero perdutamente innamorata e la rabbia aumenta. Poso una mano sul suo petto e lo spingo. Tu!
Io cosa? Mi fissa negli occhi e io mi avvicino ancora di pi. Braden indietreggia e io continuo ad avanzare finch non lo metto con le spalle al muro.
Congratulazioni, hai vinto dico, ironica. Ricordi quella battuta? Ricordi tutte le bugie che mi hai raccontato in queste settimane?
Il suo volto impallidisce e abbassa lo sguardo. Merda.
S, sei proprio una merda. Sono scossa dai tremiti, ma non cerco di controllarmi perch se cessano i tremiti cesser anche la rabbia e arriveranno le lacrime. Mi hai presa in giro fin dal primo giorno, vero? Una scopata e via, per te ero solo questo, giusto? Spero almeno ti sia divertito.
Maddie risponde lui con un filo di voce e la tristezza negli occhi. Non  cos che sono andate le cose...
Bugie. Smettila di mentirmi, Braden. L'hai gi fatto abbastanza, non credi?
Angelo...
Non sono il tuo dannato angelo. Sono soltanto l'ultima persona che ti ha scaldato il letto. Scuoto la testa e indietreggio. I suoi occhi incrociano di nuovo i miei. Era tutta una menzogna. Tu hai giocato con me allo stesso modo in cui io l'ho fatto con te. Hai ottenuto quello che volevi e hai vinto. Continuo ad allontanarmi, con le lacrime agli occhi. Abbiamo vinto tutti e due.
Mi volto e scappo di corsa, facendomi strada tra la gente che affolla l'ingresso. Devo andarmene da qui. Da questa casa, da questo campus, da questo Stato.
Mi dirigo verso il dormitorio. Entro, sbatto la porta alle mie spalle, prendo il cellulare e faccio una rapida ricerca su Google. Poi seguo le istruzioni sullo schermo, tiro fuori la valigia da sotto il letto e ci infilo dentro alcuni vestiti a caso.
Il telefonino squilla.
Lo prendo con riluttanza e guardo chi . Kyle.
S? rispondo, asciugandomi le lacrime sulle guance.
Stai bene?
Tu cosa pensi?
Mi dispiace, Mads. Se l'avessi saputo...
Ti serve qualcosa, Kyle? Sono piuttosto di fretta.
Dove stai andando?
Non  importante.
Hai bisogno di un passaggio?
Posso chiamare un taxi.
No. Vengo a prenderti io. Sar fuori dal dormitorio tra cinque minuti.
Grazie sussurro, chiudendo la comunicazione. Fisso la foto in cui Braden e io sorridiamo, quella scattata dopo la visita di mio fratello, quando tutto andava per il meglio. L'avevo messa l per rinforzare la messinscena e poi non sono pi riuscita a toglierla.
Sento il rumore di un clacson, prendo la valigia e mi guardo attorno un'ultima volta. Esco. Mi chiudo la porta alle spalle e raggiungo Kyle. Lui prende la mia borsa e la mette nel bagagliaio. Salgo sull'auto senza dire una parola.
Dove ti porto? mi chiede, fissandomi.
Prometti che non lo dirai a nessuno. Nemmeno dopo che mi avrai accompagnata. Se qualcuno te lo chieder, tu non lo sai.
Maddie...
Kyle, ti prego. Devo andarmene da qui.
D'accordo borbotta lui.
Promesso?
Promesso. Dove?
L'aeroporto. Guardo fuori dal finestrino e lo sento sospirare.
L'aeroporto?
Ho bisogno di una settimana di stacco. Chiamer la scuola e dir che sono malata.
Dove vai?
A trovare mio padre. Torno a casa. A Brooklyn.

40. Braden.

Merda. Merda merda merda e ancora merda.
Maddie mi ha lasciato un vuoto incolmabile.
 entrata nella mia vita come un'esplosione di colori, riempiendo uno spazio vuoto che non sapevo nemmeno di avere, e quando se n' andata, tutto  tornato di nuovo in bianco e nero.
Voglio andare a cercarla e spiegarle tutto. Due mani mi afferrano per le braccia.
Lasciala in pace, Braden dice Aston, spingendomi indietro. Lascia che si calmi.
Calmarsi? Nemmeno per sogno.
Bray! esclama Megan, comparsa davanti a me. Ha ragione lui. Maddie ha bisogno di stare tranquilla.
No protesto. Ha bisogno di sapere la verit, Meggy! Deve sapere la stramaledetta verit!
La sapr risponde lei, prendendomi il volto tra le mani e costringendomi a guardarla. Ma prima deve calmarsi. Sta male, Bray. Lascia che si riprenda un po'.
Sono stato io a farla stare male.
Scanso Ryan e Aston e mi dirigo verso il cortile sul retro. Appena esco sento il rumore di un'auto. Sollevo lo sguardo e vedo la macchina di Kyle che si allontana.
'Fanculo! urlo, prendendo a pugni il muro. Le nocche iniziano a sanguinare, ma non ci faccio caso. Riesco a pensare soltanto a Maddie, che mi ha appena lasciato.
Perch dopo tutto, dopo i baci e le risate, i giochi e gli scherzi, non ho mai avuto il coraggio di dirle quanto era importante per me.
Tutte le volte che l'ho stretta tra le braccia quando di notte aveva un incubo, tutte le volte che le ho asciugato le lacrime e ho fatto spuntare di nuovo il sorriso sulle sue labbra, hanno trasformato il gioco in una storia vera. La luce che le illuminava lo sguardo quando la facevo ridere, il dolore nei suoi occhi quando ricordava il passato, l'hanno resa pi vera della realt.
Ma questo ormai non conta pi nulla. La nostra storia  finita. Se l' portata via Maddie quando  uscita dal dormitorio, quindici minuti fa, lasciandomi solo.
Cerca di non pensarci dice Ryan, fissandomi.
'Fanculo! esclamo, agitando un pugno dolente.
Entriamo, cos potrai mettere del ghiaccio sulla mano e berti una birra suggerisce Ryan, prendendomi per il braccio e trascinandomi verso la casa.
Riesco a camminare da solo, Ryan dico, liberandomi dalla sua presa. Mi fanno male le mani, non i piedi.
Davvero? chiede lui. Sembri completamente a pezzi. Apre la porta e attraversa la cucina, dirigendosi verso il frigo. Tira fuori la vaschetta del ghiaccio e me la passa. La poso sulle nocche, rabbrividendo per il freddo. Ryan prende due bottiglie di birra e indica la porta, facendomi cenno di salire al piano di sopra, dove staremo pi tranquilli.
Mentre passo in mezzo alla gente, sento mormorare il mio nome.
Finalmente qualcuno gliel'ha fatta pagare dice una voce che non conosco.
La rabbia mi invade. La mia pazienza ha un limite, e oggi ho gi sopportato troppo. Mi giro di scatto, ma Ryan mi blocca. Attraverso il velo rosso che mi appanna la vista vedo il pugno di Aston abbattersi sul naso dello sconosciuto.
Chiudi quella lurida bocca lo mette in guardia Aston. C' qualcun altro che vuole fare commenti?
Nessuno si azzarda.
Meglio cos conclude Aston, guardando con disgusto il tizio che ha appena colpito. Hai il naso di granito?
Ryan mi spinge verso la porta.
Andiamocene. Qui c' una brutta aria.

41. Maddie.

La casa  esattamente come l'ho lasciata. Quando scendo dal taxi mi tremano le gambe. Resto a fissarla mentre saluto l'autista che si allontana.
 stata costruita appena fuori citt ed  qui che ho trascorso gli anni migliori della mia vita. Giocavo sull'erba ora ingiallita del giardino, piantavo i fiori e, insieme a Pearce, ho aiutato il pap a dipingere di bianco la staccionata. Banale, ma era come la voleva la mamma.
Era una perfetta casa di famiglia, finch lei non  morta.
Adesso, invece,  soltanto un guscio vuoto. Nessuna risata riecheggia in cucina all'ora della colazione, nessuno zampillo d'acqua annaffia i fiori e Candy, il cocker spaniel della mamma, non  pi davanti alla porta. Se n' andato poco dopo di lei.
Apro il cancello e avanzo al buio trascinandomi dietro la valigia. Busso alla porta ed entro. In soggiorno c' una luce fioca.
Pap?
Maddie?
Poso la valigia contro il muro e mi tolgo il cappotto. Entro nel soggiorno dalle pareti color pesca, il rifugio della mamma, e trovo il pap seduto in un angolo, nella poltrona che era stata di lei. I suoi capelli sono un po' pi grigi, le guance pi infossate e gli occhi pi spenti, ma  ancora vivo.
Tiene duro, affrontando la vita senza la persona con cui avrebbe voluto trascorrere tutti i suoi giorni.
Poso le labbra sulla sua guancia e gli prendo la mano. Come stai?
Adesso che ti vedo va meglio risponde lui sorridendo. E una piccola luce nei suoi occhi mi fa capire che  vero. Come mai sei qui?
Mi mancavi.
Non hai lezioni da frequentare?
Mi stringo nelle spalle. Volevo vedere mio padre.
Lui mi accarezza dolcemente la mano. Bene, tesoro. Allora che ne dici di accendere il bollitore?
Certo. Mi alzo ed entro nella cucina bianca e rossa. Nell'acquaio ci sono due piatti sporchi. Almeno si sta nutrendo, penso sollevata. Ti servono le tue medicine?
S, grazie risponde lui.
Apro la credenza, prendo la mia tazza con l'immagine di Pimpi e sciacquo quella del pap.
Preparo due t - potr protestare quanto vuole, ma non gli permetter di bere un caff alle due di mattina - e li porto in soggiorno insieme alle sue pillole. Lui le inghiotte senza lamentarsi.
Non mi aspettavo di trovarti ancora sveglio dico, guardando fuori dalla finestra.
E io non mi aspettavo che mia figlia arrivasse nel cuore della notte.
Mi volto verso di lui e lo vedo inarcare un sopracciglio. D'accordo, pa'. Hai vinto tu annuisco.
Non dormo perch le nuove medicine mi provocano un po' di insonnia, ma tu? chiede scuotendo la testa. Non riesco a credere che ti mancassi cos tanto da indurti a venire fin qui alle due di mattina.
Sorrido tristemente e torno a guardare fuori dalla finestra.
Perch sei venuta, Maddie? Il tuo vecchio padre non  stupido.
Sono molto stanca, pap. Svuoto la tazza di t, mi stiracchio e mi alzo. Mi sa che andr dritta a letto. Cerca di dormire un po' anche tu. Buonanotte.
Gli do un bacio sulla fronte, trascino la valigia sulle scale ed entro nella mia camera. La stanza bianca e rosa  la stessa di sempre. Chiudo la porta, indosso il mio vecchio pigiama e mi infilo a letto.
Le lenzuola profumano di fiori. Il pap usa ancora l'ammorbidente preferito della mamma.
Il cellulare vibra sul comodino. Sul display leggo il nome di Megan.
Dove sei scomparsa? Ti cercano tutti. Bray sta impazzendo.
Mi mordo il labbro.
Sono a Brooklyn. Ho preso il primo volo. Avevo bisogno di uno stacco. Mi dispiace. Non preoccuparti.
La sua risposta arriva subito. A Brooklyn? E quando tornerai?
Non lo so ancora. Buonanotte, Megs.
Spengo il cellulare e mi tiro le coperte fin sotto il mento.
Perch Braden dovrebbe impazzire? L'unica cosa che gli interessa  il sesso.
Mi sforzo di arrestare il flusso dei ricordi e chiudo gli occhi. Una lacrima mi scorre lungo la guancia e finisce sul cuscino.
Quando mi sveglio, la casa  immersa nel silenzio. Apro la porta della camera e sento russare il pap nella sua stanza, come al solito.
Infilo la mia vecchia vestaglia e scendo lungo le scale di legno. Quando avevo chiesto alla mamma perch non scricchiolavano, lei mi aveva risposto che era per merito delle fate e che per ringraziarle aveva lasciato una torta al cioccolato in fondo al giardino.
All'epoca avevo sette anni, e cos le avevo creduto. Nei sei mesi seguenti avevo cercato senza sosta le fate, ma non ero riuscita a trovarle.
Nella vecchia cucina si gela, metto il bollitore sul fuoco e incrocio le braccia sul petto per riscaldarmi. Mentre l'acqua bolle guardo il giardino, illuminato dalla luce fioca dell'inverno.
Mi sento invadere dai ricordi. Mi passano davanti agli occhi cos rapidi da togliermi il fiato. Vedo la mamma e Abbi... Pearce e il pap... la festa del mio sesto compleanno... i fiori seminati da me e mamma quando avevo dieci anni... le rose che aveva piantato il pap dicendo: Due cespugli di rose per le mie due belle ragazze...
Mi appoggio al bancone della cucina e mi massaggio la tempia con una mano. Le lacrime cominciano a sgorgare, mi sforzo di respirare a fondo e di arrestarle, ma il senso di perdita che mi opprime il petto sale sempre di pi, fino a soffocarmi. I ricordi continuano ad affollarmi la mente, anche i pi recenti... e ce n' uno che torna pi spesso degli altri. Sempre lo stesso, l'unico che metto a fuoco: gli occhi azzurri di Braden.
Il dolore  troppo forte, non riesco a reggerlo. Mi lascio cadere sul vecchio pavimento di pietra mentre il bollitore borbotta in crescendo.
Brooklyn... California... La sofferenza  sempre la stessa.

42. Braden.

Brooklyn? E perch mai ci  andata? urlo a Megan, prendendo a calci il bancone della cucina.
Perch non voleva restare qui risponde lei, sorseggiando una limonata.
Non riesco a capire come la cosa ti lasci cos indifferente, Megan.
 perch so dov', Braden.  andata a trovare suo padre e con lui  al sicuro. Ha bisogno di...
Non ripetermi che ha bisogno di calmarsi! L'hai gi detto ieri sera. Non avresti dovuto impedirmi di seguirla...
Avresti fatto sicuramente qualcosa di stupido, come metterla con le spalle al muro e costringerla ad ascoltarti risponde Megan, lanciandomi un'occhiata severa.
Be' ammetto a malincuore, non escludo che avrei potuto farlo.
Grazie.
Ma non  questo il punto protesto. Come faccio a dirle la verit se lei  a Brooklyn e io in California?
E quale sarebbe la verit?
La sai, Megan. Non trattarmi come un idiota.
E invece non la so obietta lei, squadrandomi gelida con i suoi occhi azzurri. Non mi hai mai confessato cosa provi realmente per lei. Ti sei sempre trincerato dietro le tue battute. Non so nulla dei tuoi sentimenti.
Sospiro e mi lascio cadere sullo sgabello accanto a lei, appoggiando i gomiti sul bancone e puntellandomi il mento con le mani.
Io la amo. Sono innamorato di lei.
Megan succhia le ultime gocce di limonata con la cannuccia, poi si alza, posa una mano sulla mia spalla e si china su di me.
Quando torner, dovrai spiegarglielo. Mi d un bacio sulla testa ed esce dalla cucina. La porta d'ingresso si chiude e rimango solo nella casa silenziosa. Sono l'unico sveglio, gli altri sono ancora a letto.
E sono anche l'unico che non ha dormito la notte scorsa.
Mi stropiccio gli occhi e guardo l'orologio. Sono le nove, troppo tardi per provare a prendere sonno. Mi alzo e accendo la macchina del caff.
Ce n' abbastanza per due?
I miei muscoli si irrigidiscono. Dipende. Anche nella tua macchina c' posto per due?
Allora lo sai.
Non era difficile da capire, Kyle. Maddie  a Brooklyn e ieri notte ti sei allontanato in auto cinque minuti dopo che lei se n' andata. Sei stato tu ad accompagnarla all'aeroporto.
Me l'ha chiesto lei.
Non me ne frega un cazzo. Mi volto e lo fisso negli occhi. Lui indietreggia. Non mi importa che sia andata a Brooklyn, n come ci  arrivata. Ma non riesco a capire perch sia l e non qui, dove dovrebbe essere. Odia quella citt, e se preferisce essere l anzich qui, deve odiare anche me. Riempio due tazze e faccio scivolare sul bancone quella di Kyle.
Merda dice lui, prendendola.
Cosa?
Non avrei mai immaginato che Braden Carter potesse perdere la testa per una ragazza, pensavo volessi soltanto scopartela.
Ti sembra cos strano?
Strano che ti sia innamorato di una come Maddie? Lo guardo e lui scuote la testa. Nah, amico. Per niente. Anche se mi duole dirlo, state bene insieme.
Devo soltanto convincerla che quello che provo  vero sbuffo.
Non eri l'unico a recitare una parte, Braden. Kyle si alza con la sua tazza in mano. Pensavate di prendervi gioco l'uno dell'altra. Quando tu l'hai scoperto, non volevi pi vederla, e adesso che anche lei lo sa, non vuole sentire ragioni. Direi che  finita in parit. Inarca le sopracciglia e si allontana dandomi una pacca sulla spalla.
Ehi, Kyle lo chiamo. Grazie. Lui mi saluta e poi si volta.
Un gioco finito in parit. Ma ora  iniziata un'altra partita, e questa volta la posta in gioco  molto pi alta.
Perch ci sono di mezzo due cuori.
Con la schiena appoggiata al muro del portico sul retro, fisso il vuoto immergendomi nei ricordi.  trascorsa una settimana da quando sono uscito dal dormitorio di Maddie, e anche se non avrei mai creduto che fosse possibile, lei continua a mancarmi.
Mi manca cos tanto da farmi male.
E non posso nemmeno attraversare la strada e andare a parlarle - con il rischio che vada a finire come l'ultima volta - perch lei  a Brooklyn.
Non oso pensare a quanto le sia costato tornare in quella citt che odia cos profondamente.  scappata per colpa mia. Perch l'ho lasciata e poi l'ho aggredita quando ho scoperto che faceva esattamente quello che stavo facendo io.
Che fosse un gioco oppure no, il risultato sarebbe stato lo stesso. A un certo punto ci saremmo innamorati. Come ha detto Megan, la porter per sempre nel cuore.
Ho diciannove anni, ero convinto che nulla durasse per sempre.
Almeno finch non ho incontrato Maddie. Che lo volesse o meno, per gioco o per amore, Maddie mi ha fatto entrare nel suo cuore e io ho lasciato entrare lei nel mio. L'ho visto nei suoi occhi l'altra notte. Per lei non era uno scherzo, e per me  la cosa pi maledettamente vera che mi sia mai capitata.

43. Maddie.

Pulisco il pavimento della cucina, lavo i piatti nell'acquaio, prendo la tazza di caff e mi lascio cadere su una sedia. Non  come quello di Starbucks, ma per la prima volta da un anno a questa parte non ho l'energia per fare la passeggiata di due isolati fino al coffee-shop pi vicino.
Le assi del piano di sopra scricchiolano e pochi secondi dopo pap entra ciabattando in cucina.
Si  gi vestito, immagino si sia alzato mentre io stavo pulendo.
Buongiorno, Maddie. Mi d un bacio sulla testa e si guarda attorno. Com' tutto pulito.
Mi stringo nelle spalle. Avevo bisogno di fare qualcosa.
Lui mi guarda versando il caff. Prende quattro compresse dai flaconcini allineati dietro il bollitore e le manda gi con il caff. Poi si siede a tavola di fronte a me e i suoi occhi grigio-azzurri mi scrutano.
Dormi sempre fino a quest'ora? chiedo per rompere il silenzio.
Come ti ho spiegato, quelle maledette medicine mi tengono sveglio e cos ultimamente recupero le ore di sonno alla mattina borbotta lui.
Annuisco. Il dottore non ti ha detto quanto dureranno questi effetti collaterali?
Qualche settimana. Non di pi.
So che  un punto chiave per pap. Apparire debole lo fa soffrire quasi quanto vivere senza la mamma. E per lui la depressione  un sintomo di debolezza.
Ma non  cos. La depressione  un segno di forza, perch significa che anche se la tua mente  fragile, il cuore  ancora abbastanza forte da sentire.
Allora non c' di che preoccuparsi. Tra qualche settimana tornerai alla normalit dico accarezzando la sua mano leggermente rugosa. Lui mi guarda e noto i cerchi attorno agli occhi, le piccole rughe agli angoli della bocca, che un tempo si arricciavano quando sorrideva.
Se davvero si pu parlare di normalit commenta malinconico, stringendomi le dita.
Annuisco, consapevole della verit delle sue parole. Non potr mai pi essere la stessa persona che era quando c'era la mamma.
Non mi hai ancora detto perch sei venuta chiede.
Non riesco a impedirmi di fare una piccola smorfia. Mi mancavi. Ho pensato che dovevi sentirti solo senza nessuno a farti compagnia.
Anche se vivo isolato, non mi sento mai solo risponde lui sorseggiando il caff. Tua madre vive ancora nel mio cuore.  sempre con me.
Mi sforzo di trattenere le lacrime.
Ma tu non hai ancora risposto alla mia domanda. Non sei qui soltanto per tenermi compagnia dice, facendomi l'occhiolino. Non vuoi parlarne adesso, vero? D'accordo, ma prima di tornare a Berkeley me lo dirai.
Sospiro e passo il dito sul bordo della tazza. Va bene, pap. Hai notizie di Pearce?
Lui annuisce. Un paio di giorni fa l'hanno arrestato per detenzione di stupefacenti mentre stava tornando a casa. Un poliziotto ha sentito l'odore di quella robaccia che aveva fumato. Non  la prima volta che gli succede, Mads, lo rilasceranno soltanto su cauzione. Mi ha telefonato per chiedermi di pagarla, ma io mi sono rifiutato.  ora che quel ragazzo se la cavi da solo.
Mi dispiace, pap dico tristemente. Non volevo che facesse soffrire ancora Abbi.  per questo che era venuto in California, voleva i soldi per pagare i suoi debiti. Gliene avevo gi dati molti pensando che fossero per te e invece...
Tua madre diceva sempre che non si pu aiutare qualcuno se non vuole essere aiutato. E tuo fratello, mi dispiace dirlo,  uno di questi. Dovr venirne fuori da solo. Niente e nessuno potr farlo uscire dal tunnel in cui si  ficcato.
Guardo il giardino fuori della finestra. E nessuno potr riparare i suoi torti.
Giusto.
 da tre giorni che rimando questo momento. Non so perch sono qui. Forse  per liberarmi dai fantasmi del passato, o forse  per un motivo talmente banale che non riesco a esprimerlo a parole. Me lo chiedo di nuovo, mentre spengo il motore della vecchia auto del pap e fisso il grande edificio bianco dov' ricoverata la mia migliore amica.
Sono arrivata al St. Morris senza quasi rendermene conto. Mi passo una mano sulla fronte, scendo dall'auto e chiudo la portiera. Il sentiero di ghiaia  sempre lo stesso e sulla porta di quercia c' ancora il vecchio battente arrugginito.
Faccio un respiro profondo, scosto i capelli dal viso con mano tremante e premo il pulsante del citofono.
Benvenuti all'Istituto St. Morris. Potete dirci il vostro nome e quello del paziente che volete visitare? chiede una voce.
Maddie Stevens. Sono venuta per Abigail Jankins.
Dopo qualche secondo sento lo scatto della serratura che si apre. Entri pure, Maddie.
Mi avvicino al banco della reception e vedo un'infermiera che conosco, Jayne.
Maddie! esclama lei sorridendo.  da un pezzo che non vieni a trovarci.
Mi sento invadere dal senso di colpa. Mi sono iscritta a un college in California. Questa  la prima volta che torno a Brooklyn.
Jayne annuisce, comprensiva. Sono sicura che Abbi lo sa dice facendomi segno di seguirla, come se non sapessi dov' la sua stanza. Infilo le mani in tasca e le vado dietro.
Sta meglio? chiedo, esitante.
Jayne rimane in silenzio per un attimo, e capisco che Abbi sta ancora male. Alcuni giorni sono migliori di altri. Credo che la terapia con il dottor Hausen la stia aiutando, ma  ancora molto gi. Si volta verso di me e mi posa una mano sul braccio. Non mangia molto e ha perso parecchio peso. Cerca di non farle capire che la trovi peggiorata. Potresti metterla in agitazione e poi non sarebbe facile calmarla.
Annuisco. Conosco le regole. Non irritarla. Non parlare di Pearce. Non menzionare maschi o sesso. Non fare nulla di quello che potrei fare con lei.
Jayne bussa alla porta della stanza 18 e la socchiude.
Abbi? Abbi, amore, hai una visitatrice! annuncia in tono giulivo.
Mi sforzo di vincere il panico che mi serra la gola. Jayne fa un piccolo sospiro e si volta verso di me.
Oggi non  molto reattiva, non offenderti se non ti riconosce. Sa che ci sei sussurra, entrando nella camera.
La stanza  quasi una replica della sua cameretta. Sua madre e io avevamo portato al St. Morris tutte le sue foto e i poster, l'armadio e i peluche che avevamo vinto alle fiere. In un angolo, c' anche la sua scrivania.
Abbi  su una poltrona accanto alla finestra, le dita contegnosamente intrecciate sul grembo. I capelli biondi le ricadono morbidi sulle spalle. I suoi occhi grigi e spenti fissano le attivit di gruppo in cortile. Vorrebbe uscire anche lei, lo capisco dal suo sguardo, ma la stretta mortale della depressione glielo impedisce.
Accosto una poltrona alla sua e mi siedo lentamente.
Ehi, Abs, come stai?
Niente. Infilo le mani sotto le gambe.
Hai un bell'aspetto mento.  tutto una bugia. L'allegria della mia voce, la falsa calma esteriore. Dentro, tremo come una foglia. Non so per quanto potr nasconderlo. Voglio che la mia migliore amica torni a essere quella di una volta. Lo so che  infantile, ma lo voglio.
Jayne dice che stai facendo progressi. Ero al college in California. Te l'avevo detto, vero? Non si sta poi cos male, laggi. Mi sono fatta degli amici. Lei gira adagio la testa verso di me. Ma non  come a casa, capisci? Qualche volta mi manca Brooklyn, mi manchi tu. Sono contenta che tu stia migliorando.
Non riesco a impedirmi di balbettare.
Abbi contrae leggermente le dita e poi torna a concentrarsi sull'attivit all'esterno.
Come fanno a stare l fuori? Fa un freddo cane. Si sta molto meglio qui, al caldo. Mi mordo l'interno della guancia. Tua madre  venuta a trovarti di recente? Le ho telefonato ieri. Anche lei ha detto che stai facendo progressi. Lo dicono tutti.
Le labbra di Abbi si muovono. Mi sporgo verso di lei. Che cosa volevi dire, Abs?
Fuori sussurra, senza staccare gli occhi dal cortile.
Vuoi uscire?
Ti prego. La sua voce  cos flebile che faccio fatica a sentirla.
Certo dico, alzandomi. Vado ad avvisare Jayne...
Tu dice lei, voltandosi per guardarmi negli occhi. Tu e io, Maddie.
Faccio un respiro profondo e annuisco, lasciando che Abbi si appoggi al mio braccio. Si alza sulle gambe deboli e la guido verso la porta, dove  appeso un piumino. L'aiuto a infilarselo.
Passiamo un attimo da Jayne per dirle che usciamo, d'accordo? Avanziamo lente lungo il corridoio, le sue pantofole strascicano sul linoleum. Jayne solleva lo sguardo mentre ci avviciniamo.
Abbi vorrebbe fare una passeggiata dico. Posso accompagnarla?
Jayne annuisce con entusiasmo e fa un largo sorriso. Certo! Segner l'uscita sul registro, quando rientrate avvisatemi. E mi raccomando, divertitevi!
Non sapevo che in questo posto ci si potesse divertire.
Forza, Abs. Andiamo a prendere un po' di sole. Attraversiamo la porta a vetri e un soffio di brezza invernale si infila nell'atrio.
Appena fuori, Abbi chiude gli occhi e inspira a fondo. Mi chiedo quando  stata l'ultima volta che si  ritrovata all'aria aperta.
Dove vuoi andare?
Abbi apre gli occhi e si volta verso una panchina circondata da cespugli di rose. Annuisco e l'aiuto a camminare. L'attivit di gruppo  ancora in corso, ma noi li ignoriamo e attraversiamo il prato. Mi stringo il cappotto al petto e con l'altra mano aiuto Abbi a sedersi.
Si sta bene qui, vero? dico sedendomi accanto a lei.
Abbi annuisce leggermente, facendo ondeggiare i capelli. Il rumore  bello dice sottovoce.
Allungo un braccio e le tocco la mano. Lei me la stringe con le sue dita ossute.
Com' il college?
Sospiro e la guardo. Pare concentrata a fissare i pazienti che svolgono le attivit di gruppo, l'unico segno della sua attenzione nei miei confronti  il modo in cui mi tiene la mano.
... diverso dal liceo. Ci sono meno lezioni e pi tempo libero. E uno Starbucks proprio dietro l'angolo. Abbi accenna un sorriso. Ho fatto qualche nuova amicizia, ma vorrei che tu fossi l con me. Lei annuisce.
Anche io. Avremmo messo la California a ferro e fuoco, vero? dice, fissandomi di nuovo.
Siamo ancora in tempo e un giorno lo faremo le prometto.
Le labbra di Abbi tornano a muoversi. Rosa, rosa  il maialino...
Che arriccia il suo codino sorrido, continuando a recitare la nostra filastrocca preferita.
Chi  lui? chiede Abbi, inclinando la testa di lato e guardando oltre le mie spalle.
Lui chi? domando, esitante.
Quello che ti ha resa cos triste.
Non sono triste.
Lei annuisce fissando il vuoto. S che lo sei. Lo vedo. Che cosa ti ha fatto?
Non mi ha fatto niente.  stata colpa di entrambi.
Come si chiama?
Braden.
Parlami di lui.
Sei sicura...?
Voglio sapere, Maddie.
Prendo fiato e le racconto tutta la storia, dalla scommessa fino al mio arrivo al St. Morris.
Quando finisco, rimaniamo in silenzio per qualche istante. Gli unici suoni sono quelli degli uccelli che cinguettano sugli alberi e del vento che spazza il cortile.
Possiamo rientrare? chiede Abbi.
Certo, Abs. Andiamo.
Ritorniamo nella sua stanza, dopo esserci fermate alla reception per informare Jayne del nostro arrivo. L'aiuto a togliersi il piumino e a sedersi di nuovo sulla poltrona.
Tu lo ami dichiara Abbi, sistemandosi sui cuscini e tornando a guardare fuori dalla finestra.
S, lo amo ammetto.
Allora diglielo risponde lei. A volte dobbiamo parlare... non sempre le persone ci capiscono. Una piccola parola pu significare molto. A volte tutto quello di cui hai bisogno  l'amore, anche se non lo pensi. A volte devi soltanto dirlo.
Caccio indietro le lacrime, rifiutandomi di piangere di fronte a lei.
Mi chino e le do un bacio sulla testa. Ti voglio bene, Abbi.
Ti voglio bene, Maddie.
Ci vediamo presto la saluto con voce spezzata, avviandomi verso la porta. Quando la apro, so che Abbi  persa di nuovo nel suo mondo, dove l'unica costante  il dolore. Spero solo di averle dato un po' di sollievo.
Saluto Jayne alla reception e mi precipito verso l'auto. Mi sistemo al posto di guida sbattendo forte la portiera.
Adesso posso finalmente lasciarmi andare. Le lacrime sgorgano dagli occhi, appoggio la fronte sul volante stringendolo tra le dita. Abbi ha ragione. A dispetto della sua depressione, la mia migliore amica  pi lucida di me.
Allora diglielo. Non  cos facile. E se lo facessi, finirei come Abbi?
Forse troncare adesso  stata la soluzione migliore. Un mese: se avessi continuato sarei diventata dipendente. Ma... Braden non  Pearce, questo lo so.
Se fosse una relazione sbagliata, non soffrirei cos tanto.

44. Braden.

 gioved notte, e qualche idiota ha deciso di fare una festa nel dormitorio.
Scommetto che  stata un'idea di Aston. Sta cercando di tirarmi su da quando Maddie se n' andata.
Ma non  cos che ci riuscir.
 a Brooklyn da cinque giorni ormai, e io vorrei soltanto che fosse qui.
Vorrei che fosse qui davanti a me, per poter prendere il suo viso tra le mani e asciugarle le lacrime. Vorrei stringerla tra le braccia e prometterle il mondo, chiederle scusa per tutto. Vorrei che mi confidasse che nemmeno per lei era un gioco.
Lasciami perdere dico, respingendo gentilmente un'altra ragazza. Lei fa il broncio prima di scomparire. Sospiro voltandomi verso Megan, che sta buttando gi shottini insieme a Kay.
Megan incrocia il mio sguardo e sorride. Mi alzo e avanzo verso di lei.
Le hai parlato? chiedo con un filo di speranza nella voce.
Lei esita.
Megan!
Oggi annuisce.
E...?
Torna domani risponde sottovoce. Ha fatto tutto quello che doveva.
Cosa vuol dire?
Non so che diritto hai di fare questa domanda, Carter. Kay mi fissa e inarca un sopracciglio.
E io non so che diritto hai di immischiarti nella mia vita, considerando che sei uno dei motivi per cui stiamo cos male e che hanno spinto Maddie ad andare a Brooklyn.
Lei distoglie lo sguardo arrossendo, Megan rabbrividisce.
Meggy, lo so che tu non...
Ma l'abbiamo fatto mi interrompe. Vi abbiamo fatto male. A tutti e due. Se c' qualcuno da biasimare siamo noi, insieme a Ryan e Aston. Anche quei due devono accettare le loro colpe. Lancia un'occhiata oltre le mie spalle. Soprattutto Aston.
Non voglio nemmeno guardare.
Siamo tutti un po' colpevoli, immagino dico, stringendomi nelle spalle. Spero di riuscire a farmi perdonare da Maddie quando ritorner. Se mai vorr parlarmi.
Se mai vorr vederti! mi corregge Kay.
Grazie, Kay rispondo, uscendo dalla porta sul retro.
Ignoro una coppia che sta quasi scopando contro il muro, attraverso il portico e mi dirigo verso gli alberi in fondo al prato.
Appoggio la schiena contro un tronco e tiro fuori il cellulare. Scorro l'agenda finch non trovo il suo numero. Esito con il dito sul tasto Chiama e poi decido di mandarle un messaggio. Scrivo e cancello, scrivo e cancello, incapace di trovare la frase giusta.
Alla fine opto per due semplici parole: Mi manchi.

45. Maddie.

Scaccio Braden dalla mia mente e trascino la valigia gi per le scale. Questi giorni a casa sono stati strani, pieni di emozioni e pensieri. E il peggio deve ancora arrivare, perch non ho detto a pap cosa mi ha spinto a tornare cos all'improvviso. Ma so che presto lo scoprir.
Buon ritorno a casa, Maddie dice tenendomi stretta.
Sono gi a casa, pap. Sto tornando al college rispondo, liberandomi dal suo abbraccio.
Oh, no, tesoro. La casa  dove c' il cuore. E penso che tu abbia lasciato il tuo in California. All'universit di Berkeley, per la precisione.
Come?
Non serve essere dei geni per capire che ti sei innamorata e sei scappata, Maddie. Tua madre aveva fatto la stessa cosa quando eravamo giovani. Ma sai una cosa, Mads? Devi lottare per l'amore, perch quello vero non si trova facilmente. Non so chi sia quel ragazzo, o cosa sia successo tra voi, ma scappando non risolverai nulla. Mi solleva lentamente il viso con due dita. I sentimenti forti - la perdita, il dolore, la gioia e l'amore - ti seguono ovunque tu provi a fuggire. Puoi andartene in capo al mondo, ma l'amore ti seguir anche l. Non  un luogo o un ricordo,  qualcosa che vive dentro di te, qualcosa che solo tu puoi sentire perch  soltanto tuo. Non te lo lascerai mai alle spalle. Potrai attraversare Paesi e oceani, rifugiarti persino sulla luna, ma sar sempre con te, rester in un angolo oscuro del tuo cuore, aspettando solo che tu lo riconosca.
Un clacson suona gi in strada.
Non sfuggirgli, Maddie, scappare non serve. La mia mente ormai  appannata, ma so cos' l'amore. Me l'ha insegnato tua madre, e l'ha insegnato anche a te. I suoi occhi ora sono umidi di lacrime. Guardandomi il pap rivede lei. Ti ha lasciato il suo spirito, tesoro. E se fosse ancora viva, ti direbbe di correre a braccia aperte verso il tuo amore. Chiunque sia, quel ragazzo  maledettamente fortunato, devi fargli sapere quanto lo ami. Mi stampa un bacio sulla fronte. Adesso vai e fai quello che ti ho detto. E quando arrivi, dammi un colpo di telefono.
Ho un nodo in gola. Pensare alla mamma, a Braden e all'amore nello stesso istante  davvero troppo.
Abbraccio un'ultima volta il pap, lo bacio sulla guancia e mi allontano dalla casa che ho amato per tutta la vita trascinandomi dietro la valigia.
Mi siedo sul sedile posteriore del taxi, guardo fuori dal finestrino e lo saluto con la mano.
Lascio una casa, pronta a raggiungerne un'altra.
C' una bella differenza di temperatura tra Brooklyn e la California, e quando finalmente arrivo al dormitorio mi cambio e infilo un paio di shorts e una canotta. Raccolgo i capelli sulla nuca e decido di rimandare la lavanderia all'indomani. Il jet-leg mi ha stancata, voglio riposarmi un po'.
La porta si apre e Lila irrompe nella stanza. Stringendomi tra le braccia, mi dice quanto  felice di rivedermi e mi chiede scusa per quello che ha fatto.
Ho gi capito che dormire sar impossibile.
Lila, mi stai stritolando! protesto, dandole un colpetto sulla schiena.
Oh, mio Dio! Scusa, mi dispiace! Mi libera dall'abbraccio e si siede sul letto. Mi accomodo al suo fianco.
Quando sei tornata?
Circa cinque minuti fa.
Non ti ho lasciato nemmeno il tempo di disfare la valigia fa lei, scuotendo la testa. Volevo vederti prima degli altri per chiederti scusa di...
Va tutto bene, Lila.
No, no. Non va bene per niente. Non perdoner mai Ryan per quella stupida scommessa.
Anche noi abbiamo fatto la stessa cosa, Lila.  per questo che me ne sono andata. Non ci siamo certo comportate meglio di loro. La osservo con un sorriso triste.
Immagino tu abbia ragione. Fa una pausa. Ma mi dispiace che tu l'abbia scoperto in quel modo aggiunge, increspando le labbra.
Non preoccuparti.  acqua passata.
Davvero? chiede lei, corrugando la fronte.
Be', no le rispondo. Ma posso sempre far finta che lo sia, giusto?
Allora fallo e vieni alla festa domani sera.
 appena tornata, lasciala respirare, Lila! esclama Megan, chiudendosi la porta alle spalle.
Ciao, Megs la saluto.
Sono contenta che tu sia tornata dice lei, abbracciandomi. Non osare mai pi andartene in quel modo, Maddie Stevens. Eravamo preoccupate per te, ce la siamo letteralmente fatta addosso. Temevo fossi stata rapita da un serial killer!
Ma sono andata a trovare mio padre!
Non immagini quanto mi faccia piacere rivederti. Lila ti ha detto della festa di domani? mi chiede sedendosi sul letto di Kay.
Ah... s. Ma non penso che ci sar. Mi mordo il labbro. Non sono ancora pronta.
Sono passate due settimane. Prima o poi dovrai rivederlo cerca di convincermi Lila. Lo so che non vuoi...
Hai ragione, Lila. Non voglio vederlo, non ancora. Ho bisogno di tempo per elaborare quello che  successo a Brooklyn.
D'accordo sbuffa lei. Ma dovrai ricominciare a frequentare le lezioni di Letteratura. Non puoi continuare a saltarle per non incontrarlo.
Giocherello con un bottone allentato della camicia. Ci torner, stai tranquilla.

46. Braden.

Mi sono guardato intorno milioni di volte, ma non l'ho vista. Sabato notte alla festa c'era un sacco di gente, ma non lei.  qui, lo so che  in California, ma non  venuta al party.
Ma so che la mia Maddie  qui.
Devo ricorrere a tutto il mio autocontrollo per non correre a cercarla nel suo dormitorio.
Perch, come ha detto Megan, probabilmente finirei per metterla con le spalle al muro, e questa non sarebbe una buona mossa.
Entro nell'aula di Letteratura, le mie gambe tremano mentre gli occhi vagano alla ricerca di lei. Non posso farne a meno. Da quando  tornata, non si  mai fatta viva. E io ho bisogno di vederla.
La porta si apre ed entra Aston. Si siede accanto a me. Sta arrivando.
Annuisco e fisso la porta. La lezione sta per cominciare.
Eccola.
Si regge al braccio di Megan, ma sorride. Un sorriso debole che mi fa sentire in colpa. Afferro il bordo del banco e stringo i denti. Aston mi d un calcio.
I capelli nascondono il viso di Maddie mentre si siede evitando ogni contatto visivo. Faccio finta di niente, ma dentro sto da cani.
La guardo per tutta la lezione, senza ascoltare quello che dice l'insegnante. Come posso concentrarmi su qualcosa di diverso da lei? Esiste soltanto Maddie. Soltanto quello che sarebbe potuto, sarebbe dovuto succedere.
Alla fine della lezione mi faccio strada verso di lei. Aston scuote la testa, ma non gli do retta. Devo parlarle.
Meggy. Saluto la mia amica e poi mi volto verso di lei. Maddie.
Tiene lo sguardo fisso davanti a s, stringendo un libro al petto. Braden dice dolcemente.
Com' andata a Brooklyn?
Bene, grazie. E tu come stai?
Io sto... Intercetto l'occhiata di avvertimento di Megan. Bene. Penso.
Lei annuisce. Adesso devo...
Certo. Le apro la porta dell'aula, trattenendo la voglia di scardinarla. Ci vediamo dopo.
S, a pi tardi sussurra, uscendo in fretta. Megan mi fulmina.
Non era di questo che aveva bisogno sibila.
Dovevo vederla, Meggy. La guardo negli occhi e la sua espressione si addolcisce. Dovevo parlarle. Lei ... Lei sta bene, vero?
Megan sospira, il suo corpo sembra afflosciarsi. Non so cosa vuoi che ti dica, Bray. Ma... Certo, se ti fa sentire meglio, Maddie sta bene.
Sei sicura?
Se anche adesso non  proprio cos, presto lo sar. Si volta e segue Maddie.
Sbuffo di rabbia e incredulit. Aston afferra la porta per impedirmi di sbatterla e mi incenerisce con lo sguardo.
Ma non c' niente da fare. Quando c' di mezzo Maddie, non riesco a controllarmi.
Evito la mensa come la peste, sapendo che la troverei l con le amiche. Vederla  stato pi doloroso di quanto avrei immaginato. Allora, come faccio di solito, torno al dormitorio. Poso lo zaino a terra, accanto alla scrivania, e mi lascio cadere sul letto con le mani dietro la nuca.
Avevo un sacco di grandi piani per riavvicinarmi a lei. Ero deciso a farmi ascoltare, a convincerla del mio amore, ma poi, ogni volta che la vedo, tutto va in fumo perch non riesco a parlarle.
Voglio soltanto abbracciarla. Tenerla stretta e accarezzarle i capelli. Voglio baciarla e non lasciarla mai. Perch lei  mia.
Maddie Stevens  mia. E questa  la morale della favola. E lo sar per sempre.
Lei sar sempre mia - e io sar sempre suo.

47. Maddie.

Sono passati due giorni da quando ho parlato con Braden dopo la lezione di Letteratura e non mi sono ancora ripresa. Che fine ha fatto la mia capacit di ripresa? L'ho usata cos tante volte che forse, ormai,  esaurita.
Questa volta dovr cavarmela senza l'aiuto di nessuno, tirarmi fuori dall'abisso in cui sono sprofondata, rimettermi in piedi con le mie sole forze.
E dovr anche farmi spuntare magicamente un paio di palle e andare a prendere i libri che ho lasciato al dormitorio, perch continuando a fissare tristemente l'edificio dalla finestra della mia camera non riuscir mai a recuperarli. Entrare nella stanza di Braden non  come vederlo a lezione, e non so se avrei il coraggio per reggere un incontro cos ravvicinato.
Ritornerei con il cuore spezzato.
Ma voglio dimostrare a me stessa che sono forte, proprio come ha detto lui. Che ce la posso fare.
Infilo le scarpe, mi passo le dita tra i capelli, esco dalla camera e mi chiudo la porta alle spalle. I miei passi riecheggiano nei corridoi vuoti mentre mi dirigo lentamente verso le scale. Rabbrividisco nonostante l'aria tiepida della sera e incrocio le braccia sul petto per scaldarmi.
Mi fermo un istante davanti al dormitorio e la porta si apre. Kyle.
Maddie? mi dice lui, corrugando la fronte.
Ciao... Braden  in camera? gli chiedo con un filo di voce.
S,  di sopra. Pensavo che tu...
Devo soltanto prendere dei libri che ho lasciato da lui lo interrompo, abbassando lo sguardo.
Non preoccuparti, te li vado a prendere io.
Annuisco e sento la porta che si chiude. Mi piego sulle ginocchia e osservo le crepe sul marciapiede. Un tempo era perfetto, ma adesso  pieno di tagli, fratture. Proprio come me.
Maddie? La voce di Braden ha un tono che non avevo mai sentito prima.
Ciao! Sollevo lo sguardo e mi sforzo di sorridere e controllare il tremore delle mani.
Ho i tuoi libri dice. Stringo i denti e allungo le braccia per prenderli al volo.
Hai freddo?
Uh, un po'. Penso che lo sbalzo di temperatura mi abbia fatta ammalare mento.  meglio che me ne vada dico, stringendo i libri al petto e avviandomi.
Come ti senti? Tuo padre... sta bene?
Preferirei che non gliene importasse nulla. S, sto bene. E anche pap. Accenno un sorriso e commetto l'errore di incrociare il suo sguardo.
Mi stai mentendo sospira lui.
Perch dovrei? Sto bene, Braden, come te. Queste parole suonano false persino alle mie orecchie. Avevo bisogno di andarmene per un po' e adesso sono tornata. Va tutto bene. E sono sicura che la tua vita  tornata quella di un tempo... Prima che iniziassimo quello stupido gioco...
Ti stai sbagliando risponde lui, prima di scomparire. Sento la porta che sbatte, poi i suoi passi sulle scale.
Indietreggio.
Braden...
La mia vita non  come prima che ti conoscessi, Maddie. Per niente.  patetica, non  la stessa perch non incontrer mai un'altra come te.  impossibile. Si ferma di fronte a me e abbassa lo sguardo, stringendo i pugni. Tu sei unica, angelo. Senza di te la mia vita non ha pi senso... Si lascia sfuggire un gemito e mi accarezza i capelli. Inghiotto il nodo che mi stringe la gola e cerco di trattenere le lacrime.
Senza di te la mia vita  migliore sussurro, voltandomi e attraversando di corsa la strada.
Senza di te non vale la pena vivere! urla lui. Tu dai un senso a tutte le mie giornate. Da quando ti ho persa le ore mi sembrano interminabili, non riesco a rinunciare al tuo amore, Maddie!
Scuoto la testa e accelero il passo, lasciandolo solo sul marciapiede. Le lacrime mi rigano le guance, mi sforzo di soffocare i singhiozzi coprendo la bocca con le mani. Digito il codice sulla tastiera del portone d'ingresso e salgo le scale due gradini alla volta.
La mia camera  aperta. Kay mi accoglie con un sorriso. Butto i libri sul pavimento e crollo tra le sue braccia.
Ne ho abbastanza! urla Lila, scagliando la penna contro il muro dietro la mia testa. Basta. Io non ci sto pi!
Chiudi la bocca! Megan accosta l'indice alle labbra. Borbotta tra s e s e scribacchia qualcosa sul libro di fronte a lei. Okay, continua.
Come sei gentile ironizza Lila. Si volta a guardarmi. Tu! Io ho chiuso con questa storia.
Io? Che cosa ho fatto? Lancio un'occhiata a Megan, che si stringe nelle spalle.
Sei davvero una stronza! esclama Lila. Io non ci sto pi. Smettila di fare quel muso lungo.
Sto bene, Lila protesto fissando di nuovo il laptop davanti a me. Davvero. Non hai bisogno di farmi sorridere a tutti i costi.
Sei una bugiarda. Non provocarmi, Maddie Stevens mi minaccia.
Megan ridacchia.
Domani sera c' una festa. Tu. Ci. Vai.
Non. Ci. Vado.
Certo che ci vai.
No, Lila. Non  per Braden, non voglio andarci e basta. Ho un sacco di compiti arretrati, devo recuperare.
Stronzate! urla Megan, lanciando in aria la penna. Hai gi recuperato. Eri rimasta indietro soltanto in Letteratura, ma ora sei a posto. Sono scuse.
Non sono scuse protesto con scarsa convinzione.
 soltanto perch non vuoi vederlo... risponde Lila.
L'ho gi visto quattro volte questa settimana, e due gli ho parlato. Inarco le sopracciglia. Non ho nessun problema a vedere Braden Carter ribatto a denti stretti.
Lila scuote la testa. La verit  che non vuoi ancora vederlo.
Faccio un lungo sospiro. S che lo voglio vedere. Distolgo lo sguardo dalle ragazze. Ma dopo quello che  successo davanti al dormitorio ho paura che, quando lo vedr, gli salter addosso e lo bacer invece di prenderlo a calci come mi ero ripromessa. Mi stringo nelle spalle e Megan sorride.
Allora devi venirci, perch in entrambi i casi sar divertente.
Volete che ci vada a tutti i costi, vero?
Maddie, tesoro insiste Lila in tono pi pacato.  da tre settimane che tieni il muso. Sono sicura che venire alla festa ti far bene.
E con queste parole immagino che la discussione sia chiusa.

48. Braden.

Prendo una birra dal frigo e ritorno in soggiorno, sedendomi nell'angolo accanto a Ryan e Aston. Nessuno dei due apre bocca. Che cosa potrebbero dire? Stiamo aspettando che arrivi Maddie con le ragazze. Megan e Lila se la porteranno dietro perch Lila non ne pu pi di vederla con quell'aria triste.
Vorrei essere altrove. Bevo un sorso e aspetto. Anche se non so cosa.
Forse di incrociare i suoi grandi occhi verdi. Forse di sentirla ridere, guardarla sorridere di nuovo. Forse sto aspettando il momento giusto per avvicinarla - non come un cavernicolo - e soltanto... vederla. Anche senza dirle quanto faccia schifo la mia vita senza di lei.
La casa si riempie di gente mentre io e i miei amici restiamo seduti in silenzio. Non tocco pi alcol. Questa sera non voglio ubriacarmi, l'unica cosa che voglio ...
Sento una risata in cucina.
Cazzo.
Quel suono mi spezza il cuore.
Ryan mi guarda con compassione, Aston invece mi ignora. Abbasso gli occhi sul pavimento e stringo tra le dita la bottiglia di birra ancora intatta. Come posso divertirmi a questa stupida festa se l'unica persona con cui voglio stare mi evita e sghignazza con le sue amiche? Se lei non fosse venuta, sarebbe stato diverso, ma adesso so che  qui, e non riesco a darmi pace.
Maddie ride di nuovo e io stringo i denti.  in piedi accanto a Kyle, che ha posato un braccio sulle sue spalle. Che cazzo...?
Quando lei solleva lo sguardo, i suoi occhi verdi incrociano i miei per una frazione di secondo - quanto mi basta per cogliere la loro infinita tristezza. Forse sono stato io a renderla cos triste, ma non permetter a quello stronzo di consolare la mia ragazza. Sbatto la bottiglia sul tavolo e attraverso la stanza deciso.
Scusami dico, anche se non me ne importa nulla di lui. Afferro Maddie per il braccio, ignorando il grido di protesta di Kyle, e la trascino in un angolo.
Braden, lasciami andare mormora lei, cercando di liberarsi dalla mia stretta. Braden! Smettila di fare l'idiota!
'Fanculo. Mi fermo, la prendo per la vita e me la carico in spalla. Lei caccia un urlo, scalcia e si dimena, tempestandomi di pugni sulla schiena, mentre la porto di sopra.
Lasciami andare! Quando la finirai di comportarti come un uomo delle caverne? urla.
Apro la mia camera, entro e la adagio sul letto. Poi mi volto, chiudo la porta e infilo la chiave in tasca.
Mi avvicino a Maddie, cercando di restare calmo. Tu appartieni a me, non sopportavo di vederti ridere con lui! Maddie, tu non sei sua. Non lo sarai mai.
Non sono tua sibila lei, puntandomi contro un dito. Forse un tempo l'ho pensato, ma adesso non pi!
Lo dici perch  quello che vorresti credere, angelo.
Non  quello che voglio credere, ma quello che sento.
I tuoi occhi smentiscono le tue parole, Maddie dico, piazzandomi di fronte a lei e fissandola. Perch non la smetti di giocare?
Il gioco  finito risponde lei, acida. Abbiamo vinto entrambi, Braden, e adesso  finito. Sospira. Non so che altro dirti... Al di l di quello che proviamo...  finito. La nostra storia  finita. Non sono pi tua. Hai capito? Non. Sono. Tua!
Ma io sono tuo! Prendo il suo viso tra le mani e l'avvicino al mio. Sono tuo, Maddie. Lo sono sempre stato e lo sar per sempre. Tuo. Hai capito cosa voglio dire? Sar. Sempre. Tuo!
Le sue labbra si schiudono leggermente, ma non dice nulla.
Allora? la pungolo. Puoi opporti quanto vuoi, ma tu e io ci apparterremo per sempre. Che ti piaccia o meno, io sono tuo.

49. Maddie.

Il cuore mi martella nel petto, l'adrenalina mi scorre nelle vene. I pensieri corrono velocissimi mentre sento mescolarsi in me rabbia e desiderio.
Ma non lascio trasparire nulla: il mio corpo sembra paralizzato.
No dico, distogliendo lo sguardo.
S. Braden mi sta supplicando di credergli, di credere che mi vuole ancora.
Che mi ama.
Abbiamo giocato tutti e due, Maddie sussurra. Avevamo lo stesso obiettivo e l'abbiamo raggiunto entrambi. Non l'hai ancora capito? Mi sono innamorato di te, angelo. E lo sono ancora. Che cosa ti aspettavi? Credevi che ti avrei lasciata uscire dalla mia vita come se non significassi niente per me?
Annuisco.
Merda, Maddie! Mi lascia andare e si volta, strofinandosi la faccia. Una lacrima scende a rigarmi una guancia. Lo pensavi davvero? Che saresti diventata niente? Per me tu sei tutto.
Si avvicina ancora di pi e prende di nuovo la mia faccia tra le mani. Poi mi solleva la testa finch i suoi occhi azzurri non incontrano i miei, ormai colmi di lacrime.
Forse  questo che avrei dovuto dire l'altro giorno. Lo sai che non sono bravo con gli appuntamenti. Ho dovuto fare una ricerca su Google per decidere dove portarti la seconda volta, non volevo perdere un'altra occasione.
Mi lascio sfuggire un sorriso.
Non sono bravo in queste cose, Maddie. Ho combinato un bel casino, e probabilmente non sar l'ultimo. Forse urlarti che la mia vita senza di te  una merda non  stata una mossa molto intelligente, ma cazzo... Se non ci sei tu sono perso. Non posso rinunciare a te, non posso proprio. Puoi scappare quanto vuoi, ma io ti raggiunger ogni volta finch non ti avr fatto capire quanto stiamo bene insieme.
Mi scappa un'altra lacrima, lui china la testa, l'asciuga con le labbra e posa la fronte contro la mia.
Ti amo, angelo. Non posso restare a guardarti mentre scherzi con Kyle come se andasse tutto bene. Il tuo posto  accanto a me. Tu e io siamo fatti l'uno per l'altra.
Adesso sto ridendo e singhiozzando insieme. Tra me e Kyle non c' nulla. Lui lo sa.
Braden mi stringe a s e lascio scorrere le lacrime. Gli cingo la vita e affondo la faccia nel suo petto.
Ti amo dico piano. Ma ho paura, Bray, ho paura che quello che provo non sia giusto, che tra noi non potr mai funzionare.
Io non sono Pearce mi sussurra all'orecchio. Non sono lui. Non ti far mai del male, non cercher di controllarti e non ti mentir. Mai pi.
L'abbiamo fatto tutti e due. Abbiamo mentito entrambi ammetto tristemente.
Sollevo gli occhi per cercare i suoi e Braden strofina le labbra sulle mie. Mi alzo in punta di piedi e lo bacio con passione.
Amore. Il velo che copriva i suoi occhi azzurri si dissolve. Sarai sempre mia dice asciugando le lacrime sulle mie guance.
Tua annuisco, rendendomi conto di averlo sempre saputo. Lo prendo per il colletto della camicia e lo tiro verso di me, mordicchiandogli il labbro inferiore. Ma questo significa che anche tu sei mio.
Vuoi fare la donna delle caverne con me? chiede con un sorriso.
Scoppio a ridere.  la prima risata genuina da quando ho visto pap. Io, Maddie. Braden, mio. Lo bacio ancora.
Mi stringe in un abbraccio mentre ci muoviamo verso il letto. Lo obbligo a fare un giro su se stesso e lo spingo sul materasso. Cado su di lui e gli salgo sopra a cavalcioni, lasciando che il mio vestito si sollevi fino alla vita. Braden mi accarezza le gambe e inizia a percorrermi le cosce con i pollici.
Affondo le dita tra i suoi capelli e lo bacio.
Il passato non conta. Continuer sempre a ossessionarmi, e so che non lo canceller mai, ma non posso pi permettere che influenzi me o la mia relazione.
Forse non resteremo insieme per sempre. Questo primo amore potrebbe non essere l'ultimo. Non posso prevedere quanto durer tra noi, ma ormai ho capito che quello che  stato non deve pi determinare il mio futuro. Il passato ha fatto di me la persona che sono oggi, mi basta sapere questo per superare i miei dubbi e godermi quello che ho. Posso finalmente scacciare i pensieri su mio fratello e abbandonarmi tra le braccia di Braden.
Perch a volte lasciarsi andare  la chiave per godersi la vita.

Epilogo. Braden.

Sono trascorsi due giorni da quando ho trascinato Maddie nella mia stanza con una mossa degna di Fred Flintstone, e non ci siamo pi separati. Non la lascer scappare di nuovo fino a Brooklyn.
Paranoico? Forse, ma non posso farci nulla.
La porta si apre e Maddie entra di corsa. Si butta sul letto e si siede di fronte a me con un largo sorriso. I suoi occhi luccicano, ha le guance rosse e i capelli arruffati, proprio come dopo aver fatto sesso con me. La prendo per la vita, mi sdraio e la faccio salire sopra di me.
Ho appena avuto una bellissima notizia dice con un misto di gioia ed eccitazione.
Quale?
Ho sentito al telefono Jayne, l'infermiera di Abbi, e mi ha detto che Abbi ha chiesto di partecipare alle attivit di gruppo! risponde lei, cingendomi il collo.
 un buon segno, no?
Maddie annuisce. I suoi capelli mi solleticano la faccia. Un ottimo segno risponde. Significa che ha abbattuto il muro di ricordi dietro il quale si era barricata. Jayne spera che adesso comincer ad aprirsi di pi con il dottore, cos potranno aiutarla.
La sua gioia  contagiosa, ma nei suoi occhi scorgo comunque un'ombra di tristezza. Non potevi fare nulla di pi per lei. Le hai gi salvato la vita, angelo, e andando a trovarla a Brooklyn probabilmente gliel'hai salvata un'altra volta senza nemmeno rendertene conto.
Lei fa un respiro profondo, increspando leggermente le labbra. L'idea che tu mi conosca cos bene mi fa quasi paura.
Quando ami una persona  normale rispondo. Non c' nulla di spaventoso.
Oh, vuoi dire che ci amiamo? scherza lei, inarcando un sopracciglio. Grugnisco e mi giro di lato, sdraiandomi sopra di lei.
S. Ci amiamo. Quando i suoi occhi verdi incontrano i miei, chino la testa e premo le labbra contro le sue. La sua bocca sa di cioccolato.
Trascorri un po' troppo tempo da Starbucks borbotto.
Lei mi fulmina con lo sguardo. Sono rimasta quarantott'ore su questo letto, ho saltato tre lezioni e non ho consegnato un compito...
Non  colpa mia, mi stavo divertendo cos tanto che mi sono dimenticato di dirti che dovevamo andare a lezione la interrompo, strofinando il naso sulla sua guancia.
Te ne sei dimenticato?
Certo. La bacio ancora e lei mi passa le dita tra i capelli.
Grazie sussurra.
Di cosa?
Di farmi stare sempre bene. Sei un autentico porco...
Ehi!
Ma il miglior porco del mondo. Il suo sorriso  irresistibile.
Immagino di doverlo prendere come un complimento.
Certo risponde lei, alzandosi.
Allungo le braccia e la afferro per la vita. Dove pensi di andare?
Maddie si libera dalla mia stretta. Dove posso vedere qualcosa di diverso da queste quattro pareti e dalle tue lenzuola, Braden Carter.
Non c' nulla che non vada nelle mie lenzuola mugugno mentre lei si rialza.
Non ho mai detto questo risponde, aprendo la porta. Ma quando sono salita ho visto Aston fare gli occhi dolci a Megan.
Cosa diavolo ci fa qui Megan a quest'ora? domando, mettendomi a sedere.
Prima di tutto sono le dieci del mattino, e poi... Maddie fa una risatina. Megan  sempre qui a quest'ora. Non chiedermi perch, ma  cos. Tu non ti alzi mai prima dell'ora di pranzo.
La fisso con un ghigno. Perch dovrei alzarmi quando posso restare a letto con te?
Lei cerca di trattenere un sorriso. Vedi di muovere il culo prima che Aston se la porti a letto.
Deve solo provarci! urlo balzando in piedi. Dille che  meglio che la trovi lontana da quel bastardo quando scender, se non vuole che usi la mia clava su di lui!
Maddie esce. La sento ridere per il corridoio. Mi infilo al volo un paio di jeans e una maglietta e la seguo. Lei si ferma in fondo alle scale, si guarda alle spalle, mi fa l'occhiolino e scompare dietro l'angolo per entrare in cucina.
Faccio i gradini a due a due e quando arrivo sulla soglia mi appoggio allo stipite della porta con aria indifferente. Maddie mi sorride e solleva la tazza del caff.  seduta accanto a Megan. Aston, in fondo al bancone, la sta guardando.
Gli do una pacca sulle spalle mentre gli passo di fianco e rubo una fetta di pane tostato dalla mano di Megan, che resta a guardarmi a bocca aperta.
Scusami? farfuglia.
Sei scusata rispondo, addentando un boccone. Mi sistemo accanto a Maddie, che alza gli occhi al cielo davanti allo sguardo insistente di Megan.
Che c'? dice Maddie stringendosi nelle spalle. Non posso farci nulla, te l'ha gi rubata.  un bambinone.
Le do una gomitata. Megan mi guarda e sorride.
Ti tiene in pugno, Bray dice.
Guardo Aston e poi di nuovo lei. Il sorriso scompare lentamente dal suo volto e inizia a tossicchiare imbarazzata. Mi sporgo verso Megan e le faccio segno con il dito di avvicinarsi.
E io tengo in pugno te, Megan la metto in guardia. Aston sar pure uno dei miei migliori amici, ma se prova anche solo a mandare un bacio nella tua direzione, dovr vedersela con me.
Sono perfettamente in grado di badare a me stessa, Bray risponde lei a denti stretti. Apprezzo il tuo interessamento, ma decido io con chi voglio stare.
Spero soltanto che non sia qualcuno con il cazzo pi grosso del cervello.
Maddie sospira e si scosta da me. Cristo, Braden! Chi ha detto che Megan va a letto con Aston? Non  mica successo niente tra loro!
Prima sei venuta a dirmi che lui le lanciava certe occhiate!
Megan arriccia le labbra. Aston lancia certe occhiate anche a se stesso quando si guarda allo specchio.  un bel ragazzo.
Stai forse dicendo che non sono un uomo? interviene Aston.
Megan lo guarda con aria innocente. Non ho mai detto questo.
Se tu non fossi la sorella adottiva di Braden, ti caricherei sulle spalle e ti porterei di sopra. I ragazzi accanto a lui scoppiano a ridere.
Davvero? chiede Megan avvolgendosi un ricciolo attorno al dito. Peccato. Mi sarebbe piaciuto.
Notando i miei occhi sgranati, Maddie ridacchia coprendosi la bocca con la mano.
Quello che ti avrei fatto in camera ti sarebbe piaciuto ancora di pi, baby risponde Aston facendole l'occhiolino.
 meglio che lo tieni nelle mutande, se te ne importa qualcosa lo minaccio.
Lui guarda Megan e poi di nuovo me. Ci sono piuttosto affezionato, penso che lo terr al sicuro, a meno che lei non lo voglia a tutti i costi.
Sei un porco, Aston ringhia Megan.
Lo sono tutti borbotta Maddie con un sorrisetto rivolto a me.
Non sono molto tranquillo a lasciarla sola per andare dai miei il prossimo weekend dico, posando un braccio sulle spalle di Maddie, mentre Megan scompare in cortile. Chiss cosa pu combinare se non la tengo d'occhio!
Sei il suo migliore amico o suo padre? mi domanda Maddie. Ti preoccupi per lei, e questo mi piace, ma devi lasciare che si diverta. Che faccia i suoi errori. Tra l'altro aggiunge lanciando un'occhiata ad Aston, non sarebbe nemmeno un brutto errore...
Maddie... protesto.
Era tanto per dire sorride lei. Aston non far nulla. Ci tiene alla tua amicizia.
Non  lui a preoccuparmi,  di Megan che non mi fido.
Maddie mi accarezza una guancia. Stai tranquillo. Lascia che faccia quello che vuole. Poi, se qualcuno la far soffrire, potrai fare la parte del fratello maggiore cavernicolo e iperprotettivo. D'accordo?
Non rispondo.
D'accordo? ripete lei.
Digrigno i denti e ammetto a malincuore che questa ragazza mi tiene in pugno. Okay. Lascer che Megan commetta i suoi errori.
Parli sul serio?
S. Cercher di non comportarmi come un cavernicolo se qualcuno le metter gli occhi addosso.
Maddie mi d un bacio sulla guancia. Hai preso la decisione giusta, Bray. Non puoi proteggerla per sempre.
Guardo di nuovo Aston. Ci d le spalle e sta scherzando con gli amici. Attira le ragazze come un incantatore di serpenti, e negli ultimi mesi ha fatto un bel po' di conquiste. L'idea che possa succedere anche a Megan...
Mi volto verso Maddie e fisso i suoi splendidi occhi verdi.  proprio di questo che ho paura.
...
.
...
FINE.